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"Il popolo che rinuncia alla libertà per la sicurezza, non merita e non avrà né libertà né sicurezza" (Benjamin Franklin)

mercoledì 22 settembre 2010

Studenti...PRESENTAT' ARM!


Non è uno scherzo! E' il nuovo protocollo firmato fra il Ministro dell' istruzione Gelmini e il Ministro della Difesa La Russa. Tra i crediti formativi verrà inserito un corso extracurriculare "Allenati per la vita": corsi per imparare a sparare, arrampicarsi, saltare nel fuoco, accendere un elicottero, azionare un lanciamissili, condurre un sottomarino e dichiarare una guerra interplanetaria! 

La Gelmini non trova i soldi per regolarizzare insegnanti precari ma trova il modo di far lavorare tanti soldati di rientro dalle varie guerre per cui hanno rischiato la vita (naturalmente per difendere la nostra amata patriamericana!). 
Certo sarebbe stato possibile finanziare corsi di teatro, cinema, pittura, scultura, danza, musica, migliorare le attrezzature per lo sport, sale di chimica, corsi di lingua...ma si sa, queste attività produrranno futura classe intellettuale, ossia fannulloni dispendiosi; 
"Allenati per la vita" fornirà invece alle future generazioni davvero i ferri del mestiere: allenati a sparare come gli assassini, a saltare un recinto come i ladri, a correre veloce tra i campi per sfuggire alla polizia, a tirare con l'arco per colpire anche a distanza quello sporco negro clandestino che ci vuole imporre il corano... insomma finalmente ecco una materia veramente utile! Il pomeriggio i giovani, invece di andare a giocare a calcetto o starsene in giro a rimorchiare le ragazze, potranno "allenarsi per la vita": loro contro quella degli altri, e averne riconosciuto persino il merito scolastico.
E noi altri sprovvisti di abilità balistiche: alleniamoci al digiuno. Fra un po' non ci resterà altro che mangiarci il fegato! 

venerdì 17 settembre 2010

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo condanna l'Olanda per aver violato il diritto alla Libertà d'Espressione

Tempi duri per la Legge Bavaglio, la Corte Europea dei Diritti dell' Uomo, all' unanimità ha deciso in protezione dell' Art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. I giornalisti sono liberi di detenere informazioni e garantire l'anonimato delle fonti qualora la loro azione serva a denunciare reati che siano civili o penali.
L'Olanda dovrà cosi pagare 35.000 euro per aver preteso di sequestrare del materiale giornalistico ai legittimi proprietari che avevano denunciato delle corse podistiche clandestine.
Povero il nostro Ministrello! Avrà un bel po' di tempo da passare con la gomma in mano a  modificare la sua opera laddove il testo preveda il sequestro e la DISTRUZIONE di materiale (video, foto, registrazioni) non provenienti da fonti "attendibili"!
Anzicché sanzionare i giornalisti inossequiosi e aumentare gli incassi, il governo rischia di pagare una bella ammenda e tutto per colpa dei giudici (di sicuro COMUNISTI!!!!!) della Corte Europea dei Diritti Umani
...sti sconzajocu!

http://cmiskp.echr.coe.int/tkp197/view.asp?action=html&documentId=873704&portal=hbkm&source=externalbydocnumber&table=F69A27FD8FB86142BF01C1166DEA398649

martedì 14 settembre 2010

Ricordando Angelo Vassallo

Mercoledì 15 settembre, RadioArticolo1 seguirà in diretta, a partire dalle 10.30, l’iniziativa promossa dalla Cgil della Campania e dalla Camera del Lavoro di Salerno per ricordare Angelo Vassallo.
Il sindacato di Corso d’Italia lancerà da Acciaroli una mobilitazione civile per chiedere una forte risposta dello Stato in memoria del sindaco pescatore.
Nel corso dell’iniziativa che sarà possibile ascoltare su
www.radioarticolo1.it prenderanno la parola magistrati (Paolo Mancuso, procuratore generale di Nola, Raffaele Marino, procuratore aggiunto a Torre Annunziata, Pino Narducci, sostituto procuratore di Napoli), sindacalisti (Claudio Giardullo, segretario generale Silp Cgil, Michele Gravano, segretario generale Cgil Campania, Franco Tavella, segretario Cdl di Salerno); esponenti delle istituzioni come Andrea Cozzolino e Luigi De Magistris, e della società civile, Rosaria De Cicco, attrice, don Tonino Palmese, referente Libera Campania. Interverrà, inoltre, il vicesindaco di Pollica Stefano Pisani.
Concluderà l’incontro Susanna Camusso, vice segretaria generale Cgil Nazionale.

da RadioArticolo1WebRadio

domenica 12 settembre 2010

Vota Andrea Trapani contro la povertà

I Fight Poverty è un progetto della Commissione Europea per promuovere giovani artisti impegnati nel sociale. Andrea Trapani con i DubLiners stanno partecipando con un loro pezzo "Resistance". Votando diamo la possibilità a questi giovani di emergere e andare avanti nel loro impegno nel sociale attraverso la musica.
Per votare basta cliccare sul'icona VOTE e inserire il proprio indirizzo e-mail. Dopo poco riceverete un messaggio nella vostra casella di posta elettronica in cui vi sarà chiesto di confermare il vostro voto cliccando sul link che vi sarà riportato.
Mi raccomando VOTATE VOTATE VOTATE!!!

P3, l'inchiesta tocca Berlusconi

P3, l'inchiesta tocca Berlusconi
La procura: "Lo ascolteremo"
La magistratura romana vuole convocare il presidente del Consiglio dopo le rivelazioni suio summit per Lodo Alfano e Mondadori. Il ruolo di "Cesare" in interrogatori e riscontri.

ROMA - La procura di Roma potrebbe presto convocare Silvio Berlusconi come testimone nell'inchiesta sulla P3. Per la precisione, il presidente del Consiglio potrebbe essere sentito dai magistrati come persona informata sui fatti. Una svolta che arriva dopo che Arcangelo Martino, uno dei tre arrestati della "loggia P3", durante un interrogatorio del 19 agosto non ha lasciato dubbi sul fatto che il "Cesare" citato nell'ordinanza dei carabinieri è, effettivamente, il premier. Parole che confermano la contestata nota a piè di pagina in cui gli investigatori dei carabinieri scrivevano che "Cesare" era l'appellativo con cui la loggia chiamava il presidente del Consiglio. La notizia uscì a metà luglio e l'entourage del capo dell'esecutivo, primo fra tutti il suo legale e deputato del Pdl, Niccolò Ghedini, si affrettò a precisare che "Cesare" non era Berlusconi. Che le date, citate dagli indagati, non coincidevano e che si "trattava di un'ipotesi oltre che inveritiera, ridicola".

