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lunedì 31 agosto 2009
venerdì 28 agosto 2009
Finale di Volley 4x4 misto
Ieri sera con la finale, del torneo estivo di volley 4 x 4 misto, si è chiusa ufficialmente “l’Estate di Santa Elisabetta” come ha ricordato Emilio Milioto Sindaco del caratteristico e vitale comune dell’agrigentino.
Il torneo organizzato in piazza ha offerto momenti di puro divertimento sia per i giocatori che per il pubblico il quale ogni sera accorreva numeroso a sostenere, molto sportivamente, le squadre in campo.
Un plauso va agli organizzatori (Francesco Fragapane, Stefano Marsiglia e Agostino Micciche’), i quali tra mille difficoltà sono riusciti a dare vita ad una vera e propria festa in piazza contornata da musica, momenti di aggregazione, sport e tantissimo divertimento.
Le difficoltà di cui si parlava prima sono date dal fatto, come ci è stato detto dagli organizzatori, che a Santa Elisabetta manca un palazzetto dello sport che permetta ai giovani di cimentarsi negli sport come il volley o il basket e allo stesso tempo consenta al Comune di poter organizzare degli eventi, quali tornei, manifestazioni sportive e tanto altro ancora, in determinati periodi dell’anno. La finale di ieri sera ha rappresentato il momento più alto dell’intera manifestazione, dove l’organizzazione è risultata impeccabile, infatti la gara è stata aperta con l’invito ai giocatori, da parte dello speaker, di accedere singolarmente sul campo di gara e alle atlete sono state donate con molta galanteria delle rose.
Il match equilibratissimo vedeva opposte la squadra locale contro una squadra di Aragona la quale quest’ultima, dopo circa due ore di gioco, al quinto set è riuscita a far propria la finale non senza difficoltà.Luca Fragapane, Francesco Milioto, Vanessa Rizzo e Stefano Di Vincenzo facevano parte della squadra locale mentre, la squadra aragonese era composta da Giusy Cultrera, Rosaria Collura, Antonella Cipolla e Totò Castellana.
Toccante il discorso finale del Sindaco che, prima di effettuare la premiazione, ha voluto ricordare che la manifestazione era dedicata al compaesano Gino Vella scomparso pochi mesi addietro e di cui la cittadinanza conserva vivo il ricordo.
Alla fine lo stesso Sindaco, assieme all’assessore allo sport Giuseppe La Porta, ha premiato le squadre vincitrici del torneo nonché Rosaria Collura, colei che è risultata la migliore giocatrice dell’intera manifestazione, e tra spumante, musica, foto e abbracci ci si è dati appuntamento a Santa Elisabetta per il prossimo torneo estivo.
tratto da "I love Agrigento News"
... e continuano a parlare di noi...
PRIMA FESTA DELL’EMIGRATO A SANTA ELISABETTA
Non è certo facile riunire gente nel bel mezzo delle vacanze, nel mese di agosto, con un caldo che anche la sera spesso non si discosta molto dai 40 gradi. Ma ci sono cose che si possono fare solo d’estate ed una di queste è certamente una festa dedicata agli emigrati. Questo è quello che ha voluto fare l’Amministrazione Comunale di Santa Elisabetta, piccolo paese in provincia di Agrigento, che oggi conta una popolazione di 3.417 abitanti e che senza dubbio ne conta molto di più all’estero, come capita con tutti i paesi della Sicilia centrale e non solo, che subito dopo la seconda guerra mondiale si sono spopolati a causa del grande esodo verso i paesi del Nord Europa. I figli di Santa Elisabetta, scelsero in gran numero il bacino carbonifero di Charleroi – La Louviere, in Belgio, dove si insediarono e dove ancora oggi risiedono in gran numero, come ha detto il Sindaco Emilio Militello, eletto a capo dell’Amministrazione nel giugno scorso. Lo ha fatto in maniera pubblica, aprendo un convegno collegato alla prima festa dell’emigrante, che si è tenuto nei giorni scorsi. Lo ha fatto, annunciando la volontà di volere aprire contatti con la comunità all’estero, sia per arrivare ad un gemellaggio con il comune di Chatelenot o con quello di La Louviere, sia per avviare una politica di scambi economici per favorire lo sviluppo dell’economia locale collocando si quei mercati i prodotti tipici della sua terra Dopo il Sindaco, in una piazza che andava affollandosi, ha preso la parola il Presidente del Consiglio Comunale, avv. Gigi Milito, che al pari del Sindaco ha ribadito la volontà di tutto il Civico Consesso, di aprire dei contatti stabili con tutte quelle famiglie di sabettesi, che lasciata la loro terra, non l’hanno certo dimenticata, tanto che ogni anno in gran numero ritornano nei mesi estivi. La relazione vera e propria del convegno, è stata affidata al Presidente dell’USEF Senatore Angelo Lauricella, che ha ricordato come i paesi di quella parte della provincia di Agrigento si spopolarono e quanto sentimento era rimasto in cuore agli emigrati, che non perdono occasione per sentirsi vicini e partecipi ai problemi del proprio paese. Positiva, secondo Lairicella, l’iniziativa del comune, che mira a ricostruire un contatto che in passato esisteva e che poi si è perso. Oggi in una situazione molto mutata in Europa, una politica degli Enti Locali orientata verso gli emigrati, non solo è auspicabile, ma appare un mezzo di valido sostegno all’integrazione europea, in grado di fare crescere la Patria Comune. Si apre il dibattito, che come primo intervento, quello del Dr. Antonino Gaziano, già sindaco del comune per due volte in passato, che ricorda i tentativi fatti a suo