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"Il popolo che rinuncia alla libertà per la sicurezza, non merita e non avrà né libertà né sicurezza" (Benjamin Franklin)

sabato 27 febbraio 2010

Carnevale 2010 e carnevale estivo.

Continueremo a parlare di Berlusconi in maniere che la gente si renda conto una volta per tutte chi è questo uomo, la sua storia e le sue malefatte! Visto che in un paese "democratico" non ne parla nessuna televisione e noi per questo siamo presi per pazzi ossessionati da berlusca; è vero la nostra missione è pazza perchè non possiamo competere per esempio con il tg1, il tg2 e tutta mediaset, ma non ci arrenderemo mai!

Dopo tre anni è ritornato a Santa Elisabetta il carnevale. L'ultima edizione è stata nel 2007 e la penultima nel 2005. L'edizione di quest'anno oltre a rappresentare la rinascita del nostro paese ha rappresentato un segno importante in quanto i ragazzi hanno dimostrato di avere ancora la voglia di divertirsi e molto più importante c'è stata la forte sensazione che se si vuole si può fare! Il paese è vivo, basta scuoterlo e spendersi in prima persona per il bene della comunità invece di lamentarsi sempre e comunque.
Un segnale importante l'ha dato l'amministrazione comunale soprattutto nella figura del nuovo sindaco Emilio Militello che si è impegnato come se fosse un ragazzino alle prime armi per la perfetta riuscita dell'evento. Non si è visto mai, almeno negli ultimi 15 anni ,un sindaco così presente nelle attività della comunità e così voglioso di donare tutto il proprio tempo e tutte le proprie energie per i giovani sabettesi.
Un notevole contributo per l'organizzazione dell'evento è stato dato da Davide Francesco Fragapene(in arte treseghè) e dalla consigliere Giovanna Iacono che hanno fatto parte del comitato organizzativo dell'evento trascurando esami, studio e famiglia e soprattutto il divertimento solo per la gioia e la soddisfazione di vedere i propri compaesani divertirsi come una volta!
Naturalmente il contributo più importante è stato dato da tutti i ragazzi che hanno realizzato tre splendidi carri (considerando l'età media dei carristi) e dei bellissimi balletti.
I ragazzi sono rimasti molto soddisfatti della collaborazione del sindaco e dell'assesore La Porta il quale ha previsto una somma da distribuire ai tre gruppi di carri ed è stato presente anche alle riunioni con il comitato e i capicarro.
Insomma si iniziano a vedere i frutti del duro lavoro dell'aministrazione e del supporto che continuamente il gruppo dei giovani democratici stiamo dando e continueremo sempre di più a dare al nostro sindaco. Sono orgoglioso oggi nel dire che i nostri obbiettivi si stanno realizzando come noi tutti avevamo previsto e sognato.


L'ultima parte dell'intervento la voglio usare per precisare delle cose riguardanti il "carnevale sabettese estivo".

L'idea di fare il carnevale estivo e di preservare i carri per l'estate è già stata discussa ampiamente dal sindaco Emilio Militello nelle riunioni che si sono svolte con i capicarri e con il comitato organizzativo( cioè francesco treseghè e giovanna iacono) e sono già state previste delle somme e i premi per l'eventuale sfilata estiva.

Ho tenuto a precisare questo perchè nella riunione che si è svolta sabato 20 febbraio presso il locale "le tre arabe" non c'è stata la presenza della giunta comunale perchè come sappiamo tutti è stata invitata dalla parrocchia S.Stefano martire a partecipare alla messa in presenza del vescovo e si sono per questa assenza sollevati alcune false dicerie. E poi non mi è sembrato giusto escludere dal nuovo comitato le persone che si sono spese per la realizzazione del carnevale a febbraio dove tutti erano assenti e non si è visto nessuno.
Comunque dopo la metà di marzo ci sarà una riunione con il sindaco e la giunta per parlare del carnavle estivo e per mettere il punto su un po' di cose che nella precedente riunione sono rimaste naturalmete campate in aria.

Nel prossimo intervento ci occuperemo della raccolta differenziata porta a porta e del nuovo contratto ato. Buona lettura!

venerdì 26 febbraio 2010

De Sabetta Commedia. Terzo Canto


Per chi ha avuto l'occasione di leggere i mie primi due canti, magari ricorderà il punto in cui ci eravamo lasciati, per chi invece non li ha seguiti mi è d'obbligo un po' di reso conto:
Nei primi due canti mi aggiravo per le vie del paese, mostrando i pregi e i difetti della nostra umile terra... finché alla vista dell'allora sindaco Tommaso Militello, incredulo della sua presenza, svenni al punto di morire.


TERZO CANTO

Così, ne l’infermo, giù tra i giudicati
tra color che d’amor son puniti
discesi nel cerchio tra i miei simil dannati.

Non sapea quanti giorni eran finiti
poiché ne sole ne luna ci da illuminati,
e tutte l’ore sembran di ugual vestiti.

Ma un di venne tra la mia schiera,
simil Virgilio a Dante nella sua commedia
sì si presentò la mia guida, alta e fiera.

Donna che per pria giunse in età media
a ricoprir, mossa da rossa bandiera,
de la mia Sabetta la più alta sedia.

“Venni io qui giu in codesto loco
per esser a te guida in più alta via,
e mostrar le genti che come un foco

ti colmi il core di piena allegria
e l’udir loro non ti lasci più fioco,
e continuar lieto in mia compagnia

per codesto nostro lungo viaggio
che conoscitor di cose ormai passate
ti renda, colto come un vecchio saggio.”

Udendo cotal parole da lei impiegate,
le mie guange, come fu per il 5 maggio
di lacrime dolci e liete furon bagnate.

Iniziammo a mover i lesti passi,
e come a suo tempo il sommo Dante,
visitai ora io, curioso, i tre trapassi.

Io dietro, e la mia maestra avante,
“Vittoria, volea che pria mi levassi
un dubbio ormai a me costante”

sì fermai la mia signora che pio mi vide,
e ne gli occhi guardandomi mi disse:
“Io so ciò che tu pense”, e poi sorride,

“Tu vuoi saper se quell’omo ancora visse?”
Ed io a lei: “O Vittoria, nulla cosa ci divide
dallo sguardo volea che tu sola mi capisse

poiché timore avea nel farne il nome,
e dimmi dunque, che fine fece il cavaliere
che sanza saper nessuno il come

tenne la mia terra sotto il suo potere?”
Ed Ella: “Il Silvio tuo, dalla rifatte chiome
di perire non mostrava alcun volere,

come l’erba tinta campa a lungo,
sì costui visse gioioso ancora
alto poco più di un misero fungo

e quando per lui giunse finalmente l’ora
scese all’inferno e ancor presungo
che da Minosse, il giudice, dimora

e de la sua pena ancor a noi tace,
e in qual loco egli è degno stare
poiché non di un solo male fu seguace.

Tutte le pene che in terra non fu a pagare
poiché leggi ad personam gli diedero pace,
qui, ne Cirami, ne Alfano lo potran salvare.

Immunità alcuna esiste all’inferno,
non esiste prescrizione, o amnistia
ed ogni pena ti lega da qui in eterno.

Pene come truffa, mafia, massoneria,
corruzione e favoreggiamento esterno
qui dovrà pagare senza alcuna galanteria.”

A le sue parole così pronte e sante,
un sospiro di pace mi sovvenne,
e de la missione non fui più curante

tanto che ella mi riprese più solenne:
“Pria di iniziare questo viaggio errante,
dì ciò che il tuo cuor ancor contenne.”

Ed io: “Vittoria, pria che mi invochi,
ai miei cari, ai conosciuti e ai miei parenti,
che tu mostrommi ora in codesti lochi

ti chiedo l’ultimo dei miei lamenti:
chi in vita vera ancor vivono?, chi i pochi
da me saputi, sono ancor presenti?”