Ma ora le dichiarazioni dell'imprenditore arrestato danno nuova forza agli elementi che gli inquirenti hanno raccolto in questi mesi. Ed è per questo che il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il sostituto Rodolfo Sabelli stanno valutando la convocazione del presidente del Consiglio a palazzo di Giustizia. D'altronde, tutte le persone citate dagli indagati sono state sentite dai magistrati. All'appello mancava solo Berlusconi. E, a questo punto, la convocazione si fa concreta.

tratto da "repubblica"

sabato 11 settembre 2010

Una componente squadrista nel Pd? Chiamiamo il 118

Cosi il segretario bersani risponde alle accuse del centro destra:

9 settembre 2010
Le feste del Partito Democratico stanno andando benissimo: ne abbiamo centinaia in corso e in tute queste ci sono dibattiti anche con avversari politici. Tutte funzionano perfettamente: bisognerebbe ringraziarci di essere gli unici in questo Paese che riescono ancora a discutere con gli altri.
Abbiamo avuto un'aggressione, ce l'ha avuta Bonanni e ce l'ha avuta anche la nostra festa, da parte dei centri sociali: ma noi non siamo un'organizzazione militare e l'ordine pubblico deve garantirlo chi deve garantirlo.
L'estremismo ha sempre attaccato il riformismo: non ha mai avuto altri bersagli, ne siamo consapevoli, siamo tranquillissimi, abbiamo la nostra strada. In casa nostra si discute: ci chiamiamo Partito Democratico non per caso. Nessuno riuscirà ad intimorirci.
Il ministro Brunetta dice che tra noi permane "una componente squadrista"? Chiamiamo il 118 e risolviamola così.
Nel Paese c'è un clima teso, difficile, ma partiamo da quel che si vede già: c'è di nuovo un assalto della criminalità, c'è un sindaco ammazzato, un bravo sindaco ammazzato; ci sono dei criminali e ci sono dei cittadini onesti, degli amministratori onesti. Si deve far sentire che noi stiamo con gli amministratori e i cittadini onesti.

venerdì 10 settembre 2010

Porto Empedocle, inchiesta Ue su rigassificatori

di Giuseppe Rizzo

da L'Unità

Per Giambattista Bufardeci detto Titti, assessore alle Risorse Agricole e Alimentari della regione Sicilia, i rigassificatori sono un buon mezzo per «salvare i livelli occupazionali» in molte zone dell’isola. Questioni di priorità – e propaganda. Per gli abitanti di quelle zone sono invece solo fonte di paure. Paure di possibili incidenti, paura di disastri ambientali, paure per la propria salute.

A Porto Empedocle, uno dei siti in cui si lavora per costruire l’impianto, decine di cittadini lottano fin dal primo momento per opporsi alla sua realizzazione. Le associazioni “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento” di Gaetano Gaziano, “Confimpresa” di Alessio Lattuca e “Il Cerchio” di Bernardo Barone hanno persino denunciato alla Commissione Europea la violazione di norme comunitarie. E la risposta da Bruxelles non si è fatta attendere. Il commissario per la Concorrenza Jaquìn Almunia, in risposta a un’interrogazione della parlamentare europea Sonia Alfano (Idv), ha assicurato che sono stati già chiesti al governo italiano chiarimenti in materia.

Un primo passo al quale, se l’indagine della Commissione dovesse rilevare i fatti denunciati, potrebbe anche seguire una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. «Nello specifico abbiamo denunciato la disposizione che prevede che in ogni caso sarà garantito alle società che gestiscono nuovi impianti di rigassificazione l'80% dei ricavi di riferimento (3 milioni di euro nel caso di Porto Empedocle) anche in caso di non utilizzo degli impianti gravando la spesa “sul sistema tariffario nazionale”, cioè sulle bollette degli Italiani», denuncia Gaetano Gaziano.

In ogni caso, il governo avrebbe dovuto fornire i chiarimenti nell’agosto 2010, ma si sa com’è andato questo agosto politico. A Bruxelles aspettano risposte. A Porto Empedocle rincorrono speranze.

mercoledì 8 settembre 2010

Gd... non Pd

Innocenti soonooo!!!!


"
Tutto questo perchè schifani in qualità di presidente del senato ha partecipato ad un dibattivo alla festa del PD.... non capisco noi saremmo cosa? conviventi con i mafiosi?... La morale sulla mafia a noi non l'ha può fare nessuno nemmeno i duri e puri alla grillo e fattispecie. Noi le nostre mele marce li mandiamo a CASA. Quindi calmi e diamo il giusto peso alle cose . Se francesco ha cambiato opinione sul PD e affar suo ognuno sceglie liberamente ma non può dire che siamo amici dei mafiosi questo non lo permettiamo. Siamo seri e grandicelli ogni tanto non dico sempre ma sulle cose serie bisogna RIFLETTERE!! ".

E RIFLETTIAMO UN PO' SU DUE COSUCCIE :

( Lirio Abbate non era un GRILLINO, lavora già da un bel pò!!! Non ho voluto mettere video più dettagliati sui due, Schifani PDL e Vladimiro Crisafulli PD, perchè ci sono sempre di mezzo Travaglio e Peter Gomez, GRILLISTI DICHIARATI!! Min.... manco avessi detto Terroristi!!)

Ladies and gentlemen, Renato Schifani, II Carica dello Stato!!



Ladies and gentlemen: Mirelllo Crisafulli, Senatore PD.