tempo, per intraprendere la strada che oggi viene additata dal suo successore. Plaude all’iniziativa e offre tutto il suo appoggio e la sua esperienza perché essa abbia il massimo successo. Dopo altri interventi del pubblico, la parola viene data per le conclusione al Segretario Generale dell’USEF Salvatore Augello, che apre il suo intervento evocando due ricordi: uno triste ed è quello della sciagura di Marcinelle, zona dove si trova la comunità Sabettese ed uno allegro, precursore dei tempi, risalendo alla fine degli anni novanta, quando, sindaco appunto Gaziano, l’USEF riempì la sala del Consiglio con una frotta di bambini con la maglietta ed il berrettino riportanti il logo dell’Associazione. Bambini figli di emigrati della provincia di Agrigento ed anche di Santa Elisabetta, che si trovavano in Sicilia per usufruire di un progetto di colonia per figli di emigrati. Questo per ricordare che questi sforzi non solo vengono da lontano, ma che parecchi dei comuni più sensibili, da tempo hanno intrapreso la strada di contatto e collegamento, che non solo rafforza un rapporto affettivo, ma che rappresenta oggi più che mai, la volontà di ritenere a pieno titolo cittadini anche quelli che abitano fuori dal territorio comunale, per creare con essi nuovi e stabili collegamenti politici, sociali ed economici. L’oratore, alla fine, ha sottolineato quanto sia negativa la posizione della Regione, che nel tempo ha sempre più sottovalutato le attività in direzione degli adolescenti, riducendo progressivamente i finanziamenti, che mentre in passato consentivano il soggiorno estivo di centinaia di figli di siciliani residenti all’estero, oggi lo consentono solo a poche diecine. La serata si è conclusa con un assaggio dei prodotti tipici, offerto sulla stessa piazza, che a seguire avrebbe anche ospitato uno spettacolo musicale dedicato agli emigrati ed alla cittadinanza tutta. lunedì 24 agosto 2009
Ringraziamenti
sabato 22 agosto 2009
...E la vita continua...

Non per vantarsi, ma i Giovani Democratici sono stati sempre in prima fila, i primi ideatori e realizzatori di ogni evento, accompagnando l'amministrazione nella completa organizzazione di tutte le tappe.
Dal nulla, come ricordavo nell'intervento precedente, abbiamo costruito tanto, grazie anche alla collaborazione delle associazioni Gruppo Speleo e Giubbe d'Italia.
Massiccia è stata anche la presenza dell'opposizione, che in molte occasioni, siccome avevano lavorato e dato tanto per l'organizzazione dei vari eventi, stanchi poi, sono dovuti rimanere a casa quanto questi eventi erano nel corso della loro, diciamo, performance.
Ora accompagnate questa mia ultima dichiarazione con una sottile risata di sottofondo e ammorbiditela con un filo di ironia...
Tra tutti coloro che avevano speso tante parole d'amore per questo paese in tempo di campagna elettorale, urlando contro il cielo come direbbe Liga, e che poi sono scappati, vinti e battuti come direbbe De Gregori (gli Esicrima mi hanno dato alla testa!), solo uno si è dimostrato aperto e disponibile: Enzo Fragapane, il consigliere mancato, che ci ha proposto di realizzare in uno o due incontri, la lettura del Piccolo Principe in piazza San Carlo.
Per motivi di spazio e tempo, questa idea non è stata portata a compimento, ma è stata messa nel rigo primo nella lista degli eventi da organizzare lungo questo inverno.
E già, perchè di certo la nostra fiamma non si spegne mica qua...
Finita l'estate, la vita continua... non saremo sotto lo stesso sole, ma cercheremo ugualemente di portare lo stesso calore.
Aperti e disponibili a qualsiasi collaborazione...
Vedete, poco fa, nei primi righi che ho buttato giù in questo intervento, ho raccolto i meriti che noi Giovani Democratici abbiamo conquistato con il nostro impegno e il nostro lavoro... ma la nostra non vuole essere una mania di protagonismo,
non vogliamo metterci su un piedistallo, come qualcuno continua ad insinuare, ma vuole soltanto esprimere una voglia e una mania di fare che vogliamo contaggiare ad ogni cittadino di Santa Elisabetta.Come una fiamma che divampa di cuore in cuore... Una fiamma che non brucia ma che rende vive idee e parole...
sabato 15 agosto 2009
Spendo due parole...
Ricordo che quella mattina molti di noi erano arrivati da casa armati di carta e penna, e su quei pezzi di carta ognuno aveva appuntato le proprie idee da proporre e realizzare assieme.
Così seduti attorno a quell'enorme tavolo, con calendario alla mano, iniziammo a stilare quel programma punto per punto.
Ma come in ogni bella favola che si rispetti, ecco arrivare la cattiva sorpresa: nessun budget da poter usare, nessuna somma o fondo disponibile per l'organizzazione dei vari eventi.
Ma nonostate ciò, quelle piccole idee siamo riusciti a renderle vive e trasformarle in realtà: dalla notte bianca alla notte sotto le stelle, dalla maratona artistico-sportiva ai cinema all'aperto, dalle serate di musica dal vivo a quelle disco...
Addirittura siamo riusciti a mettere da parte una discreta cifra, grazie alle iscrizioni alla maratona e al torneo di pallavolo, che in parte serviranno a coprire piccole spese racimulate lungo l'estate e in parte saranno devuluti in beneficenza all'associazione di volontariato di Aragona "Aiutiamo Stefano".
Piccoli passi che di volta in volta, spero, anzi credo, diventarenno sempre più grandi soprattutto se saremo tutti assieme a realizzarli.