E ella a me: “Più nessun dolce viso.
Quivi giaccono ognu ne la sua volta
taluni in inferno, taluni in paradiso.”

Poi si ferma, sospira e si rivolta:
“Or che ci penso,” e fa un sorriso,
“ad uno ancor la vita non fu tolta,

gobbo dal peso dei suoi lingotti,
tra color che il poter li ha resi lieti,
vive ancor ne la città dov’era Totti,

e siede in parlamento tra i suoi segreti:
curvo è il senator Giulio Andreotti,
vivo dai tempi dei santi e dei profeti.”

Non morii di nuovo, poiché gia morto ero.

lunedì 22 febbraio 2010

Perchè Mourinho no? Perchè Morgan no? Perchè Terry no? E lui si?

Perchè in italia ci si indigna profondamente quando un semplice allenatore fa il gesto delle manette dopo una decisione dell'albitro reputata da lui sbagliata?
Mourinho da molti è considerato un pazzo da manicomio perchè gli albitri non si devono attaccare così duramente. Tutti fanno i moralisti e pretendono una sanzione addirittura una squalifica per l'allenatore dell'inter mentre berlusconi è libero di dire tutto quello che vuole sulla magistratura.
Ma in che paese viviamo? Viniamo in un paese dove una allenatore di calcio viene considerato dall'opinione pubblica un'arrogante e un pazzo perchè attacca l'albitro. Viviamo in un paese in cui un semplice cantante che ammette di aver fatto uso di droga viene demolito dall'opinione pubblica e dai mezzi di informazione e viene escluso da sanremo..
Tutti condannano e fanno i moralisti tranne per lui l'idolo dei telegiornali, il messia berlusconi per lui questa legge non vale. Lui può andare a prostitute il capitano del chelsea no! Terry è stato demonizzato dalle televisioni e dall'opinione pubblica per aver fatto le corna alla moglie. Berlusconi no per lui questa legge non vale sono fatti privati e nei telegiornali di regime di queste cose non si deve parlare.

Viviamo in un paese di finti moralisti dove il capo del governo può attaccare ogni giorno i giudici e i magistrati, dove un capo del governo può andare a puttane e fare le corna alla moglie, dove un capo del governo può organizzare festini con uno spacciatore di droga come Tarantini.
Berlusconi lo può fare ed è amato da tutti.
Mourinho, Morgan e Terry non lo possono fare!!

sabato 13 febbraio 2010

A Santa Elisabetta dal 20 febbraio al 7 marzo

A Santa Elisabetta dal 20 febbraio al 07 marzo, vivremo la “Missione Popolare Francescana”. E’ tempo di conversione, un momento di grazia particolare e d'incontro personale con Gesù. Con l’ausilio delle sorelle Francescane del vangelo, la parrocchia si fa missionaria ed incontra la comunità sabettese. Vuole fare di questa esperienza un’opportunità di ascolto, di preghiera e di accoglienza della parola di Dio. Abbiamo bisogno di spalancare il nostro cuore a Cristo, aprirci alla speranza e costruire nuovi rapporti di amore e di amicizia. La parrocchia, cliccherà il campanello delle nostre case per annunciare la buona novella “Gesù esiste ed è presente in ognuno di noi”.
L’icona biblica che ci accompagnerà in questo cammino spirituale sarà la conversione di Zaccheo (L.c.-19,1-10). “Zaccheo scendi subito, oggi devo fermarmi a casa tua.” La storia di Zaccheo, può essere la nostra storia, una conversione che nasce dall’attenzione di Gesù in ognuno di noi. Gesù e pronto a ospitarci nel suo cuore, Egli ha un’attenzione amorosa nei nostri confronti. La conversione, è il cammino dove si incrocia la nostra vita con quella di Gesù. Per incontrarlo non c’è bisogno della raccomandazione, basta un semplice gesto di disponibilità. Gesù ci insegna che nella vita non è la ricchezza, o il posto che ognuno occupa nella società a dare la felicità, ma è la fede e l’amicizia con Esso e con il prossimo.
Dio ci benedica.
Giuseppe Di Vincenzo.

Il Programma della missione è nelle immagini a destra.

mercoledì 10 febbraio 2010

La strage dimenticata

Le foibe sono cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo. È in quelle voragini dell’Istria che fra il 1943 e il 1947 sono gettati, vivi e morti, quasi diecimila italiani.

La prima ondata di violenza esplode subito dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicano contro i fascisti e gli italiani non comunisti. Torturano, massacrano, affamano e poi gettano nelle foibe circa un migliaio di persone. Li considerano “nemici del popolo”. Ma la violenza aumenta nella primavera del 1945, quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l’Istria. Le truppe del Maresciallo Tito si scatenano contro gli italiani. A cadere dentro le foibe ci sono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini. Lo racconta Graziano Udovisi, l’unica vittima del terrore titino che riuscì ad uscire da una foiba. È una carneficina che testimonia l’odio politico-ideologico e la pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i non comunisti. La persecuzione prosegue fino alla primavera del 1947, fino a quando, cioè, viene fissato il confine fra l’Italia e la Jugoslavia. Ma il dramma degli istriani e dei dalmati non finisce.

lunedì 8 febbraio 2010

u signuri duna u pani a cu unnavi denti!

Monte Guastanella ... tra Mito e storia ...
... sito e centro di cultura di un paese ...
ma quale?


sabato 6 febbraio 2010

L'ultima caz....ta!

E stamattina l'hai proprio sparata grossa!
Berlusconi dice -noi a differenza di tutti gli altri paese europei abbiamo abbassato le tasse durante la crisi!!!!..

che cosa?? ma se la pressione fiscale è aumentata in un anno dal 42 al 43%!! e nel programma del pdl prevedeva che doveva diminuire la pressione fiscale!

Solo due settimane fa berlusconi annunciava la riforma fiscale per diminuire le tasse per poi il giorno dopo smentire tutto e ammettere che ora come ora il governo non può diminuire le tasse!

Solo una settimana fa berlusconi ha detto - nonostante la crisi siamo riusciti a non aumentare le tasse-!

E stamattina addirittura dice di averle diminuite!!

Ora una cosa può essere bianca, nera o grigia, ma non può essere tutte tre contemporaneamente.
Le ipotesi di illustri filosofi di tutto il mondo a riguardo sono contrastanti. C'è chi pensa che berlusconi è un vecchio pazzo smemorato, ma c'è ancora chi pensa che essendo dio è riuscito nel miracolo di diminuire le tasse in una settimana.
La repubblica delle banane e i tg di regime hanno accettato in massa la seconda ipotesi.

venerdì 5 febbraio 2010

In attesa di un nuovo messia mandato da dio.

Che era bello un anno fa di questi tempi quando le strade di Santa Elisabetta erano piene di esponenti del pdl (partito dei lecchini) che a furia di macinare chilometri con le auto su e giù per corso umberto stavano asfaltando tutte le "scaffe" di santa elisabetta, ma menomale che per quelle ci ha pensato il nostro sindaco! Ma comunque li capisco perchè ai tempi c'era Iacolino il messia mandato dal dio berlusconi per tramite del "Angelino" Alfano a riempire i cuori degli esponenti del pdl di speranza, gioia e amore! E si perchè il messia Iacolino non solo doveva riuscire nell'impresa a dir poco titanica di dare lavoro a tutti i giovani figli di esponenti del pdl di Santa Elisabetta, ma doveva dare lavoro a tutti i figli degli esponenti del pdl di tutta sicilia! Insomma dopo un anno possiamo dire che l'impresa naturalmente è miseramente fallita, ma il popolo del pdl di santa elisabetta non si arrende e speranzosa attende altri messia mandati da dio berlusconi. Un anno fa si è votato per il sindaco del nostro paese e lo scontro era tra Emilio Militello e Iacolino, ma se uno che veniva da fuori entrava a Santa Elisabetta non si sarebbe mai aspettato ora un anno dopo di vedere come sindaco Emilio Militello e non Iacolino! Il paese era tappezzato di manifesti del messia ed appunto chi veniva da fuori magari leggittimamente avrà pensato che era lui il candidato a sindaco!
Che erano belle quelle serate per gli esponenti del pdl, quante risate di cuore quella sera al seggio elettorale quando Iacolino è stato il primo eletto e addirittura ha preso più voti della Borsellino, quante emozioni e quanto vanto per la memorabile performance!