Ecco cosa smuove una contestazione a Berlusconi in un suo comizio.
Sono proprio degli squadristi Grillisti di m...

martedì 7 settembre 2010

Vita ed Opere di R. Rizzo

di Antonio Fragapane

Ci sono persone che non sai essere esistite, ma che hanno lasciato un patrimonio, a volte immenso, fatto di ricordi, aneddoti, sensazioni ed anche di opere d’arte! E magari i luoghi nei quali tali persone hanno vissuto la loro intensa esistenza possono essere quelli nei quali tutti noi viviamo la vita di ogni giorno, intrecciando legami con le persone che ci circondano. Poi, all’improvviso, ecco apparire l’immagine di un quadro che ti colpisce e ti stimola la curiosità a tal punto da dover necessariamente conoscere la storia che sta dietro quella particolare tela, e non solo. Una di queste persone, fino a poco tempo fa a me sconosciuta e della cui esistenza mi sono appassionato, è Raimondo Rizzo, nato nel 1913 a Santa Elisabetta e meglio conosciuto in paese come ‘u zì Ramunnu varberi. Le peculiarità della sua vicenda umana iniziano con la cattura a Paternò da parte dei soldati americani appena sbarcati nell’isola e con la conseguente deportazione in un campo di prigionia di Algeri. Fu un’esperienza che, come è facile immaginare, per lui rappresentò una svolta, sia personale che artistica. Risalgono al periodo vissuto nel campo di Algeri alcuni notevoli disegni, realizzati a matita e su un taccuino, che ci vengono orgogliosamente mostrati dal figlio Francesco: i soggetti sono prevalentemente nudi di donna e saltano subito agli occhi certi particolari davvero sorprendenti, come le rappresentazioni grafiche dei capelli, dei visi e soprattutto degli occhi delle figure femminili ritratte, talmente realistiche da sembrare vere e proprie foto in bianco e nero. Liberato dal campo di prigionia e rientrato nel paese d’origine, ‘u zì Ramunnu vi aprì una barberia (da lì spiegato il suo soprannome), nella quale, come un tempo avveniva nei piccoli paesi siciliani, svolgeva anche la funzione, nonché la “missione”, di dentista. Testimonianze particolarmente sentite, raccolte di recente, narrano che nella sua bottega un’intera generazione di giovani venne educata al culto del bello e della creatività, dall’arte alla musica, dai pennelli alle chitarre. Il primo periodo artistico di Raimondo Rizzo fu caratterizzato da una palese anticlericalità, frutto più che di personali e profonde convinzioni, di un atteggiamento che gli artisti spesso avevano nei confronti della società che li circondava, spesso bigotta e manierista. Ma tale fase durò poco, sostituita progressivamente da una profonda e molto più attenta conoscenza della Bibbia (si narra che addirittura la conoscesse interamente a memoria!) unita ad un’analisi e ad un’attenzione all’iconografia sacra che, probabilmente, in provincia hanno pochi precedenti. Figure di Cristo, deposizioni, Madonne e i principali Santi furono i soggetti che preferì immortalare nel suo periodo artistico più florido e felice. In alcune opere volle perfino autoritrarsi, ma non per spavalderia o manie di protagonismo, piuttosto per denunciare lo stato della condizione umana: si è, infatti, ritratto nelle fattezze di Giuda in una tela dove l’Iscariota rappresenta la natura traditura dell’uomo. Molti suoi compaesani ricordano che disegnava ovunque e su qualunque superficie, dalle classiche tele, ai fogli di legno compensato, dai coperchi in lamiera ai semplici fogli di carta, utilizzando colori acrilici o ad olio, matita o, all’occorrenza, anche una semplice penna. Ma l’ulteriore caratteristica che fa di questo artista sconosciuto un vero caso che merita attenzione è che Raimondo Rizzo fu anche un eccelso scultore. Le memorie ed i ricordi che sono stati raccolti negli anni riferiscono il particolare della una sua strabiliante abilità, mostrata sin da piccolo, nel plasmare l’argilla che spesso veniva raccolta presso la località sabettese Salina: mentre tutti i suoi amichetti erano intenti spensieratamente a cacciare farfalle o a raccogliere frutti dagli alberi, lui dal niente, come un vero e proprio artista, creava figure a tutto tondo, pupi o oggetti che poi regalava all’istante e che i presenti di allora ricordano essere perfetti nella loro semplicità. Praticava l’arte del pennello e dello scalpello con assoluta disinvoltura, tanto che mostrò sin dall’inizio una conoscenza delle proporzioni matura e di assoluto rilievo. Ancora oggi, infatti, si conservano sue sculture in argilla laccata, in cotto, in gesso o in pietra, tra le quali merita assoluta attenzione un Cristo deposto che stupisce lo “spettatore” che possa avere la fortuna di averla tra le mani. Inoltre, rammentando un lontano episodio che non ha precedenti nella nostra provincia, fu lo stesso Raimondo Rizzo a restaurare mirabilmente la statua di gesso della Madonna Addolorata, dopo che nel 1969 fu quasi distrutta da un colpo di fucile sparatole durante una processione che attraversava il paese di Santa Elisabetta. Ma le particolarità di questa storia non finiscono qui. Come nella migliore tradizione rinascimentale italiana, anche se gli anni di cui si narra sono appartenenti al ‘900, il nostro realizza diverse pitture murali, delle quali, in particolare, si conserva uno splendido affresco di vibrante bellezza, orgogliosamente custodito dalla figlia Maria, che è stato realizzato sul tetto di una grande stanza della casa nella quale lo stesso Rizzo, allora, risiedeva. La fama della particolarità e della bellezza dell’intera opera artistica di Raimondo Rizzo fu apprezzata anche dal maestro Renato Guttuso, il quale, tramite la complicità di conoscenti comuni, venne portato a Santa Elisabetta per permettergli di apprezzare al meglio l’originalità delle tele e la maestria delle sculture di un artista del quale gli avevano ben parlato ma che era sconosciuto ai più: si racconta che il celebre autore de La Vucciria abbia molto apprezzato l’estro e l’abilità del maestro sabettese.