I miei ringraziamenti infatti, oltre che all'amministrazione, nelle competenze dell'assessore La Porta e del sindaco Emilio, che con il consigliere Totuccio Trapani hanno dato il massimo per la realizzazione di tutto ciò, vanno a tutti gli artisti locali e stranieri che si sono esibiti su questo palco e per le vie del Paese completamente a costo zero.
I miei ringraziamenti vanno ai membri delle due associazioni, il gruppo Speleo e le Giubbe d'Italia, che ci hanno seguito ed aiutato passo dopo passo.
I miei ringraziamenti vanno al gruppo di giovani che davvero hanno dato un incredibile ed enorme contributo.
I miei ringraziamenti vanno a tutte le attività commerciali di Santa Elisabetta perchè non si sono mai tirate indietro nel momento del bisogno.
I miei ringraziamenti vanno a tutti voi che ci avete appoggiato e aiutato con la vostra costante partecipazione.
Perchè mi si è riempito il cuore nel vedere gente che domenica alle 6 di mattina, dopo una "notte in bianco", ci ha aiutato a smontare e risistemare tutto.
Perchè mi si è riempito il cuore nel vedere gli animatori e i bambini del grest che, al termine dello spettacolo, hanno ripulito la piazza e il palco dove si erano appena esibiti.
Perchè mi si riempie il cuore nel vedere gente che perora sta dietro le quinte, con il cuore in mano e la tenzione alle stelle, dopo due mesi di stressanti e dure prove per essere presenti qui, questa sera, su questo palco, per ottenere la loro unica e grande ricompensa: la vostra felicità!
E' TUTTO CIO' E' SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO"
tratto dalla prensentazione della commedia "Natura Strana".
martedì 4 agosto 2009
sabato 1 agosto 2009
Gli Italiani Vogliono Mussolini
Historia Magistra Vitae...
Forse lo era per i Latini... o forse non lo è proprio per noi Italiani.
Gaber cantava prima di morire "Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono". Ero piccolo allora e non capivo il perchè di queste sue parole di rivolta. Adesso, devo dire che mi è tutto un pò più chiaro: gli Italiani vogliono Mussolini.
E' sorprendente vedere come nonostante una terra piena di piaghe, tra mafia e politici corrotti, e ricca di eroi che hanno contrassegnato la nostra storia, la gente continua a far finta di nulla.
Nel '94, dopo lo scandalo Tangendopoli, dopo tutto ciò che aveva portato avanti il giudice Antonio Di Pietro con il processo "Manipulite", svelando truffe e raggiri mai visti prima di allora, in un mondo di politici e di imprenditori che vivevano in un Città di Tangenti, dopo tutto questo... il popolo che fa?
"Il popolo è un bambino" dice Ascanio Celestini...
Infatti le elezioni di quello stesso anno le vince Silvio Berlusconi e la Lega di Bossi, ironia della sorte, uno stretto amico di Bettino Craxi e l'altro condannato per aver ricevuto un finanziamento illecito di 200 milioni di lire dalla Montedison.
Come a dire: a noi piace essere governati dai politici corrotti.
Gli Italiani, in fondo, vogliono Mussolini.
Tra il '94 e il 2005 Silvio Berlusconi, durante i suoi sette anni di governo, divisi dai 5 del centro sinistra, ha legiferato a suo piacimento salvandosi il sederino da tutti i processi in cui era coinvolto, e per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, un presidente del consiglio promuove leggi che nello stesso tempo avvantaggiano le aziende di cui è proprietario... Nelle sua doppia veste di tycoon televisivo e presidente del governo, nel '94 ci guadagna una cifra pari a 243 miliardi di vecchie lire proprio mentre la sua azienda affondava nei debiti.
E questo è stato solo l'inizio. Come ha spesso detto Marco Travaglio "Berlusconi ha usato la politica (ai tempi di Craxi) per prendersi l'informazione, poi ha usato l'informazione per prendersi la politica. E adesso che le ha entrambe?"
Ma agli Italiani non importa. Gli italiani vogliono Mussolini.
Nel 2001 si ritrova una importante intervista a Paolo Borsellino, fatta da giornalisti francesi due mesi prima della morte del giudice nella terribile strage di via D'Amelio. L'ultima intervista al più importante giudice che forse il nostro stivale abbia mai conosciuto. Che fine ha fatto? Perchè non è mai stata mandata in onda ne sulle reti Rai, e (neanche a chiederlo) su quelle Mediaset?
In quella intervista il giudice Borsellino parlava degli stretti rapporti tra Cosa Nostra e l'imprenditoria del nord, facendo i nomi di Marcello Dell'Utri e di Silvio Berlusconi.
Borsellino dal giorno della sua scomparsa è ritenuto eroe da un intera nazione, per aver dato la vita combattendo contro lo sporco potere della mafia... ma perchè allora non ascoltare le sue parole?
Perchè gli italiani amano gli eroi ma vogliono Mussolini.
Nel luglio del 2008 il Parlamento approverà il lodo Alfano, che consentirà a Berlusconi di rimanere impunito in una sentenza che lo dichiarerà colpevole per aver corrotto uno dei testimoni chiave, durante uno dei processi in cui era indagato per dei conti esteri in nero con la Fininvest.
In un altro paese democratico ciò scatenerebbe l'inferno. Ma siamo in Italia, il paese abitato dagli italiani. E gli italiani, nonostante siano tutti cattolici, se ne fregano della morale, troppo noiosa, loro voglio Mussolini.
Da 17 anni è presente inoltre in Parlamento un partito, che porta un nome dal quale meriterebbe la scomunica a priori in un paese unito come dovrebbe essere quello italiano, dopo le gesta eroiche di Garibaldi e di tanti altri che collaborarono con lui all'unità d'Italia del 1861: Lega Nord.