Insomma Iacolino il primo eletto, colui che ha costruito con il suo duro lavoro "la lista numero due" diventata poi opposizione, colui che per soli sette voti non è riuscito a diventare sindaco del nostro paese! Colui che doveva risolvere il problemma dell'occupazione giovanile a santa elisabetta! Dove sei adesso?

Noi giovani democratici ti chiediamo che fine hai fatto? Dove sei? Perchè noi siamo preoccupati per i nostri compaesani che hanno perso la luce, che non credono più in te e sono sicuro già ti hanno dimenticato e tu hai dimenticato loro! Ma siamo sicuri nonostante tutto che non hanno perso l'ultima speranza di rivedere un'altro messia come te mandato dall'angelino alfano direttamente da dio berlusconi per risvegliare l'economia dei bar del nostro paese. Che tristezza senza elezioni non si vanta più nessuno e non ride più nessuno.

L'invenzione di Palermo. Il primo romanzo di Giuseppe Rizzo

 "PiEmmeBi. Oppure. PmB. Insomma: PorcaminchiaButtanazza. Perché se i palermitani non ci sanno fare con le parolacce lo stesso vale per Annina, 15 anni e stivaletti rossi, che così commenta la notizia che la madre è stata sparata. Con una madre morta,un padre nei casini per aver sfidato la mafia, un fratello in galera, un altro pestato a sangue, tocca a lei tirarsi su le maniche per uscire dai guai.
Libro devastato e tenerissimo che arriva e si ferma al cuore"
(Marta Cervino, Marie Claire Italia, Febbraio 2010)

ma porca di una maremma maiala... ma stiamo in Italia?!?!

giovedì 4 febbraio 2010

Perchè mi guardi e non favelli??

Sapete quei deserti... quelli presentati nei film western... dove il confine americano disegnava quei paesaggi disabitati... dove il soffio del vento era l'unico suono che si riusciva a percepire... e di tanto in tanto passavano quelle piccole balle di paglia ruotanti, spinte verso chissà quali orizzonti...
Ecco dove siamo andati a finire.
Quante parole... quante discussioni in periodo di campagna elettorale... Quante accuse inutili dopo gli esiti "truccati" delle elezioni!
E ora? Perché questo silenzio? Quale cagione ha spinto sì fato avverso?
Emilio... caro Emilio... dai... non lo vedi che i cittadini si stanno annoiando?
Falla na cazz... na sciocchezza volevo dire...
Che so!... qualcosa per accendere un po' gli animi... riaprire le discussioni! Ecco... ci sono: dici che sei passato all'Udc... o magari parti così all'improvviso senza avvisare nessuno e non ti fai vedere per un pò...
Non lo vedi che anche noi... poveri blogghisti... non abbiamo quasi più materiale su cui scrivere?! Ci costringi a buttarci sempre su Berlusconi... meno male che quello almeno di cazz... di sciocchezze volevo dire... ne fa una al giorno!
Quasi quasi ci fai rimpiangere l'amministrazione di Tommaso. Con lui si che l'ambiente era diverso... Potevi fare ironia sulla sua impeccabile presenza quotidiana nel nostro paese... Potevi organizzare scommesse su quale sarebbe stato il suo prossimo partito: "Allora Tommaso all'Mpa è dato a 2 e 20, con La Sinistra e Libertà è dato a 5 e 70, con l'Udc è dato a 6 e 30"... "e con il PDL?"... "no... non ti conviene scommettere sul PDL... è dato a 1 e 2... non ci ricavi un euro manco se ti giochi la casa".
Quanto erano belli quei giorni in cui entravi al bar per prendere un caffè, e ci uscivi ubriaco la sera dopo aver fatto a botte tra birra e stuzzichini con qualche esponente di chissà quale partito.
Dove sono andati a finire tutte quelle persone che si radunavano la sera... sotto l'umile luce di un vecchio lampione, o sotto i portici della biblioteca comunale a discutere fino a tarda sera della politica e dei problemi di Santa Elisabetta? Dove?
A proposito... di assenze... sapete quel è quella che più si nota? Quella che proprio ha lasciato un forte segno nel nostro paese e non solo... quella che ha abbassato notevolmente l'emissione di anidride carbonica prodotta nell'aria a livello mondiale... sapete qual è? Mommu Pampineddra!!
Non si vede più... ma dov'è finito? C'è chi dice sia diventato l'autista di Iacolino... ma queste sono cattiverie... non ci voglio credere!
Emilio... dai... fallo per noi... scrivi una lettera di dimissioni... la presenti... così subito lo vediamo sfrecciare di nuovo per le strade del nostro paese tutto contento... wrum wrum... sali e scendi sali e scendi... almeno per un giorno... e poi il giorno dopo ritiri le dimissioni... smentisci... dici che sei stato frainteso... lo giuri su tuo figlio... non hanno uno straccio di prova... è tutto un complotto! (Berlusconi docet!)

Ci vuole una svolta... vedi Emilio... l'amministrazione attiva... che lavora... mica piace davvero ai cittadini... è un modo di dire durante le campagne elettorali... si fa così per dire... la gente non vuole un sindaco che lavora! e che bello c'è?! La gente vuole un sindaco su cui parlare!... E' questo il concetto su cui si basa pure l'economia del nostro paese. I bar ormai sono quasi tutti vuoti... L'indice del PIL è ormai sceso sotto i limiti più bassi mai raggiunti.
Pensa che si è messa a lavorare pure l'UDC... guarda te come siamo messi male...

Ma fortunatamente c'è ancora un'ultima possibilità: si aspettano gli esiti del ricorso fatto del signor Catalano... ecco...
magari lì... se la corte deciderà di togliere il posto alla nostra consigliera... magari le cose si potrebbero sbilanciare un po' e riaprire tutti i dibattiti...
E' una possibilità... non me ne voglia a male la mia consigliera che ho fortemente sostenuto... ma per il bene del paese... speriamo che qui le cosi cambino...
Perché perora sono tutti trasformati in statue... come il Mosè di Michelangelo... statue quasi umane... e verrebbe da dire: "perchè mi guardi e non favelli?"

p.s.: qualsiasi analogia con fatti e o luoghi è puramente casuale... se mi accusate sappiate che mi avete frainteso... smentisco... è un complotto... lo giuro sui figli di Berlusconi.


p.p.s.: in seguito ad inutili dicerie, vi allego sotto il significato della parola "ironia" secondo wikipedia:
L'ironia (dal greco antico εἰρωνεία; eironeía, ovvero: ipocrisia, falsità o finta ignoranza) può avere a propria base e scopo il comico, il riso e finire nel sarcasmo.

martedì 2 febbraio 2010

Taormina, ex avvocato di Berlusconi, si confessa.

«Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perché fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam».

Carlo Taormina, 70 anni, è stato uno dei legali di punta del Cavaliere fino al 2008, quando ha mollato il premier e il suo giro – uscendo anche dal Parlamento – a seguito di quella che lui ora chiama «una crisi morale». Ormai libero da vincoli politici, in questa intervista a Piovonorane dice quello che pensa e che sa su Berlusconi e le sue leggi.


Avvocato, qual è il suo parere sulle due norme che il premier sta facendo passare in questi giorni, il processo breve e il legittimo impedimento?
«La correggo: le norme che gli servono per completare il suo disegno sono tre. Lei ha dimenticato il Lodo Alfano Bis, da approvare come legge costituzionale, che è fondamentale».