A quasi trent’anni di distanza dalla morte di Raimondo Rizzo, avvenuta il 07 giugno del 1982, appaiono chiaramente auspicabili sia la riscoperta della sua opera che una meritata e doverosa rivalutazione della sua intera produzione artistica pittorica e scultorea, tramite l’organizzazione di mostre, la realizzazione di cataloghi fotografici ed, inoltre, la creazione di una moderna banca dati digitale che possa finalmente, dopo tanto colpevole oblio, conservare e preservare per le generazioni future la memoria artistica ed umana di questo grande artista della nostra terra.

domenica 5 settembre 2010

Contro dei mulini a vento

Che senso ha lottare per dei valori? Che senso ha credere negli ideali?
Rimpiango gli anni di Berlinguer. Rimpiango gli anni del vecchio partita comunista. Rimpiango gli anni in cui ancora la gente credeva in qualcosa, in cui la parola politica significava corruzione solo per quei politici corrotti. Rimpiango gli anni in cui la sete di giustizia, di libertà, di uguaglianza ti spingevano a lottare. Rimpiango gli anni in cui i mafiosi erano i mafiosi e la gente per bene era la gente per bene.
Rimpiango quegli anni senza averli vissuti.
Oggi?! Non ha più un senso lottare per quei valori. Oggi gli ideali sono solo un ricordo. Accantonati chissà dove, dimenticati come un vecchio album di foto in bianco e nero.
Oggi ci siamo rassegnati al nemico. Non potendolo sconfiggere ci siamo abituati a conviverci.
Ieri alla festa democratica del Pd, il presidente della camera Renato Schifani è stato l'invitato d'onore. Molte le contestazioni. I grillini, il popolo viola e le agende rosse di Paolo Borsellino, dopo aver saputo della presenza del presidente del senato, non sono voluti mancare all'appuntamento. Dure le parole di Fassino: “Noi siamo il partito di Pio La Torre e Piersanti Mattarella, non accettiamo lezioni di antimafia da nessuno!”
Pio La Torre e Piersanti Mattarella combattevano la mafia. Hanno perso la vita per le loro parole, per i loro ideali, per loro azioni contro i mafiosi. Non li invitavano alle loro feste!

Caro Pd, è dura fare opposizione ad un governo che gode di un forte consenso popolare, che agisce liberamente sostenuto dalla stampa e dalle televisioni di famiglia e quelle nazionali. E' dura fare opposizione in un paese dove i suoi cittadini hanno perso la fiducia nella politica e nei partiti. E' dura fare opposizione in un paese che non ha più morali. E' così giunta l'ora di buttare la spugna? No! Qui non si tratta di non poter combattere. La scusa di lottare ad armi impari non è più sufficiente. Qui non si vuol combattere.
Nei due anni del governo Prodi non si è risolto né il conflitto d'interesse, né si è rimediato a 5 anni di leggi ad personam. Il 30 settembre dello scorso anno la legge sullo scudo fiscale è stata approvata in parlamento con 20 voti di scarto: 23 erano i parlamentari assenti del Pd.

Mi spiace caro Pd. Io non riesco a crederti ancora. Tu continua a convivere pure col tuo nemico. Io no. Vado a cercare quel vecchio album di foto.

venerdì 3 settembre 2010

Borse per Artisti UNESCO-Aschberg

"L'UNESCO-Aschberg Bursaries for Artists"  promuove la mobilità di giovani artisti in modo da arricchire le loro personale prospettive, e renderli capaci di impegnarsi in un dialogo interculturale ed esporsi alle diversità culturali.

Il Programma offre degli alloggi a giovani artisti di tutto il mondo, tra i 25 e i 35 anni, e condivide diversi obiettivi della "Convenzione per la Protezione e la Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali" (2005), la quale promuove gli scambi culturali, la creatività e il bisogno degli artisti di arricchire le loro esperienze attraverso contatti con altre culture.
Le borse sono divise sia per regione sia per disciplina:
- Scrittura Creativa
- Musica
- Arti Visive

http://portal.unesco.org/culture/en/ev.php-URL_ID=25909&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html

martedì 31 agosto 2010

"Nuovo Ulivo e un'Alleanza democratica per sconfiggere Silvio Berlusconi"

di Pierluigi Bersani
CARO direttore, dopo anni di illusione berlusconiana l'Italia continua a regredire sul piano economico e sociale e si allontana, alla luce di ogni parametro, dai paesi forti dell'Europa. Nello stesso tempo l'impegno a riformare e a rafforzare le istituzioni repubblicane si sta trasformando in una deformazione grave della nostra democrazia. Ci si vuole trascinare ad un sistema dove il consenso viene prima delle regole e cioè delle forme e dei limiti della Costituzione; dove si limita l'indipendenza della Magistratura; dove il Parlamento viene composto da nominati; dove il Governo ha il diritto all'impunità e ad una informazione asservita e favorevole; dove si annebbiano i confini fra interesse pubblico e privato. I segni di tutto questo li abbiamo potuti valutare in questi anni berlusconiani: regressione dello spirito civico e della moralità pubblica, politica ridotta a tifoseria, allargamento del divario tra nord e sud, nessuna buona riforma sui problemi veri dei cittadini. Il populismo infatti è, per definizione, una democrazia che non decide, specializzata com'è nell'usare il governo per fare consenso e non il consenso per fare governo. Il dato di fondo della situazione politica sta qui, mentre la questione sociale e quella del lavoro sono senza risposte e si drammatizzano ogni giorno. Il consenso per Berlusconi è ancora largo, ma il rapporto fra parole e fatti e fra promesse e realtà diventa sempre più labile anche nella percezione dei ceti popolari. Vengono alla luce degenerazioni corruttive che vivono all'ombra di un potere personalizzato. Gli strappi all'assetto costituzionale non sono più sopportati da una parte della destra attratta da ipotesi liberali e conservatrici di stampo europeo.

A questo punto per Berlusconi la scelta è fra ripiegare o alzare la posta. Per l'Italia la scelta non riguarda più solo un governo, ma finalmente una idea di democrazia e di società. La prossima scadenza elettorale, più o meno anticipata che sia, comporterà in ogni caso una scelta di fondo. Rispetto a tutto questo, la proposta alternativa soffre ancora di debolezze che devono essere rapidamente superate. Il venir meno di una promessa populista produce sempre, direttamente o specularmente, fenomeni di distacco dei cittadini dalla politica, una spinta alla radicalizzazione impotente, espressioni vere e proprie di antipolitica che possono insorgere da ogni lato. Il compito dell'alternativa è quello di trasformare grande parte di queste forze disperse in energia positiva, collegandole ad un progetto politico capace di sorreggere non solo una proposta di governo ma una proposta di sistema. Tocca al PD innanzitutto, come maggiore forza dell'opposizione, indicare una strada che colleghi efficacemente l'iniziativa di oggi alla sfida radicale e dirimente di domani.