Un partito che in questi ultimi anni sta raccogliendo sempre più consenso; un partito che nelle idee e nel programma vuole un Italia divisa, l'Italia dei ricchi e l'Italia dei poveri; un partito che porta avanti valori e distinzioni di razza che non si vedevano nel nostro Paese dalle leggi raziali del 1938.
Aspettate un attimo, ma chi aveva promulgato quelle leggi? Già! Il duce, quindi è tutto vero, nulla di strano allora: gli italiani vogliono Mussolini.
E lo vorranno ancora. Perchè ci piace essere governati da Mussolini. Infondo gli italiani sono un popolo che si raffigura spesso in personaggi con nomi altisonanti.
Ma perchè accontentarsi di un semplice Impastato, di un semplice Borsellino, o Falcone, Dalla Chiesa, Libero Grassi, Boris Giuliano, Mattei...
Noi preferiamo puntare in alto. Gli italiani vogliono Mussolini.
martedì 28 luglio 2009
domenica 26 luglio 2009
domenica 19 luglio 2009
venerdì 17 luglio 2009
CORSO DI FORMAZIONE POLITICA
dedicato ad Enrico Berlinguer
nel 25° anniversario della scomparsa
Bosco di Rifesi
Burgio (AG)
Hotel Feudo
23 – 26 luglio 2009
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PROGRAMMA
Giovedì 23 luglio ( Coordina Giacomo di Benedetto )
ore 10,00 - Arrivo e sistemazione.
ore 11,30 - Presentazione del corso
ore 13,00 - Pranzo
ore 17,00 - “ Enrico Berlinguer: l’uomo, le idee, la politica ”. ( Luciano Violante )
Venerdì 24 luglio ( Coordina Angelo Capodicasa )
IL MONDO CHE CAMBIA
ore 09,00 - Colazione
ore 09,30 - “ L’economia globalizzata, la finanza: dove nasce la crisi ”. ( Francesco Boccia )
ore 11,00 - Coffee Break
ore 11,30 - “ Sostenibilità ambientale, cambiamenti climatici. La Green Economy
per affrontare l’emergenza ”. ( Massimo Scalia )
ore 12,30 - “ Il ciclo dei rifiuti in Sicilia ”. ( Aurelio Angelini )
ore 13,30 - Pranzo
ore 15,30 - “ Un nuovo welfare per il nuovo secolo ”. ( Maria Grazia Gatti )
ore 17,00 - Coffee Break
ore 17,30 - “ Fede e politica: l’influenza del credo religioso nelle società moderne. Il valore della laicità dello Stato ”. ( Ignazio Marino )
ore 18,30 - “ Un’etica per l’economia e per la politica ”. ( Lino Duilio )
ore 19,30 - “ Diritti civili e diritti di libertà ( emigrazione/immigrazione ) ”. (Jean Leonard Touadi )
ore 20,30 – Cena
Sabato 25 luglio ( Coordina Vincenzo Marinello )
IL NUOVO SOGGETTO POLITICO – Alle radici del riformismo del PD
ore 09,30 - “ Il riformismo nel pensiero cattolico progressista ”. ( Pier Luigi Castagnetti )
ore 11,00 - Coffee Break
ore 11,30 - “ Il riformismo nel pensiero laico e di sinistra ”. ( Michele Ventura )
ore 13,00 - Pranzo
ore 15,30 - “ Le nuove culture politiche. Le parole della modernità ”. (Giuseppe Civati )
- “ Comunicazione e partecipazione politica al tempo di internet. Le nuove
tecnologie ” . ( Giuseppe Civati )
ore 19,00 - “ Quale modello di partito per le nuove sfide? ”. ( Maurizio Migliavacca )
Domenica 26 luglio ( Coordina Emilio Messana )
LA BATTAGLIA POLITICA DI OGGI
ore 09,30 - “ Mezzogiorno e politiche di riequilibrio territoriale ”. ( Sergio D’Antoni )
ore 10,30 - “ Il Mezzogiorno e l’Europa: le politiche di coesione ”. ( Giuseppe Provenzano )
ore 11,00 - Coffee Break
ore 11,30 - “ La Sicilia nella crisi ”. ( Franco Piro )
ore 12,30 - “ Infrastrutture e Sviluppo in Sicilia ”. ( Angelo Capodicasa )
ore 13,00 - Pranzo
ore 15,30 - Tavola rotonda “ La Legalità libera lo Sviluppo ”.
( Franca Imbergamo, Ivan Lo Bello, Francesco Forgione, Lillo Speziale )
ore 17,00 - Coffee Break
ore 17,30 - Conferenza conclusiva del corso. Rosy Bindi
La quota di partecipazione,
comprensiva di vitto e alloggio, è di 20 euro.
La sistemazione avverrà in camere doppie e triple.
Per i partecipanti non residenziali che si fermano a pranzo la quota è di 10 euro.
Segreteria organizzativa e pre-iscrizione al corso :
Agostino Di Vincenzo , 0922 605413 , 333 9488350 , email :agdivi@tin.it ;
Andrea Iatì , 3384625823 , 3280279077.
giovedì 16 luglio 2009
martedì 14 luglio 2009
Arriva il G-DAY!!! Tenetevi forte!
Un'altra sera, nel mio tragitto verso casa, ho potuto ammirare uno dei tanti illuminati manifesti del nostro grande Partito Democratico, che recitava codeste parole:
" Tra 100 giorni cambia il PD!".
In un primo momento la prima frase che mi venne in testa fu :" Speriamo!!". Poi ci ripensai ancora un attimo, per sicurezza lo rilessi e vidi scritto, sotto questa bellissima frase, Bersani e D'alema. E tutto d'un tratto, una sola canzone pervase la mia mente, quella del Trio Medusa, ricordate: questa è proprio na ca... una grande ca....