Mi spieghi meglio.
«Iniziamo dal processo breve: si tratta solo di un ballon d’essai, di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve è stato approvato al Senato ma scommetterei che alla Camera non lo calendarizzeranno neanche, insomma finirà in un cassetto».

E perché?
«Perché il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto rinuncerà al processo breve per avere in cambio il legittimo impedimento, cioè la possibilità di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e di ottenere continui rinvii. Guardi, la trattativa è già in corso e l’Udc, ad esempio, ha detto che se lui rinuncia al processo breve, vota a favore del legittimo impedimento».

E poi che succede? Che c’entra il Lodo Alfano bis?
«Vede, la legge sul legittimo impedimento è palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccerà. Però intanto resterà in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo farà passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta».

Mi faccia capire: Berlusconi sta facendo una legge – il legittimo impedimento -che già sa essere incostituzionale?
«Esatto. Non può essere costituzionale una legge in cui il presupposto dell’impedimento è una carica, in questo caso quella di presidente del consiglio. Non esiste proprio. L’impedimento per cui si può rinviare un’udienza è un impegno di quel giorno o di quei giorni, non una carica. Ad esempio, quando io avevo incarichi di governo, molte udienze a cui dovevo partecipare si facevano di sabato, che problema c’è? E si possono tenere udienze anche di domenica. Chiunque, quale che sia la sua carica, ha almeno un pomeriggio libero a settimana. Invece di andare a vedere il Milan, Berlusconi potrebbe andare alle sue udienze. E poi, seguendo la logica di questa legge, la pratica di ottenere rinvii potrebbe estendersi quasi all’infinito. Perché mai un sindaco, ad esempio, dovrebbe accettare di essere processato? Forse che per la sua città i suoi impegni istituzionali sono meno importanti? E così via. Insomma questa legge non sta in piedi, è destinata a una bocciatura alla Consulta. E Berlusconi lo sa, ma intanto la fa passare e la usa per un po’ di tempo, fino a che appunto non passa il Lodo Alfano bis, con cui si sistema definitivamente».

Come fa a esserne così certo?
«Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella».

Tipo?
«Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002. Gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volontà del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivò una telefonata di Ciampi».

Che all’epoca era Presidente della Repubblica.
«Esatto. E Ciampi chiese una modifica».

Quindi?
«Quindi io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita più a niente. Lui ci pensò un po’ e poi rispose: “Intanto facciamola così, poi si vede”. Avevo ragione io: infatti la legge passò con quelle modifiche e non gli servì a niente».

Pentito?
«Guardi, la mia esperienza al Parlamento e al governo è stata interessantissima, direi quasi dal punto di vista scientifico. Ma molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei più. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l’entourage più ristretto del Cavaliere.

A chi si riferisce?
«A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l’hanno portato a marginalizzare – a far fuori politicamente – persone come Martino, Pisanu e Pera. E adesso stanno lavorando su Schifani».

Prego?
«Sì, il prossimo che faranno fuori è Schifani. Al termine della legislatura farà la fine di Pera e Pisanu».

Ma mancano ancora tre anni e mezzo alla fine della legislatura…
«Non credo proprio. Penso che appena sistemate le sue questioni personali, diciamo nel 2011, Berlusconi andrà alle elezioni anticipate».

E perché?
«Perché gli conviene farlo finché l’opposizione è così debole, se non inesistente. Così vince un’altra volta e può aspettare serenamente che scada il mandato di Napolitano, fra tre anni, e prendere il suo posto».

Aiuto: mi sta dicendo che avremo Berlusconi fino al 2020?
«E’ quello a cui punta. E in assenza di un’opposizione forte può arrivarci tranquillamente. L’unica variabile che può intralciare questo disegno, più che il Pd, mi pare che sia il centro, cioè il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionerà o no, lo vedremo solo dopo le regionali».

scripta manent...

E' uscito il nuovo articolo di Antonio Fragapane "Suoni e Colori di una festa", dove il nostro scrittore, oltre a rivisitare la tradizione della "pastorale di Nardo", riesce a riesumare particolari e misteri dimenticati dalla cultura dei suoi abitanti.

L'articolo lo trovate sul periodico "Luoghi di Sicilia", e lo potete scaricare facilmente attraverso il sito del periodico stesso: www.luoghidisicilia.it

Complimenti ancora al nostro Antonio Fragapane, e buona lettura a tutti voi.

domenica 31 gennaio 2010

noi non dimentichiamo chi lotta...

“Io ho deciso di rimanere qui, perchè non devo essere io ad emigrare per non “sporcarmi le mani” per cercare un lavoro, ma deve andare via chi questa terra l’ha martoriata. Ho creato un piccolo spazio cartaceo che periodicamente metto in giro (volantini e manifesti) al quale ho dato il nome di QUI CAMPOBELLO LIBERA (il mio paese infatti si chiama Campobello di Licata in provincia di Agrigento). Ancora sono il solo ad occuparmene, ma confido di risvegliare qualche bell’anima; Il mio spazio si occupa di informare i cittadini di ciò che i media nazionali oscurano o censurano: condannati in parlamento, leggi vergogna, inciuci ecc... Ho già avuto i primi commenti negativi, ma non mi fermo qui. Questa è la mia terra e io la difendo”.
Giuseppe Gatì


mercoledì 27 gennaio 2010

Sempre Vivi

Il ricordo del dolore, il disprezzo del potere, l’amore della parola “pace” e la felicità della parola “vita”, che sono presenti nei cuori di coloro i quali oggi non hanno ancora dimenticato, vi portano su in cielo le nostre lacrime: “Il treno di Auschwitz ha smesso di fischiare, ma le nostre emozioni ci aiutano a non dimenticare”.

venerdì 22 gennaio 2010

Cambio di "strategia"?