Rendendoci disponibili oggi ad un governo di transizione non cerchiamo né scorciatoie né ribaltoni. Sfidiamo piuttosto la destra a riconoscere la realtà e ad ammettere l'impossibilità di mandare avanti l'attuale esperienza di governo e ad introdurre correttivi, a cominciare dalla legge elettorale, che consegnino lo scettro ai cittadini, per tornare poi in tempi brevi al voto. Sarebbe questo un tradimento del mandato elettorale? L'elettore in realtà è stato tradito da chi non è più in grado di rappresentare la sua coalizione e mantenere le promesse del suo programma. Sarebbe questo uno strappo costituzionale? Qui siamo all'analfabetismo o alla sfacciata malafede. E' l'esclusione in via di principio di questa ipotesi, il vero strappo costituzionale!

Chi ha rispetto della Costituzione della Repubblica e del suo Presidente deve considerare invece tutte le possibilità. Noi lo facciamo. Noi consideriamo la possibilità che il Governo provi a sopravvivere con una specie di respirazione artificiale, rifiutandosi di prendere atto della sua crisi politica. Una soluzione che non porterebbe lontano e alla quale risponderemmo con una opposizione netta. Riteniamo infatti doveroso che la destra in disfacimento certifichi la sua crisi in Parlamento. Consideriamo altresì la possibilità che la situazione precipiti verso un vuoto politico e verso elezioni svolte con questa sciagurata legge elettorale, in una situazione economica, sociale e finanziaria di acutissima criticità. In questo caso la nostra proposta avrebbe la stessa ispirazione che oggi ci fa proporre un governo di transizione; una ispirazione cioè che deriva dall'analisi di fondo cui ho accennato. Noi proporremmo un'alleanza democratica per una legislatura costituente. Un'alleanza capace finalmente di sconfiggere una interpretazione populista e distruttiva del bipolarismo, capace di riaffermare i principi costituzionali, di rafforzare le istituzioni rendendo più efficiente una salda democrazia parlamentare (a cominciare da una nuova legge elettorale) e di promuovere un federalismo concepito per unire e non per dividere. Sto parlando di una alleanza che può assumere, nell'emergenza, la forma di un patto politico ed elettorale vero e proprio, o che invece può assumere forme più articolate di convergenza che garantiscano comunque un impegno comune sugli essenziali fondamenti costituzionali e sulle regole del gioco. Una proposta che potrebbe coinvolgere anche forze contrarie al berlusconismo che in un contesto politico normale (come già avviene in Europa) avrebbero un'altra collocazione; una proposta che dovrebbe rivolgersi ad energie esterne ai partiti interessate ad una svolta democratica, civica e morale. Come si vede, questa idea nasce dalla convinzione che la fuoriuscita dal berlusconismo non sia un processo lineare, cioè legato ad una semplice alternanza di governo in un sistema che funziona. Si dovrà uscire, lo ribadisco, da una fase politica e culturale e non solo da un governo, verso una repubblica in cui alternanza e bipolarismo assumano la forma di una vera fisiologia democratica.

Per dare l'impulso decisivo a questo cruciale passaggio occorre l'impegno univoco, leale, convinto e coeso di tutte le forze progressiste, che sono adesso chiamate a mettersi all'altezza di una responsabilità democratica e nazionale. Come potrebbero queste forze essere credibili se in un simile frangente non dessero per prime una prova di consapevolezza, di unità e di determinazione comune? Ecco allora la proposta di un percorso comune delle forze di centrosinistra interessate ad una piattaforma fatta di lavoro, di civismo, di equità, di innovazione e disponibili ad impegnarsi ad una progressiva semplificazione politica e organizzativa che rafforzi il grande campo del centrosinistra. Un simile percorso dovrebbe lasciarci definitivamente alle spalle l'esperienza dell'Unione e prendere semmai la forma e la coerenza di un nuovo Ulivo. Un nuovo Ulivo in cui i partiti del centro sinistra possano esprimere un progetto univoco di alternativa per l'Italia e per l'Europa e mettersi al servizio di un più vasto movimento di riscossa economica e civile del Paese. Dunque, un nuovo Ulivo ed una Alleanza per la democrazia. Su queste proposte il Pd vuole esprimere la sua funzione nazionale e di governo.

Su queste basi politiche il Partito Democratico organizzerà per l'autunno una grande campagna di mobilitazione sui temi sociali e della democrazia. E' giunto il tempo infatti di suonare le nostre campane.

domenica 29 agosto 2010

VOGLIO SCEGLIERE IO

Abbiamo lanciato la proposta delle primarie nei collegi. Scegliamo noi, scegliete voi chi volete in Parlamento. Non lasciate che siano i partiti a imporre i candidati. E' poco? No, è moltissimo. Provate a pensare a quello che succederebbe: sareste davvero alla guida. Il resto - il programma, le scelte concrete, quelle tattiche e strategiche - non potrebbero più prescindere dalla voce di quelli che voi stessi avete indicato. Sarà questa da oggi la nostra campagna. L'appello che trovate in prima pagina non porta firme illustri, niente premi Nobel né cantanti, per una volta. Niente sponsor politici di questa o quell'area. I firmatari dell'appello siete voi.

Per aderire basta scrivercelo in questa bacheca oppure inviare una mail a unisciti@unita.it o scrivere tra i commenti su l'Unità on line.

Concita De Gregorio


martedì 24 agosto 2010

Secondo Torneo Pallavolo "Gino Vella". Le Foto


Tutti Pazzi per Mary vs Soliti.
Le foto di una delle finali più belle e appassionanti di sempre:http://picasaweb.google.it/gdsabettesi/SecondoTorneoPallavoloGinoVella#
Grinta, lealtà e determinazione... le qualità dei finalisti...
Proprio come il grande Gino.

martedì 17 agosto 2010

CONCORSO: Musica vs Povertà

La Commissione Europea attraverso EuropAid ha indetto un concorso per giovani talenti musicali per sfruttare questa grande arte contro la povertà. Nel piano del programma "I fight poverty" troviamo quest'anno il concorso "Music Against Poverty" rivolto ai giovani cittadini di un Paese membro dell'UE, di età compresa tra i 15 e i 25 anni

Per partecipare al ‘Music against poverty’ 2010, basta seguire cinque semplici passi:

1. inserisci i tuoi dati personali

2. racconta il tuo impegno nella lotta alla povertà nel mondo

3. fornisci informazioni sul tuo brano musicale

4. spedisci il link della tua canzone (video or audio)

5. leggi e accetta i termini e le condizioni

La tua canzone deve:
■ parlare della lotta alla povertà mondiale o della cooperazione allo sviluppo;

■ avere una durata massima di 5 minuti;

■ essere presentata entro e non oltre il 30 September 2010 alle ore 12.00 CET.