Ma ritorniamo a quello che potrebbe succedere tra 100 giorni. Con ancora le immagini ed il sottofondo di Stanley Kubrik, proviamo a immaginare il Futuro del PD.
Appunto, il futuro, il cambiamneto tanto invocato dal PD!! Noi vorremmo il meglio dal nostro partito! Per chi non avesse visto il film, molto filosofico, questo percorre l'evoluzione nel tempo dell'uomo, dall'età della pietra alla scoperta dello spazio e , nella scena finale, vi è un feto, non so se propriamente umano, comunque una nuova vita, che osserva la terra dallo spazio. Il feto potrebbe rappresentare noi giovani democratici che stiamo muovendo i primi passi all'interno del "mondo" PD, a sua volta allo stato embrionale. E i giovani vorrebbero vedere un PD nuovo, migliore. Ora immaginiamo ognuno di noi, di essere il feto che scruta la terra , il film finisce qui , noi invece voliamo verso la terra, per vedere com'è. Stanley Kubrik ci ha lasciato una civiltà che stava provando ad atterrare su Giove, quindi dovremmo trovare trovare tutto nuovo, evoluto, a passo con le esigenze dei tempi. Questo viaggio spaziale per arrivare sulla terra dura 100 giorni e invece di trovare gente nuova, aria nuova, un mondo migliore, troviamo il nulla, fino a quando ci imbattiamo in una grande roccia con le lettere del PD incise. Sopra questa roccia uno scheletro, alto, ex segretario e accanto, uno che pacatamente da ex segretario, stava per cedere pacatamente il posto ad un'altro che indossava una tonaca francescana. Qui la bellissima sinfonia del film si interrompe bruscamente. "Ancora loro!". Lì, fermi, dopo due anni, devono ancora far nascere sto partito? Anzi, come se l'evoluzione di Kubric fosse progredita allo stadio della pietra, loro, con due partiti, ancora non sono riusciti a crearne uno. "Odissea 2009 nella Sinistra" - il titolo di un film che prima o poi ci scommetto che faranno. O era meglio centro-sinistra? Vabbè, facciamo centro e basta, non vorrei che mi tolgono la tessera...
"Ma come?" - diremmo a questo punto, cento giorni, tante attese e siamo di nuovo ritornati all'età della pietra? Sotto c'è ancora quel manifesto- Il PD cambia- mentre sopra, ci sono ancora quelli che avevamo lasciato cento giorni fà? Che poi sono gli stessi che c'erano due anni fa, 5 anni fà, 20 anni fà.... Non è manco nato che già è vecchio!!
Però, chi ha visto il film ricorda che nella scena iniziale c'è una scimmia. Quella stessa scimmia, la vediamo adesso che, accanto alla lettere PD, sta cercando di incidere una -L. Nel film la scimmia si ritrova davanti uno scheletro di animale, stacca un pezzo di osso simile ad un martello, e scopre l'uso del primo utensile, e spacca tutte le altre ossa. Davanti a noi, la nostra scimmia, si trova lo scheletro di Fassino,ma prima di staccargli il femore gli chiede la tessera, ma Fassino non vuole fargliela, perchè sa che quella scimmia ha un'arma. La parola!!
Soprattutto parla dove gli altri si comportano come delle scimmie, homi di Nehandertal , il capo dei quali è il più basso, ricco e che ce l'ha sempre erectus. Quella scimmia potrebbe pigliare il femore di Fassino, cioè i resti di questo partito, e usarli per fare ciò di cui l' Italia ha bisogno: Opposizione.
Quella scimmia evoluta è Beppe Grillo, che non nasconde i suoi modi animaleschi, i suoi istinti, li trasferisce in piazza, parla di argomenti di cui pacatamente, molto pacatamente, Veltroni non ha mai fatto menzione, di cui a mala pena, ha fatto menzione Franceschini per racimolare qualche voto prima delle Europee. Quella scimmia ha un dono: sa smuovere le piazze, arriva alla gente, ma soprattutto arriva a noi giovani, perchè ci parla di Futuro e di Futuribile!
Quella scimmia ,alle primarie, spaccherebbe le ossa agli altri candidati, come la scimmia di Kubric spaccò i resti delle ossa di quell'animale. Secondo voi, perchè Fassino ha così paura da voler addirittura negare la tessera a un cittadino che vuole farla. Non si sono fatti di questi problemi nel tesserare pregiudicati e stupratori!
Forse perchè Grillo, ci metterebbe poche ore a raccogliere le 2000 firme necessarie alla candidatura, la sua provocazione nasce proprio da questo, si sono fatti i conti male. E se non le riuscirebbe a raccogliere tra gli attuali tesserati, e a sentire le parole del coordinatore GD Raciti di Ragusa, un giovane già vecchio, inglobato nella dinamica di partito, potrebbe succedere, li porterebbe lui i 2000 nuovi tesserati! Più quelli necessari alla vittoria delle primairie! Già nella nostra Santa E lisabetta, immagino la fila di giovani che vorranno tesserarsi! E poi?
E poi, ritornando al nostro film, la storia potrebbe nuovamente iniziare, il PD potrebbe nascere e soprattutto potrebbe evolversi. Potrebbe veramente cambiare!
E allora sì che quel manifesto avrebbe un senso! E allora sì che la tessera del PD avrebbe un senso: per la prima volta il PD andrebbe a votare nell'incertezza. Per la prima volta onorerebbe l'aggettivo che porta nel suo nome. Se si tessera, diventa a tutti gli effetti uno di noi e ha il diritto, democraticamente, di poter correre, alzi la mano chi può dire il contrario!!