Come sapete tutti la legge sul processo breve ha avuto il suo primo ok dal senato e fra pochi giorni passerà alla camera per il voto definitivo. Ma siamo sicuri che andrà proprio a finire così? O ci sarà un cambio di strategia? Nei mesi scorsi l'avvocato David Mills in un'intervista aveva detto "sarebbe illogico che uno sia condannato e l'altro assolto; uno colpevole e l'altro innocente. siccome io so che il dottor berlusconi non centra niente con questa storia, non vedo come io possa essere condannato". E infatti la sentenza della corte d'appello dice testuali parole "fu corrotto da berlusconi". Naturalmente i difensori di Mills sono contrari a questa sentenza e puntualmente sono ricorsi in cassazione e la sentenza definitiva si saprà prima di aprile mese in cui scatterà la prescrizione del processo. Adesso se ci pensate bene il furbacchione di berlusconi può scegliere due vie: approvare il processo breve anche alla camera esteso ai processi in corso( naturalmente i suoi) oppure potrà aspettare il pronunciamento della cassazione e l'eventuale assoluzione di Mills. Si perchè se Mills sarà assolto cambia tutto e magari il servo Alfano cambierà pure il ddl sul processo breve togliendo la validità anche per i processi in corso e quella che una volta era una legge ad personam non servirà più! Vedremo che sceglierà di fare il dittatore se optare per la prima o per la seconda via . O l'ho chiamato dittatore forse posso istigare alla violenza così!
E intanto più tempo passa e più le televisioni sono a suo servizio e la propaganda sta degenerando più di quanto tutti ci potevamo immaginare; il parlamento è solo la succursale dei suoi uffici legali ecc..ecc...ecc.. insomma la solita storia dal 94 ad oggi! E pure la prima volta che è salito al potere il dittatore aveva in mente una bellissima riforma del fisco che prevedeva la presenza di due sole aliquote e la riduzione delle tasse!! Eppure nel 2010 mi risveglio guardo i telegiornali e sento la stessa cosa da 15 anni! Anzi sento di più rispetto a 15 anni fa! Un premier che due giorni prima invoca la grande riforma del fisco e dopo due giorni si rimangia le sue stesse parole per smentirsi categoricamente. Ma non finisce qua! ebbene nei momenti di difficoltà si ricorre sempre al solito motto: "noi non mettiamo mai le mani nelle tasche degli italiani; "noi non abbiamo mai aumentato le tasse e in questi 15 anni le ha aumentate la sinistra". Le magiche frasi che poi i telegiornali trasmettono con la loro propaganda che finisce sempre con un autorevole esponente del pdl che sentenzia" noi non aumentiamo le tasse, le tasse le ha aumentate prodi!". E forse quelli del pdl hanno ragione perchè è vero il governo prodi ha combattuto l'evasione fiscale e ha dovuto fronteggiare la procedura dell'unione europea sull'Italia causata dai buchi lasciati da Tremonti dal 2001 a 2006, il governo prodi faceva pagare le tasse a chi non le pagava! insomma il governo prodi non era a passo coi tempi perchè oggi non si usa più pagare le tasse e se osi farle pagare passi come quello che aumenta le tasse! oggi non si usa più combattere l'evasione fiscale anzi si usa agevolarla facendo i condoni ai paradisi fiscali dei mafiosi e dei delinquenti! Oggi non vale più la legge "ama il tuo prossimo come te stesso" oggi esiste la legge "futti il tuo prossimo perchè altrimenti ti fotterà lui". E tutti i cittadini italiani onesti che paghiamo le tasse perchè dobbiamo subire? Ma alle scuole insegnano che le tasse si possono diminuire solo se tutti le pagano, ma se io voto berlusconi devo sapere che voto per il più grande evasore fiscale di tutta italia! Berlusconi di questo non glie ne fotte un cazzo...e su questo il governo usa solo una strategia "quella di mettervela in quel posto"..!

mercoledì 20 gennaio 2010

Perché Will Smith non bacerà mai Angelina Jolie?

Ci si chiede a volte se siamo razzisti.
Giorni fa ho visto in tv un vecchio giornalista e comico televisivo, la scena era stata registrata alcuni anni fa, tra gli ospiti, infatti, ricordo di aver visto anche Indro Montanelli.
Il giornalista aveva fatto uno schema alla lavagna … uno schema tipo quello che fanno i matematici, dove disegnano due linee che chiamano rette, che incontrandosi formano un angolo di novanta gradi, che poi chiamano “piano”. Al centro di questo piano c’era una linea, invece, che partendo dall’alto, scendeva quasi in picchiata più si allontanava dall’origine di quel piano. Quel grafico rappresentava il razzismo in Italia. Il giornalista spiegava, infatti, che nel mondo, ma soprattutto nel nostro paese, regna un principio (o postulato, non ricordo mai bene questi termini scientifici!) che è il seguente: “Il razzismo nel cuore delle persone, è inversamente proporzionale alla lontananza del problema stesso”.
Cioè quando “l’altro” è lontano da noi, il problema non esiste. L’italiano è docile, tranquillo, lotta per i pari diritti, predica l’uguaglianza e la giustizia … Tutto bene si direbbe, finché “l’altro” non è a casa nostra. Quanto più si avvicina lo straniero, tanto più si chiudono le nostre porte … tanto più scompare il nostro senso di fraternità … tanto più dimentichiamo i nostri principi di uguaglianza.
L’italiano diventa razzista.
La storia ce lo insegna … ce lo ha dimostrato il duce ai suoi tempi … ce lo mostra la politica di oggi … Siamo razzisti dividendoci tra nord e sud … non vedo perché non esserlo con gli africani o con chiunque appartenga ad un’etnia diversa dalla nostra!
Forse il nostro è un pregiudizio mentale non voluto ma ereditato dai nostri avi, come una sorte di discriminazione che ha avuto origine in un lontano passato, in cui era il fato a decidere la tua condizione sociale di libero cittadino o umile servo, fino ad arrivare al nuovo millennio, con nuove regole e ordini morali.
Ciò nonostante, il tempo sembra non essere riuscito a cancellare questa enorme macchia che si ostina a dividere l’uomo in “razze”… un concetto che nemmeno esiste se non negli occhi di chi le vede.
Del resto ci è stato insegnato ad essere razzisti … e ancora oggi ne siamo schiavi, anche se non ce ne accorgiamo … i segnali ci vengono trasmessi giorno dopo giorno …
Il cinema ad esempio … dopo più di un secolo … ancora il razzismo non riesce ad allontanarsi dalle pellicole.
Se il tempo in cui i personaggi “neri” erano interpretati da attori bianchi a viso truccato è finito, non sono passate ancora di moda certe regole.
Will Smith ne è esempio … Quante volte lo abbiamo visto salvare il nostro mondo? Quante volte ha salvato l’umanità da attacchi alieni, da pesti incontrollabili, o addirittura diventare eroe di ogni giorno con i film di Muccino? Ma ditemi … quante volte avete visto Will Smith baciare una bella attrice bianca come Angelina Jolie?… Will Smith può anche diventare l’eroe americano, ma mai essere il padre di un’intera nazione.
Obama ai vostri occhi sarebbe lo stesso con una moglie bianca? Agli americani sono sicuro non avrebbe fatto tanta simpatia …
Chi ha già visto il nuovo capolavoro hollywoodiano “Avatar” si sarà sorpreso di come il cinema americano, una volta tanto si distacca dalla madrepatria, prendendo le parti “dell’altro”, dei poveri nativi invasi dai soliti americani attaccabrighe, che con la solita scusa di civilizzare il prossimo, trovavo un buon pretesto per attaccare ed arrivare ad altri fini. Se pensate però che ogni forma di razzismo sia completamente assente vi sbagliate di grosso (avviso: consiglio di non continuare a leggere e saltare un paio di righi a chi ancora non ha visto film e non vuole aver svelato un po’ il finale).
Malgrado tutte le buone intenzioni, “l’altro” è sempre messo sotto gli occhi dell’impotente, costretto a subire la supremazia e la possente forza americana. A salvare i poveri nativi sarà, infatti Jake, il giovane marines americano, ribellatosi al volere del suo colonnello.
Come vedete, anche dove il razzismo sembra scomparire, all’insaputa degli spettatori, viene celata sempre la supremazia dei “bianchi”.
Solo sessantacinque anni fa ci veniva svelato l’orrore nazista.
Il futuro non è più quello di una volta.
Chissà se un giorno vedremo il bel fusto di Will Smith baciare la bella Angelina Jolie, non solo sotto le sembianze dei piccoli pesciolini animati di “Shark Tale”…
francesco treseghè

venerdì 15 gennaio 2010

odi et amo

Quando l'uomo maltratta la sua terra...























...e quando la natura si ribella al suo virus

venerdì 8 gennaio 2010

Regionali, Sinistra e Libertà rompe ovunque col Pd

Le regionali rischiano di esser più dolorose che altrove, per il Pd, nel Mezzogiorno. Allo stato sono a rischio tutte e tre le grandi regioni del sud che vanno al voto: Puglia, Campania e Calabria. In più la rottura con Nichi Vendola, che ormai sembra definitiva, ha fatto prendere a Sinistra ecologia e libertà una decisione che potrebbe avere pesanti ripercussioni in tutte le sfide elettorali: il movimento di cui è leader il governatore pugliese ha infatti deciso di sospendere in tutte le regioni le trattative in corso. «È aperto un problema nazionale del quale Sel intende discutere direttamente con i rappresentanti nazionali delle forze politiche», si legge nel comunicato diffuso dal coordinamento di Sinistra e libertà. Niente chiarimento, niente alleanze. E il fatto che in Puglia le primarie sembrino fortemente a rischio, non aiuta.