Avrai la tua pagina web personale dove potrai promuovere la tua canzone e spiegare il motivo per cui hai deciso di partecipare a "fight against poverty".


Per maggiori informazioni

sabato 31 luglio 2010

Trova le differenze


da BeppeGrillo.it

Nella politica italiana, come nella Settimana Enigmistica, è possibile fare un gioco, quello delle differenze. Si mettono a confronto due disegni e si cercano nel secondo le differenze rispetto al primo. Tra le dichiarazioni e i fatti. E' un gioco alla portata di tutti.
- Prima differenza: "Tagliamo le pensioni, l'Europa lo vuole" vs "Il diritto alla pensione è maturato per i parlamentari dopo due anni e mezzo"
- Seconda differenza: "Riduciamo gli sprechi dello Stato" vs "I partiti si spartiscono un miliardo di euro di finanziamento pubblico contrabbandato per rimborsi elettorali, il solo Pdl, il partito di Tremorti sta incassando mezzo miliardo di euro"
- Terza differenza: "La delocalizzazione delle aziende all'estero è un problema di mercato" vs "Le aziende, dalla Bialetti, alla Omsa, alla Fiat delocalizzano in Serbia o in Romania grazie ai contributi UE pagati dalle tasse degli italiani e i loro prodotti mantengono comunque il marchio Made in Italy"
- Quarta differenza: "Il Parlamento è espressione della volontà popolare attraverso il voto" vs "Il Parlamento è eletto nome per nome, famiglio per famiglio, leccaculo per leccaculo da 5/6 persone responsabili dei partiti"
- Quinta differenza: "In Italia esiste la libertà di stampa" vs "I giornali sono finanziati dallo Stato, senza chiuderebbero, da Libero a Il Foglio, hanno la stessa indipendenza dal potere politico della Pravda (in russo "La Verità) ai tempi di Stalin"
- Sesta differenza: "I presidenti di Regione possono essere eletti solo per due mandati consecutivi" vs "I presidenti di Regione se ne fregano e mantengono a vita la loro carica come Formigoni Pdl al quarto mandato e Errani Pdmenoelle al terzo"
- Settima differenza: "Il federalismo è uno degli obiettivi del Governo" vs "E' stato abolito l'ICI l'unica tassa federalista e tagliati i fondi alle Regioni"
- Ottava differenza: "Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione" vs "Napolitano ha firmato il Lodo Alfano, dichiarato incostituzionale"
- Nona differenza: "L'Italia ripudia la guerra" vs "L'Italia partecipa alle guerre in Afghanistan e in Iraq dove il massacro di civili è giornaliero e in passato ha contribuito al bombardamento della Serbia"
- Decima differenza: "La lotta all'evasione è una priorità" vs "Lo scudo fiscale ha premiato con il solo 5% di tassazione sul capitale gli evasori totali e la criminalità organizzata"
- Undicesima differenza: "I partiti combattono la mafia e onorano Falcone e Borsellino" vs "Due senatori condannati in secondo grado per contiguità con la mafia, Dell'Utri e Cuffaro, siedono in Parlamento e spesso anche a tavola con membri dell'opposizione"
- Dodicesima differenza: "Esistono una maggioranza e un'opposizione" vs "Esistono Pdl e Pdmenoelle, i partiti dell'inciucio"
Mi accorgo che potrei continuare con il gioco delle differenze per ore. Oggi vi lascio un po' di lavoro. Se volete continuate voi...
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

lunedì 19 luglio 2010

Tanto per mettere qualche puntino sulle "i"

Nell'ultima seduta del consiglio comunale, in alcuni interventi, noi giovani democratici e il nostro blog siamo stati messi sotto accusa per aver scritto alcune parole considerate "sfacciatamente offensive".
E' brutto dover sentire certe affermazioni senza aver il potere di intervenire... senza avere la possibilità di difendersi...
Beh! La voce che ci rappresentava è stata mandata a casa... ma noi non demordiamo...
Visto, dunque, il mancato contraddittorio nell'aula consiliare... proprio da queste pagine, oggetto delle critiche, do risposta ai consiglieri che ci hanno citato, e a chi in sala ha sentito solo le loro parole e non una nostra possibile difesa.
Al consigliere Catalano, che si è sentito offeso pubblicamente per le parole riportate nell'articolo "Al popolo sabettese" dell'ex consigliera Giovanna Iacono, vorrei ricordare l'enorme differenza nel significato, che passa tra la parola "critica" e "offesa".
"nell’ultima Amministrazione Comunale quella poltrona da lui tanto ambita, gli è solo servita a riscaldarla per benino e a fare ostruzionismo a chi qualcosa di buono per il paese avrebbe voluto farla!": QUESTA E' UNA CRITICA... non un'offesa.
Ricordo che chiunque amministri il bene pubblico, sceglie di mettersi sotto il giudizio degli elettori e dei cittadini, i quali decidono di affidargli i propri interessi.
Il giudizio di questi ultimi, negativo o positivo che sia, se non oltrepassa i confini della decenza, va considerato come critica. Dire che un consigliere, un sindaco o un presidente del consiglio, hanno svolto male il loro lavoro, riscaldando esclusivamente la sedia da loro occupata, sta nelle libertà della democrazia.
Il potere del popolo di giudicare molto spesso è visto come qualcosa di scomodo, e non come un mezzo o un modo per migliorasi e riconoscere le proprie mancanze.
Inoltre ricordo che nel post, Ivana non accusava il Tar per la sentenza espressa. Già il titolo del suo articolo "Al popolo sabettese", mostra chiaramente come il suo intento sia quello di presentare, al di là del volere finale dei giudici, quanto successo: una consigliera che ha lavorato un anno affianco dell'amministrazione, giorno dopo giorno per il bene del paese, portando anche in secondo piano i propri doveri universitari, è stata sostituita da un consigliere che già in un passato non tanto lontano abbiamo avuto modo di conoscere. Ricordo che se fosse per il consigliere Catalano, il paese oggi sarebbe ancora sotto la guida del fantasma piemontese.
Al consigliere Stefano Fiore, che ha accusato gli amministratori di questo blog per aver pubblicato delle parole anonime che offendevano in maniera grave il neo consigliere Catalano, e che poi, durante la seduta, è stato da me stesso informato che quel commento, a cui lui si riferiva, riportava sotto una firma che ci esentava da ogni responsabilità (per informazioni il commento era quello di VdV, che prego la prossima volta di firmarsi per intero così da evitare ulteriori facili disguidi), mi aspettavo che lo stesso consigliere, in seguito alle mie delucidazioni, si fosse scusato davanti quell'aula che lo aveva precedentemente ascoltato, per una errata accusa a noi rivolta. Ma a quanto pare le scuse non meritavano la stessa scena.
Non abbiamo mai pubblicato, infatti, anonimi che offendano o critichino qualcuno, se non quanto quelle offese o critiche fossero state rivolte a noi stessi, in modo da rispondere, come abbiamo sempre fatto, anche a chi ha paura di mostrarsi.
Al presidente del consiglio, che si è unito a difesa del consigliere Catalano per le accuse da lui ricevute, nonostante avesse dichiarato di non aver mai aperto le pagine del nostro blog, voglio mandare un consiglio: io non mi vanterei di non seguire un blog in cui molto spesso sono soggetto a critiche!
Infine, ne voglio dire quattro anche al sindaco Emilio, che nel suo intervento ha detto che i blog sono i luoghi meno adatti per certe discussioni.
I blog sono come dei piccoli giornali. Noi cerchiamo di informare la gente così come fa un giornale... con una variante in più... che non sottovaluterei: qui la gente può partecipare alla discussione.
Benvenuti.