Ma se, come spero, non sarà una provocazione quella di Beppe Grillo, secondo voi la Casta accetterà mai? Se fosse solo il PD ad avere paura... e sapete, tra di loro, i partiti usano darsi una mano, le tregue.. Ma adesso sappiamo una cosa: questi grandi leader di partito hanno paura del "giullare " Grillo.
Ma è mai possibile? Perchè?
Guardatevi questo video, il discorso iniziale è di Bob Kennedy nel 1968, vi coniglio di stoppare il video e leggervelo. Ciao giovani PD, attuali e futuri!
venerdì 10 luglio 2009
Collegialità vs Assenteismo
Si è riunito lunedì, 6 luglio scorso, in seduta straordinaria, il consiglio comunale, con i seguenti punti all’ordine del giorno:
1) Scioglimento della convenzione per l’esercizio coordinato del Servizio di Segreteria Comunale tra i Comuni di Santa Elisabetta e Sant’Angelo Muxaro.
2) Discussione sul progetto ERMIAS, per l’accoglienza e la solidarietà nei confronti dei rifugiati politici; il progetto è inserito nell’ambito del Fondo Nazionale per le Politiche dei servizi e dell’asilo presentato al Ministero dell’Interno, presso il Dipartimento per le libertà civili e dell’immigrazione.
3) Discussione sulla situazione debitoria del Comune di Santa Elisabetta contro G.E.S.A Ag 2.
4) Presentazione della Giunta Comunale.
In contrasto con i toni pacificati durante il primo Consiglio Comunale, i buoni propositi e l’annunciata volontà dell’opposizione, di istaurare un confronto costruttivo con la maggioranza e di intraprendere insieme il progetto per la realizzazione di una nuova Santa Elisabetta, l’assenteismo da parte dei consiglieri d’opposizione.
I tre consiglieri dell’opposizione presenti in aula, hanno abbandonato la seduta senza giustificato motivo. Mi rivolgo a tutti, ma soprattutto ai giovani consiglieri, che dovrebbero essere soddisfatti di essere stati eletti e di aver avuto la possibilità di sedere in questo Consiglio comunale, per dare un contributo forte alla rinascita e al futuro del nostro paese.
Vorrei ricordare a tutti che siamo stati scelti dal popolo sabettese, che siamo i loro rappresentanti e che siamo chiamati ad ottemperare ai doveri di consiglieri comunali. Non siamo stati scelti per dar conto del nostro operato a gruppi politici o di persone, ma solamente ai cittadini sabettesi che con il loro voto ci hanno dato mandato di operare per il nostro paese.
E’ stata portata fino in fondo, invece, la scelta del sindaco, annunciata durante la campagna elettorale, durante la quale ha a lungo parlato di “collegialità”, cioè della volontà di intraprendere un lavoro di squadra, che coinvolgesse tutti, un’attività di collaborazione tra la maggioranza e l’opposizione, sottoponendo tutte le decisioni, anche quelle che non sono di competenza propria del consiglio comunale a quest’ultimo e, quindi, portare tutte le decisioni alla conoscenza dei cittadini.
Fiduciosa di un riscontro positivo da parte di tutti durante la prossima seduta del Consiglio comunale.
Giovanna Iacono
venerdì 3 luglio 2009
La trasparenza dell'informazione

Militello ha nominato la Giunta.
Il neo sindaco di Santa Elisabetta, Emilio Militello, ad una settimana esatta dal suo giuramento in consiglio comunale, ha provveduto a nominare la sua prima giunta. Si tratta di quattro assessori, tanti ne prevede la legge, che affiancheranno il primo cittadino in questo suo primo scorcio di mandato amministrativo. Questi i nuovi assessori: Vincenzo Fragapane, area MPA, già designato come vice sindaco, Giuseppina Greco (Udc), Giuseppe La Porta (Pdl) e Giovanni Sicurello (Udc).
Vista la provenienza politica del sindaco, esponente del Pd, potremmo definirla una giunta anomala, ma anche la lista che sosteneva Militello annoverava tutte queste eterogenee componenti e quindi tutto rientra nel già previsto.
“Dopo l’elezione dell’ufficio di presidenza del Consiglio comunale - ha dichiarato Militello - abbiamo completato il quadro istituzionale. Credo di aver nominato una giunta di qualità che sicuramente saprà dare quelle risposte che i nostri concittadini si attendono. Al momento non ho ancora attribuito le deleghe, ma lo farò nelle prossime ore. Certamente un tecnico come il dottor La Porta si occuperà di bilancio e sto valutando le altre deleghe da assegnare seguendo il criterio della competenza e delle capacità di ciascun assessore. È un mix di gente giovane e motivata, e altri con diverse esperienze maturate in precedenti occasioni. Ho già convocato per domani la prima giunta - ha continuato il sindaco - perché è necessario mettersi subito al lavoro. Io l’ho già fatto da diversi giorni ma ora è indispensabile che anche la giunta, nella sua interezza, cominci a svolgere il suo mandato, guardando al quotidiano, cercando di risolvere i problemi che via via si presenteranno, ma sempre con un occhio attento al programma, pensato dalla nostra coalizione e che ci siamo prefissi di realizzare nei prossimi cinque anni”.
mercoledì 1 luglio 2009
Intervento in Consiglio Comunale

Colleghi consiglieri, signor Sindaco,
Cittadini presenti.
Permettetemi innanzitutto di rivolgere il mio primo saluto ed un sincero ringraziamento a tutti i cittadini di Santa Elisabetta. Queste elezioni amministrative hanno evidenziato un dato, il paese e spaccato a meta, e di questo risultato, dobbiamo tenere conto nella nostra azione amministrativa.