VERSO IL NO ALLE PRIMARIE IN PUGLIA
Francesco Boccia ha terminato le consultazioni con le forze politiche che lo sostengono. «Alleanza per la Puglia» è il nome della coalizione, di cui fanno parte dieci partiti (Pd, Udc, Idv, Socialisti, Verdi, Radicali, Repubblicani, Api, Sinistra Popolare e Unione movimenti popolari). Sette di questi, a quanto pare, si sono detti contrari alle primarie. Udc in primis. A questo punto l’assemblea del Pd regionale, che si riunisce lunedì, molto probabilmente prenderà atto dell’orientamento della maggioranza degli alleati e deciderà di non far svolgere le primarie. Nichi Vendola ha già annusato l’aria. E va all’attacco: «Boccia ha fallito perché non c’è una coalizione che va da Casini a Vendola. È in campo una gigantesca coalizione fatta di sigle che magari non corrispondono a nulla. E a Casini, che considera le primarie un giochino di Vendola, dico i giochini sono quelli che si fanno nelle segrete stanze dove la politica è appannaggio di ristrette oligarchie». Boccia ha cercato un contatto con Vendola: «Ma neanche mi ha risposto agli sms che gli ho mandato». E a questo punto, nonostante tutto, si dice «soddisfatto». Il rischio di una doppia candidatura per il centrosinistra e di una conseguente dispersione del voto è però ormai praticamente certo. E non meglio sembra andare per le altre due grandi regioni del mezzogiorno che andranno al voto.

TENTATIVO IN EXTREMIS IN CALABRIA
In Calabria, oltre a Sel che ha sospeso il confronto, c’è l’Idv che sosterrà l’imprenditore Pippo Callipo. Per tentare in extremis di chiudere l’accordo con l’Udc, viene offerta ai centristi la scelta del candidato governatore. Sulla carta rimangono confermate per il 17 gennaio le primarie, nelle quali si sfideranno il governatore uscente Agazio Loiero, e altri tre democrat. Ma un incontro a Roma a cui hanno partecipato lo stesso governatore uscente, il segretario regionale Carlo Guccione e il segretario nazionale Bersani si è chiuso lanciando proprio questo messaggio ai centristi, in codice fino a un certo punto. Si dovrà nelle prossime ore, spiega Guccione, «esperire ogni tentativo per costruire un nuova alleanza di governo larga in Calabria, che veda lo stesso partito di Casini protagonista di una nuova stagione politica che rimetta il mezzogiorno al centro della politica nazionale». Loiero non si è messo di traverso, ma ora la palla è nel campo dell’Udc. I centristi rimangono ancora alla finestra anche in Campania. Il partito locale è spaccato a metà ed è assai probabile che la decisione finale verrà presa a Roma. Ma per il Pd la priorità a questo punto è ricucire con gli alleati per così dire tradizionali, sinistra e Idv. Che, spiega il segretario campano Enzo Amendola dopo un incontro al Nazareno con Bersani, «sono contrarie alle primarie di coalizione che noi come Pd avevamo proposto».

di Simone Collini su l'Unità, 8 gennaio 2010

giovedì 31 dicembre 2009

I'll trade all my toworrows for a single yesterday

2009

E’ stato l’anno di nascita dei Giovani Democratici Sabettesi…

2009

E’ stato l’anno in cui l’uomo dei due mondi, il Garibaldi di Santa Elisabetta, l’uomo dei mille elettori, si tolto finalmente dai cogl…

2009

E’ stato l’anno in cui è nato questo blog, queste pagine, questo contenitore d’idee, di pensieri e di libere espressioni.

2009

E’ stato l’anno Englaro … l’anno in cui la chiesa continua a non farsi i fatti suoi …

2009

E’ stato l’anno del famoso caso “Antenna Nokia-Wind” … antenna si … antenna no … a proposito … qualcuno sa come è andata a finire?

2009

E’ stato l’anno in cui è venuto a trovarci il grande Vittorio Sgarbi.

2009

E’ stato l’anno in cui abbiamo mandato a cacare il grande Vittorio Sgarbi.

2009

E’ stato l’anno delle elezioni … l’anno dei 7 voti … l’anno di Emilio Militello sindaco.

2009

E’ stato l’anno in cui la voglia di vedere diverso questo nostro paese, vederlo più vivo, ci ha portati ad organizzare una estate sabettese senza nemmeno un euro di budget.

2009

E’ stato l’anno in cui, grazie al libro di Gaetano Alessi, il nome di Vittoria Giunti è ritornato sulla bocca e nei cuori di chi non vuole dimenticare.

2009

E’ stato l’anno in cui “Mi spiace signor cavaliere … ma la legge è uguale per tutti”

2009

E’ stato l’anno delle escort … l’anno dei trans …

2009

E’ stato l’anno in cui dopo tanto silenzio, scaturito in seguito al famoso editto Bulgaro, qualcuno ritorna a parlare, giornalisti, intellettuali, comici … l’anno di annozero.

2009

E’ stato l’anno in cui ricominciano a parlare anche i pentiti.

2009

E’ stato l’anno di Facebook

2009

E’ stato l’anno in cui un povero pazzo ha buttato al vento trent’anni di lifting.

2009

E’ stato l’anno del VIOLA

2009

E’ stato l’anno dei vent’anni dal muro di Berlino

2009

E’ stato l’anno di Obama premio nobel per la pace …

2009

E’ stato l’anno in cui in America si ricomincia a parlare di guerra …

2009

E’ stato l’anno in cui ci ha lasciato un amico, un compagno, un grande uomo.

Questo 2009, con i suoi ricordi e i suoi momenti, lo voglio dedicare proprio a te.

Anche se non sarai più tra noi, ti ricorderemo sempre per ciò che eri.

Buon anno caro GINO.

domenica 27 dicembre 2009

TORNEO NATALIZIO DI CALCETTO

Si sono volti i sorteggi delle squadre per comporre i due gironi torneo e il calendario delle partite.
Segue:

GIRONE A:
Barcellona - Led Zeppelin - Raffadali

GIRONE B:
Silvio Berlusconi - S.A.P. - Tartaglia F.C. (fan club)

IL CALENDARIO DEI GIRONI

Lunedì 28 Dicembre '09
ore 20:00 BARCELLONA - LED ZEPPELIN
ore 21:00 SILVIO BERLUSCONI - TARTAGLIA F.C.
Martedì 29 Dicembre '09
ore 20:00 S.A.P. - TARTAGLIA F.C.
ore 21:00
RAFFADALI - BARCELLONA
Mercoledì 30 Dicembre '09
ore 20:00 LED ZEPPELIN - RAFFADALI
ore 21:00 SILVIO BERLUSCONI - S.A.P.

SEMIFINALI
Sabato 2 Gennaio '10
ore 16:00 1°a Gir.A - 2°a Gir.B
ore 17:00 1°a Gir.B - 2°a Gir.A

FINALE
Domenica 3 Gennaio '10 ore 16:30

Sperando che il tempo non sia crudele...
Per altre informazioni seguire tutti gli aggiornamenti tramite il nostro Blog Sportivo: www.gdsabettesisport.blogsport.com

martedì 22 dicembre 2009

cosa odono le mie orecchie?


«Berlusconi scioccato dall'aggressione. Cede il passo ad Alfano»

Apertura di pagina a sette colonne. Il quotidiano Italia Oggi titola: "Alfano succederà al Cavaliere". L'articolo è firmato Edoardo Narduzzi e rivela un retroscena: "Berlusconi è rimasto scioccato dall'episodio dell'aggressione subita in Piazza del Duomo a Milano e ora ha davvero paura di essere ucciso. Quindi è pronto a cedere il testimone del governo ad Angelino Alfano", il ministro della Giustizia.