sabato 17 luglio 2010

Al Compagno Gino.

Libertà l'ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.

Libertà l'ho vista svegliarsi
ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze
a un ballo,
per un compagno ubriaco.

E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.

Ad un anno dal tuo addio, q
uesta musica è per te, compagno Gino,
che hai lasciato a molti il ricordo delle tue note.
Un saluto a pugno alzato... perché quelle
note suonano ancora.


venerdì 16 luglio 2010

Dichiarazione del consigliere Trapani Salvatore

In riferimento alla sentenza del TAR Sicilia, ed alla surroga del consigliere comunale Catalano Francesco al posto del consigliere Giovanna Iacono, il sottoscritto consigliere comunale Trapani Salvatore, nella qualità di capogruppo del partito democratico e di segretario della locale sezione dello stesso partito, dichiara quanto segue:
- Alla compagna Giovanna Iacono, consigliere comunale e vicepresidente del consiglio dirigente dei giovani democratici ma anche membro della segreteria del partito come vice-segretario, và tutta la solidarietà del gruppo e del partito.

- Da tutta questa vicenda , emergono secondo noi, due certezze:
1) Giovanna è stata votata da almeno settanta cittadini sabbettesi per lo più giovani.
2) Il suo impegno per il paese, che penso non verrà meno, e le sue capacità difficilmente saranno sostituibili.
Giovanna ha dato alla carica di consigliere un nuovo significato, non più soltanto quello della presenza in consiglio, ma principalmente la presenza nel paese per una nuova politica rivolta prima di tutto verso i giovani.

- Fin dall’inizio , abbiamo ritenuto sleale e politicamente scorretto il ricorso contro componenti della stessa lista che ha utilizzato una verbalizzazione del rappresentante della lista a noi contraria.
Noi pensiamo che esiste una morale, un’etica da rispettare. A parti invertite , noi non avremmo agito in questo modo, per noi è più importante la coalizione che il singolo posto di consigliere.

- Pensiamo, infine, che la crisi economica non dà speranze per il futuro dei nostri ragazzi; se anche la politica non dà degli spazi ai giovani volenterosi, allora potremmo affermare che questo “non è un paese per giovani”. Per questo riteniamo che Giovanna debba restare a fare politica nel nostro paese rivestendo ruoli nella amministrazione attiva del comune che il Sindaco e tutta la maggioranza si impegneranno a trovare.

venerdì 2 luglio 2010

Il ritorno del Signor dolce far niente.

Il dolce far niente...
Ritorna a 3 anni di distanza dalla sua ricca esperienza amministrativa, in cui per 5 anni ha riscaldato ben bene la più alta sedia comunale: Il signor dolce far niente.
Nel consiglio comunale di ieri sera, ha criticato, aggiungendo citazioni ed espressioni latine (che.. bisogna ammetterlo... sono il suo pezzo forte!), alcuni provvedimenti presi dall'attuale amministrazione, considerandoli "inutili sprechi che ad un anno di distanza non hanno portato alcun beneficio".
Il sindaco, dopo avergli rinfrescato la memoria ricordandogli che quei provvedimenti erano stati votati all'unanimità dal consiglio, quindi dallo stesso, gli fa notare che "quegli inutili sprechi senza alcun beneficio" hanno portato progetti, alcuni presenti addirittura nei punti all'ordine del giorno (come la ristrutturazione della scuola elementare, l'anfiteatro ai piedi del monte Guastanella, la sistemazione del campo sportivo) e altri da poco approvati (come i due cantieri scuola, e altri lavori di minor costo come la realizzazione di nuovi loculi nel cimitero, la sistemazione delle reti fognarie e così via)... il tutto attraverso una serie di lavori interni che hanno permesso un notevole risparmio.
Dotato di una labile memoria, il signor dolce far niente ha accusato, inoltre, il sindaco di "scarsa collaborazione con i componenti della maggioranza", i quali sono intervenuti presto per ricordargli che nelle riunioni organizzate tra sindaco, giunta e maggioranza, per sistemare punti come il bilancio comunale e altri ancora, l'unico assente era proprio lui. "Va bè... tanto la mia presenza sarebbe stata inutile" si giustificherà in seguito il signor dolce far niente.
Che la sua presenza fosse inutile credo che si sapesse già, ma che avesse pure il coraggio di usarla come scusa non lo pensavo proprio!
Infine, è stato l'unico a votare contro un bilancio comunale così perfetto e regolare come da anni non veniva presentato in consiglio.
E' proprio vero... Quanto uno è intollerante al lavoro c'è poco da fare.
"Non bisogna dimenticare perché siamo qui, e i cittadini che ci hanno votato"- lo ammonisce il vice sindaco e assessore Fragapane, che continuerà: "Emilio è riuscito a portare un'armonia che da tempo mancava all'interno dello stesso comune di Santa Elisabetta. La giunta lavora tutta compatta, finalmente per il bene del paese. Abbiamo fatto delle promesse ai nostri elettori e siamo qui per mantenerle. Ad un anno dall'insediamento è stato fatto più di quanto si potesse immaginare. Stasera verrà approvato un bilancio che ne è la prova. E' l'ora di accantonare e dimenticare i propri problemi o disguidi personali e continuare su questa strada per il bene del nostro paese".
A me, che per un piccolo e dovuto applauso scappato dopo queste parole e quelle precedenti spese dal sindaco Emilio, sentitomi rimproverare dal signor dolce far niente, "qui non si accettano applausi, mi spiace!", sorge lecita una domanda: "...e le pernacchie?"