Ritengo necessario che ci sia massimo rispetto per chi ha perso. Ma ritengo oltretutto proverbiale, il rispetto delle regole democratiche, il rispetto per chi ha vinto, anche per pochi voti. Desideriamo rispetto per Emilio Militello, persona che ha una dignità e una storia politica, al di sopra di ogni sospetto, adesso sindaco di tutti i cittadini .
Rispetto anche per i consiglieri comunali di maggioranza, che hanno vinto la loro battaglia politica, senza rubare niente a nessuno, con onesta e professionalità. All’opposizione, va il riconoscimento, di avere anch’essi, dimostrato impegno e lottato fino alla fine, e aver dato il massimo di se stessi. Ho assistito e partecipato, anche da candidato a sindaco, a tante battaglie amministrative, a volte ho vinto, altre le ho perse, ma mai, si era verificato un attacco alle regole democratiche, ma anche di tipo personale, oltraggioso e offensivo, gridando ad alta voce, allo scandalo del broglio elettorale, manco se fossimo nella repubblica delle banane.
Ormai la campagna elettorale è alle spalle, i cittadini hanno eletto un sindaco e un consiglio comunale, il mio auspicio, è di lavorare assieme per ricostruire il paese, a partire dalle fondamenta. Prima di tutto, e mi rivolgo all’amministrazione attiva, dobbiamo fare comunità, attorno ai valori e al bene comune, dobbiamo sforzarci di ricostruire i rapporti sociali e politici, ammorbidire il clima avvelenato di questi ultimi anni. La gente si aspetta un cambiamento radicale nel modo di fare amministrazione, il paese ha bisogno di cambiamento, di trasparenza e di capacità. Vorrei un’amministrazione comunale, sempre disponibile, garante ed onesta che sappia dare delle risposte in tempi brevi ai suoi cittadini, capace di risolvere i problemi della quotidianità con cui ogni giorno si confronta la gente.
Vorrei un’amministrazione comunale, attenta alle fasce più deboli e quindi alle loro esigenze e che sappia garantire sicurezza ai propri cittadini; che si proponga di coinvolgere il mondo associativo sostenendo la nostra cultura e le tradizioni, che investa sullo sport e sui giovani dando loro la possibilità di esprimere le proprie potenzialità.
Un’amministrazione che sia in grado di far conoscere le potenzialità e le ricchezze del nostro territorio oltre i nostri confini territoriali, che sappia rilanciare il territorio e farvi confluire un turismo di qualità. Un programma, Sindaco, colleghi consiglieri, lo si può imbastire, abbozzare, ma per fargli prendere corpo e quindi diventare realtà vi è bisogno del coinvolgimento di tutti i cittadini, delle associazioni di volontariato, delle chiese locali e ed è per questo che ci vuole il contributo di tutti. Costruire questa nuova realtà di “città a misura d’uomo” che noi abbiamo in mente, questo progetto di cambiamento deve essere necessariamente condiviso, se no, rimarrà solo un sogno.
Siamo ad un bivio, ho siamo capaci di dare una svolta e di operare, tutti assieme, maggioranza ed opposizione per il bene comune, se no, il paese ha perso un’altra possibilità. Sono certo delle capacità, della serietà e della professionalità del nostro sindaco, democrazia vuole e mi ripeto, il sindaco di tutti. Conosco Emilio ormai da molti anni, tante battaglie politiche abbiamo fatto assieme, un uomo di partito serio e capace, di già segretario politico dei D.S. e consigliere comunale di lungo corso, non ho dubbi, che farà bene il suo lavoro assieme alla sua squadra di assessori.
E’ stata una campagna elettorale vera, la nostra, è stata di una campagna elettorale appassionata, il risultato finale è stato cristallino e corretto, chi ha avvelenato il clima elettorale, non solo ha distorto la realtà dei fatti ma ha espresso un giudizio offensivo non solo verso quelle persone che, con uno sforzo personale e tutto volontario, hanno contribuito ad organizzarla; ma, soprattutto, verso i cittadini che vi hanno partecipato con passione, entusiasmo, interesse, attenzione e che, alla fine, hanno scelto ed espresso il loro voto.
Ho parlato in questa aula chi sa, quante altre volte, e sempre con l’emozione della prima volta, rivedo in aula con piacere, vecchi colleghi di tante battaglie, ma anche colleghi e per giunta giovani, che per la prima volta si accingono a sedere in questa assemblea, una miscela di maturità, esperienza e di giovani di qualità. Sono certo che ci siano i presupposti per lavorare con serenità e servizio nell’interesse della comunità sabettese. Un augurio particolare vorrei rivolgere ai miei amici e compagni di partito, Totò Trapani e Giovanna Iacono, che hanno coronato il loro impegno e meritano, di sedere oggi in questa aula. Non mi scordo di ringraziare anche, gli altri amici di partito, candidati al consiglio, che non sono stati eletti, ma importante è stato il loro contributo, per raggiungere alla vittoria di questa campagna elettorale, onore al merito.
Oggi, noi ci accingiamo ad eleggere il presidente del consiglio comunale, una figura fondamentale per lo sviluppo dei lavori di questa assemblea. Una figura che per regola deve assumere un comportamento da super partes e garantire in ugual misura, maggioranza , opposizione e tutti i gruppi consiliari che si verranno a creare. Il compito del presidente, non si deve limitare, come purtroppo e successo in passato, a dare o a togliere la parola ai consiglieri o per convocare l’assemblea.