Secondo il quotidiano, tutto sarebbe stato deciso lo scorso venerdì ad Arcore. Berlusconi avrebbe comunicato questa decisione a cinque più stretti collaboratori riuniti a casa sua.


da "L'Unità"

mercoledì 16 dicembre 2009

Caro Babbo Natale...

Natale. Anche quest’anno.
Non ho mai capito il vero significato di questa festa, o tradizione, che dir si voglia.
A quanto pare festeggiamo la data della nascita di Gesù, anche se sappiamo che Gesù non è nato effettivamente questo giorno.
Io penso... immaginiamoci un po’: un giorno quando saremo tutti nell’alto dei cieli... quando saremo tutti riuniti lì “dove si puote ciò che si vuole”... da Caino a Berlusconi... ognuno con il proprio fardello... quando ognuno di noi parlerà e udirà dinanzi al re dell’universo, e al figlio che “diede la vita ed ebbe in cambio una croce”.
Ecco... proprio quest’ultimo credo che ci prenderà un po’ per rincoglioniti: “Ma io non capisco perché è da più di duemila anni che avete festeggiato il mio compleanno il 25 dicembre quando io sono nato il 2 febbraio? ... E poi scusate... ma si è mai visto un compleanno in cui gli invitati anziché fare i regali al festeggiato se li fanno tra di loro? L’ho sempre detto che era meglio farsi buddista!”
Comunque, incomprensioni a parte, è sempre la nostra festa preferita.
Dai bambini, dai credenti, dai poveri, dai ricchi, dai ladri, dai panettieri, dai politici corrotti, dai preti, dalle nonne, da chi vende statuette, da chi ama fare regali, dagli emigrati, dai supermercati, dai folletti (sempre che esistano), dalle maestre, dai carabinieri, dagli scrittori, dalla televisione, da chi lancia statuette, da chi ama ricevere i doni, dai politici per bene (sempre che esistano), dai parrucchieri, dagli stilisti, dai grossi centri commerciali, dalle tate, da chi riceve statuette, da chi ama stare con i parenti, da chi si diverte a preparare gli alberelli di Natale, da Emilio Fede, dalle prostitute, dai venditori ambulanti, da chi indossa calzini turchesi, dai padri di famiglia, dai finti Babbi Natale, dagli ammiratori di Emilio Fede (sempre che esistano)... da tutti! Proprio Tutti! (Vi sfido a indovinare quante volte Silviuccio rientra nell’elenco).
Infondo è la festa in cui siamo tutti più buoni... In cui si sente nell’aria questa magia... La Magia del Natale...
E allora chi se ne frega! Vaglielo a spiegare tu ai bambini, ai credenti, ai poveri, ai ricchi, ai ladri, ai panettieri, ai politici corrotti, ai preti, alle nonne, a chi vende statuette, a chi ama fare regali, agli emigrati, ai supermercati, ai folletti (sempre che esistano), alle maestre, ai carabinieri, agli scrittori, alla televisione, a chi lancia statuette, a chi ama ricevere i doni, ai politici per bene (sempre che esistano), ai parrucchieri, agli stilisti, ai grossi centri commerciali, alle tate, a chi riceve statuette, a chi ama stare con i parenti, a chi si diverte a preparare gli alberelli di Natale, a Emilio Fede, alle prostitute, ai venditori ambulanti, a chi indossa i calzini turchesi, ai padri di famiglia, ai finti Babbi Natale, agli ammiratori di Emilio Fede (sempre che esistano)… che Gesù bambino non è nato il 25 dicembre … vaglielo a spiegare tu che festeggiamo il non compleanno di un non festeggiato.
Allora, preghiamo insieme e diciamo: “Caro bambino Gesù... qualsiasi giorno tu sia nato, a noi va bene il 25 dicembre, è un giorno magico... forse sarà per la data... sarà perché crediamo che vi sia nato il più grande uomo della storia... sarà per perché sarà... a noi non importa. La Magia si prende per come viene, non per come si vuole!”
E allora... giacché si festeggia... ecco degli utili consigli su cosa mettere sotto l’albero di Natale!
Io amo i libri... amo regalarli … quindi i miei consigli non possono essere altro che delle buone letture. Vi segnalo alcuni degli ultimi libri che ho letto e che mi hanno particolarmente colpito.
Chiunque voglia aggiungere del proprio, lasci le proprie idee regalo commendando.

Partiamo da una lettura leggera e divertente: Fabio Volo, vi farà scoprire voi stessi come non avete mai fatto con il suo ultimo libro “Il Tempo che Vorrei”. Se volete, potete completare questo vostro viaggio arricchendovi di altri suoi capolavori, come “Esco a fare due passi”, “Il giorno in più”, “E’ una vita che ti aspetto”, e “Un posto nel mondo”.
Se adorate i romanzi, visto che è appena uscito nelle sale cinematografiche il nuovo film di Oliver Parker “Dorian Gray”, un ottimo regalo potrebbe essere il libro di Oscar Wilde, che è qualcosa di unico: “Il ritratto di Dorian Gray”.
Se volete un bel romanzo all’italiana, vi consiglio invece, tra i tanti libri scritti da Andrea De Carlo, due in particolare: uno è “Tecniche di seduzione”, e altro è “Due di due”.
Per una lettura più spinta, per far inoltrare il vostro amico negli angoli più accesi del sesso, vi consiglio “Istant Love” di Luca Bianchini, o ancor meglio “Undici Minuti” di Paolo Coelho.
Se invece preferite una bella storia agghiacciante, nella categoria Thriller niente di meglio di “Io uccido”, il miglior libro di Giorgio Faletti. Vi sconsiglio invece gli altri libri di quest’autore, assolutamente deludenti e banali rispetto al primo. Se preferite un thriller più leggero, ricco di avventura, passione e amore, allora vi consiglio “L’ombra del vento” dello scrittore spagnolo Carlos Louis Zafon.
Altre letture del genere, che possono essere molto piacevoli, sono i romanzi di Niccolò Ammaniti e di Alessandro Barrico. Di quest’ultimo da avere assolutamente il monologo teatrale “Novecento”.
Passando a tutt’altro genere, per affrontare tematiche più sociali, ecco per voi “Lettera ad un bambino mai nato” di Oriana Fallaci.
Inutile mi pare segnalarvi i due libri di Roberto Saviano “Gomorra” e “La bellezza e l’Inferno”, perché credo che si presentano da soli.
Definito come il più bel libro che tratta la guerra dopo l’Iliade, è “Dispacci” del reporter americano Michael Herr. Da questo libro hanno preso la sceneggiatura i film “Apocalypse Now” e “Full metal Jacket”. A proposito del capolavoro di Francis Ford Coppola “Apocalypse Now”, ottima lettura potrebbe essere anche il libro da cui il famoso regista prese ispirazione: “Cuore di Tenebra” di Joseph Conrad.
Belle letture sul cavaliere Silvio Berlusconi, possono essere l’ultimo saggio di Enzo Biagi, uscito nel 2006, “Quello che non si doveva dire”, oppure se volete scavare sul segreto delle sue televisioni è perfetto il libro di Giovanni Valentini “La sindrome di Arcore”.
Ho letto solo due o tre libri di Travaglio, ma sono sicuro che tutti siano belli, buoni e soprattutto sani. Vi consiglio in particolare di regalare uno dei suoi primi libri: “L’odore dei soldi”, che fece tanto scalpore nel 2001, e che è appena uscito in una nuovissima edizione.
E per chi ancora non ce l’abbia... da regalare assolutamente “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, e “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepulveda. Saranno un ottimo toccasana per il vostro animo e per quello dei vostri amici.

Buona Lettura e Buone Feste!

domenica 13 dicembre 2009

Quelli che: “Poveruccio il nostro presidentuccio Berlusconuccio”… ma andate a cacare và…

Lui che ha preso a pugni la Costituzione.

Lui che ha preso a pugni il Presidente della Repubblica.

Lui che ha preso a pugni i magistrati.

Lui che ha preso a pugni la legge italiana.

Lui che ha preso a pugni chi dice semplicemente la verità.

Lui che ha preso a pugni l’immagine dell’Italia.

Lui che ha preso a pugni l’immagine dell’Europa.

Lui che ha preso a pugni ogni minimo senso di pudore.

Lui che ha preso a pugni ogni cittadino italiano.

Lui che ha preso a pugni la scuola.

Lui che ha preso a pugni i lavoratori.

Lui che ha preso a pugni l’istituzione.

Lui che ha preso a pugni i giovani.

Lui che ha preso a pugni la dignità.

Lui che ha preso a pugni la libertà.

Lui che ha preso a pugni il rispetto.

Lui che ha preso a pugni chi non è stato al suo sporco gioco.

Lui che ha preso a pugni la libera informazione.

Lui che ha preso a pugni chi indaga contro le stragi di Capaci e di Via D’Amelio.

Lui che ha preso a pugni Biagi, Santo e Luttazzi.

Lui che ha preso a pugni la Democrazia.

LUI CHE HA STRETTO LA MANO AI MAFIOSI PER PAURA CHE LO PRENDESSERO A PUGNI.

LUI CHE HA STRETTO LA MANO A VITTORIO MAGANO E A STEFANO BONTATE.

No … nessun compianto … certo la violenza fa paura … la violenza è riprovevole …

Ma per favore … Non gradisco VITTIMISMI …

Berlusconi … mi consenta … ma se l’è cercata!

sabato 5 dicembre 2009

ATO: Ambito Territoriale Ottimale o Associazione Terroristica Organizzata?


Ato Rifiuti:
Sarebbe più bello se le due parole si scambiassero di posto, magari aggiungendoci pure un punto di domanda... E immaginiamo che questa domanda, poi, fosse fatta ai cittadini o al nostro comune e, visto che ci siamo, aggiungiamo pure la nostra risposta... Come se fossimo davanti all’altare, pronti o no a legarci a vita a qualcuno o qualcosa, per come ama dire la Chiesa "per sempre"... E pensiamo che la nostra risposta possa avere un minimo significato:
"Rifiuti l’Ato?"
"Si."
Torniamo però adesso nel mondo reale.
Oggi noi tutti sappiamo il peso e l’influenza che sta avendo questa "cosa pubblica" sulle tasche dei cittadini e del comune.
Non vi stranizzate se ho definito l’Ato "cosa pubblica", perchè lo è.
Anzi, stranizzatevi. Dovete. Perchè questa "cosa pubblica" appalta i suoi lavori e i suoi servizi ai privati.
Pubblico e privato. Sta qui la fregatura. Perchè i servizi sono quelli offerti da una società pubblica, ma i costi sono quelli di una privata.
Prima che l’Ato entrasse nella nostra vita, i costi che il nostro comune sosteneva per raccogliere i rifiuti, smaltirli e tenere pulito il paese ammontavano a circa 174 mila euro annui. Ora che tutto ciò è passato all’Ato, i costi da affrontare per gli stessi lavori in cui prima ce ne bastavano 174 mila, adesso sono più che triplicati, raggiungendo cifre intorno ai 500 mila euro l’anno.
Finora la politica adottata dai sindaci che si sono alternati in questi ultimi anni nel nostro paese è stata quella di far pesare sulle casse comunali la notevole differenza, lasciando il tributo ai cittadini invariato a come era nel periodo pre-ATO. Cioè i contribuenti continuano a coprire la cifra di 174 mila euro, e la rimanenza la copre il comune con i suoi fondi.
La cifra comunicata che quest’anno Santa Elisabetta doveva versare era di circa 454 mila euro. Il sindaco Emilio Militello e la sua amministrazione ha scelto per quest’anno di seguire la linea dei suoi antecedenti, gravando quindi la differenza tra tributo dei cittadini e richiesta dell’Ato, sul bilancio comunale, che è riuscito a coprire grazie a fondi e anticipi ottenuti dalla regione.
Ma le sorprese non sono mai troppe. Giorni fa è arrivato infatti un avviso in cui l’Ato informava che per errori di calcolo, o per spese impreviste, la cifra precedente comunicata difettava di circa 70 mila euro.
E’ una cosa normale? Per non dimenticare che il nostro comune ha già un forte debito verso l’Ato, visto che il pagamento della differenza riguardante il 2008 non è stata risolta né dall’ex sindaco Tommaso Militello, né dal commissario che lo ha sostituito fino alle nuove elezioni.
Ci sono speranze?
Il sindaco Emilio Militello ne ha alcune.
Ci informa che è stato nominato pochi mesi fa un nuovo amministratore del nostro Ato provinciale, il dottor Truglio, che ha alle spalle una buona fama visto i suoi precendeti risultati ottenuti in altre province.
Con lui, il sindaco spera di poter stravolgere il nuovo contratto, che partirà da marzo 2010, rispetto ai precedenti. Emilio Militello ci da tre fontamentali "linee giuda che possono diminuiere notevolmente i costi e migliorare i servizi."
Primo: "lo spazzamento dovrà passare al comune, risparmiando così circa 80 mila euro l’anno."
Secondo: "sarà a breve aperto il centro raccolta ingombranti, costruito nel tratto stradale che va da Santa Elisabetta a Joppolo. Li verranno raccolti elettrodomestici e altri rifiuti di grossa dimensione togliendo questa ulteriore spesa all’Ato."
Terzo:"Puntiamo ad una raccolta differenziata porta a porta. Aumentando così notevolmente la percentuale di rifuti riciclabili che abbasseranno di molto i costi di smaltimento e darà un vero significato allo scopo ultimo che è quello di salvaguardare l’ambiente".
In attesa però che questi sogni diventino realtà, per il prossimo anno il sindaco prevede cambiamenti riguardo la riscossione dei tributi: "prima cosa verrà rinnovata la platea dei contribuenti, molti infatti oggi non pagano perchè gli elenchi non sono stati ancora aggiornati", e poi cosa ancora più importante "il comune non può permettersi di affrontare anche il prossimo anno una spesa del genere, viste le somme che ancora devono essere pagate alla società Ato, quindi verrà aumentato il tributo dei contribuenti, mantenendolo sempre il più basso della nostra provincia (come in efetti oggi è), in maniera da gravare meno sul bilancio comunale, considerando infine anche una promessa fatta dalla mia amministrazione agli emigrati che, pur abitando nelle loro case in paese per pochi giorni l’anno, sono costretti a pagare l’intero importo. A questi cercheremo di abbassarlo al 50%."

Ato Idrico:
Vista le normative regionali già esistenti, vista anche la nuova legge sulla privatizzazione dell’acqua da poco approvata in Parlamento, a breve sembra senza altre possibili soluzioni la scelta di lasciare all’Ato anche questo servizio, come hanno già iniziato a fare i grandi comuni.
"Noi non molleremo," tuona Emilio Militello, "finchè l’ultima strada non ci verrà sbarrata. Non vogliamo lasciare all’Ato la gestione di questo servizio per due semplici motivi: il primo ci è dettato dall’esperienza vissuta con la gestione dei rifiuti, dove sono notevolmente aumentati i costi senza migliorare nessun servizio. Il secondo ci è dettato da un principio fondamendale. L’acqua è un bene pubblico, non può avere padroni."
Il nostro comune, infatti, assieme ad altri piccoli centri della regione, hanno presentato una proposta di legge regionale, in cui si cercano migliori e più giuste soluzioni alle norme già esistenti. Il peso con il quale l’Ato opprime i piccoli comuni è già troppo... si deve dimunuire... non raddoppiare.

In attesa di tempi migliori... restiamo ad aspettare che le acque si calminino... o meglio, che le acque restino libere!
Tutto devessere rivoluzionATO!
Francesco Treseghè