Il suo ruolo deve essere prima di tutto di garanzia per tutti, avere personalità e tutte quelle qualità, umane e politiche, per rappresentare con dignità tutto il consiglio comunale, nel suo ruolo di indirizzo politico programmatico, ma anche di organo di controllo nei confronti dell’amministrazione attiva.
Ai cittadini che ci hanno votato, va il mio personale ringraziamento e quello dell’intera coalizione.
Ma il mio ringraziamento e massimo rispetto è anche per coloro che hanno espresso un voto all’altro candidato a sindaco e ai consiglieri di opposizione. Questa campagna elettorale ha permesso a tutti di esporre i propri programmi, le proprie idee, di discutere e confrontarsi con il paese, la quale, dopo aver vissuto questi momenti con grande intensità, si è poi pronunciata confermando, fin dentro le urne, l’alta partecipazione a questo fondamentale appuntamento con la democrazia. Alla fine ha dato un responso elettorale a favore della lista Emilio Militello Sindaco.
E’ proprio dalla dialettica tra idee e programmi che si contrappongono, dal confronto tra persone e partiti che pensano diversamente, che trae alimento la democrazia, maturano le società, si consolidano le comunità.
Adesso Tocca a tutti noi, i cittadini ci hanno delegato a rappresentarli, dobbiamo fare il nostro dovere con passione, ragione e coraggio e al tempo stesso con onestà.
Cons. comunale
Giuseppe Di Vincenzo
lunedì 29 giugno 2009
Prima Giornata Ecologica

Armati di zappa, rastrelli, scope, pale e soprattutto tanto e tanto cuore ... i nostri eroi hanno affrontato le erbacce che da tempo hanno governato incontrastate per le vie del nostro paese...
Il risultato è stato un ottimo lavoro, frutto di duri sforzi, ma che ha liberato i principali quartieri dallo stato di abbandono a cui erano stati lasciati...
Tutto ciò è stato solo un semplice gesto simbolico, per far capire alla gente come tutti noi dobbiamo aver cura, ciascuno nel proprio piccolo, del luogo in cui viviamo, poi, come ha dichiarato il sindaco stesso, "sarà compito del comune fare in modo che ogni funzionario addetto in questo campo adempia al proprio dovere"...
Parola allora al primo promotore dell'iniziativa...
Il Sindaco Emilio Miliello:
venerdì 26 giugno 2009
Chi ben comincia è a metà dell’opera!

Atto primo
Provo tanta emozione nello scrivere questo post, perché sto andando indietro con la mente a ricordare quei bellissimi momenti che ho vissuto durante l’insediamento del nuovo Consiglio Comunale di Santa Elisabetta, di cui ho l’onore di far parte.
Si é riunito, lunedì sera, in seduta pubblica, nella sua prima adunanza, a seguito delle elezioni del 6 e 7 giugno scorsi.
La seduta consiliare, si è aperta con una lunga lettura dei requisiti di eleggibilità e l’accertamento di assenza di incompatibilità di tutti i consiglieri.
“Giuro di adempiere alle mie funzioni con scrupolo e coscienza, nell’interesse del Comune, in armonia agli interessi della Repubblica e della Regione”. E’ questa la formula con la quale noi consiglieri comunali abbiamo prestato giuramento.
Si percepiva facilmente la tanta la commozione del nostro sindaco, nel pronunciare la formula di rito: “Giuro di osservare lealmente
Dopo il giuramento si sono espletati gli altri punti all’ordine del giorno: l’elezione del presidente del Consiglio comunale e del vice presidente. Eletti rispettivamente, l'avvocato Girolamo Milioto e la sottoscritta.
E chi ha sperato fino all’ultimo di vedere divisa questa tanto criticata e disapprovata maggioranza, ha dovuto ricredersi, assistendo ai risultati delle elezioni. Entrambi eletti con il consenso unanime della maggioranza, che ha dimostrato ancora una volta coesione, compattezza e unità di intenti.
Ci tengo a sottolineare un altro elemento, per me molto significativo, cioè che per la prima volta nel nostro paese, una donna ricopre una carica istituzionale all’interno del consiglio comunale.
In conclusione della riunione consiliare, sono stati eletti i rappresentanti in seno alla commissione elettorale del Comune. Ad essere eletti sono stati i consiglieri Salvatore Fragapane, Stefano Marsiglia, Stefano Fiore e Salvatore Trapani, per la maggioranza e Tommaso Iacono e Giuseppe Attardo, per la minoranza.
Importante e significativo il discorso di inizio legislatura del nostro sindaco: ha illustrato i progetti già messi in atto subito dopo il suo insediamento in comune, ha manifestato la sua volontà di lasciarsi alle spalle tutte le polemiche della campagna elettorale e del dopo elezione e ha invitato tutti a fare la stessa cosa. Ha manifestato anche il suo desiderio che si instauri un confronto costruttivo e una leale collaborazione con l’opposizione, e ha assicurato di far proprie, tutte le istanze e le proposte che gli perverranno nell’interesse di tutti i cittadini sabettesi. Ha promesso il suo impegno costante per portare sviluppo e benessere a tutti i suoi concittadini, dimostrando ancora una volta il suo amore verso Santa Elisabetta e lo spirito di servizio che lo muove nei confronti della sua comunità.
Dopo tanto tempo si è assistito ad un dibattito politico sereno, pacato e costruttivo.
Comincia con il piede giusto, dunque, il cammino della nuova amministrazione comunale. Toni pacificati, buoni propositi e chiara manifestazione di volontà da parte dell’opposizione, di intraprendere insieme alla maggioranza, il progetto per la realizzazione di una nuova Santa Elisabetta.
Altro che crisi!!!
Giovanna Iacono
lunedì 22 giugno 2009
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