domenica 27 giugno 2010

Al Popolo Sabettese

Avrei voluto inserire il dispositivo emesso dal Tar di Palermo per intero, per “Chiarezza e Trasparenza”, ma non mi è possibile, perché guarda caso l’unico dispositivo che manca è quello che riguarda il ricorso che mi riguarda! Mi riservo di inserirlo tramite commento successivamente. Comunque per chi volesse soddisfare qualche curiosità relativamente al ricorso elettorale presentato dal Sig. Catalano nei miei confronti, può sempre cercare informazioni sul sito del Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo.
Posto che lo stesso Tar ha deciso di dare ragione al Sig. Francesco Catalano, che sarà il vostro nuovo rappresentante in Consiglio Comunale, io mi auguro che Dio la mandi buona al nostro povero paesello, considerato che nell’ultima Amministrazione Comunale quella poltrona da lui tanto ambita, gli è solo servita a riscaldarla per benino e a fare ostruzionismo a chi qualcosa di buono per il paese avrebbe voluto farla!
Mi ricordo la frase che qualcuno ripeteva, quando si trattava di altra gente, da criticare a tutti i costi! E le parole “Chiarezza e Trasparenza”, usate inneggiando allo scandalo elettorale!
Sta volta un invito alla riflessione lo voglio fare io ai miei paesani: Sabettesi meditate, meditate e meditate! Giovani Sabettesi meditate anche voi, anzi soprattutto voi!
Signora Medita Medita, c’è gente che non ha idea di chi siano i compagni, ma si definisce tale! C’è gente che continua a confondere i Socialisti con i seguaci di Bettino Craxi e Silvio Berlusconi, gente alla quale consiglio caldamente di prendersi un buon manuale di Storia Contemporanea e di studiarselo bene! Signora Medita Medita, ti invito a meditare seriamente e ad evitare di preoccuparti della mia vita e di quella che tu chiami solitudine, perché non esiste!
Con i ringraziamenti ho finito.
Ai miei elettori, che mi hanno voluta in quel Consiglio comunale e per i quali continuerò a lavorare senza occupare quella poltrona. Alla mia meravigliosa famiglia, che mi sostiene compatta e unita. Alle mie sorelle, Rossella e Ilenia, a Francesco, a Marcella, ad Agostino, a Davide, a Stefania, a Stefano, a Salvatore, a Maria, ad Alfonso, i Gd Sabettesi, che lavorano per Santa Elisabetta e per i giovani di Santa Elisabetta, senza condizionamenti, senza interessi e scopi altri! Ai compagni del Circolo del PD di Santa Elisabetta, con i quali ho avuto il piacere di fare la mia prima battaglia elettorale e di lavorare per il mio paese. Grazie, grazie e ancora grazie!
“Largo ai giovani”!!!

mercoledì 23 giugno 2010

Traccia Numero 2


di Concita De Gregorio


«Ho scelto di svolgere il tema dal titolo La ricerca della felicità perché proprio l'altro ieri a casa mentre mia madre preparava la cena abbiamo discusso di questo, mio fratello Antonio non parlava perché siccome ha avuto due debiti gli hanno tolto i cavi del computer e anche il credito al cellulare che già era poco, cinque euro a settimana e lui diceva sono una schifezza cinque euro, adesso niente. Mio padre ha detto è inutile che tu faccia la sceneggiata lui ha risposto tanto lo so che mi odi e ha buttato la forchetta facendo schizzi di salsa, mia madre si è messa a piangere ha detto smettetela che la ragazza ha l'esame deve stare tranquilla, possibile che non ci sia mai un momento di pace, mio padre ha detto ma quale pace, questi dovrebbero mettere un cero alla madonna tutti i giorni per i sacrifici che facciamo per vederli felici, allora io ho detto che ne sai tu di felicità, lui si è fatto triste negli occhi e ha detto niente, ne so, hai ragione, brava, a qualcosa è servito farti studiare, hai visto.


Mio padre Gerardo stamani deve votare il referendum dello stabilimento. Lui vota sì, lo ha scritto ieri in una lettera al giornale, perché dice che se perde il lavoro ce ne andiamo tutti a fare i manovali della camorra, che già la vita è uno schifo si alza alle quattro e mezza tutte le mattine per essere ai cancelli alle cinque, quando torna mangia un piatto di minestra va a dormire un'ora e alle tre ricomincia con l'altro lavoro da Fabio il carrozziere, la sera è morto di stanchezza non si vede nemmeno la tv. Però due figli a scuola, dice, e la moglie a casa come li campa, se no.

Certo, ha scritto nella lettera, coi criminali si guadagna meglio ma questo poi l'ha cancellato. L'accordo fa schifo, gli ha strillato l'altro giorno mia madre e lui gli ha detto che credi che non lo so che fa schifo, siete bravi tutti a parlare poi però il lavoro lo perdo io. Dice che era meglio quando in fabbrica non c'era nemmeno l'aria condizionata si schiattava di caldo ma almeno alle assemblee erano migliaia e il sindacato sì che contava e si stava tutti uniti. Nella traccia del tema c'è quell'articolo di giornale che spiega che quando migliorano le condizioni di vita, col progresso, non aumenta la felicità delle persone e non si capisce come mai. Questo intende mio padre, credo: lui l'ha capito. Che il caldo pazienza se però erano uniti. Poi mi ha colpito l'autore Zamagni che dice reciprocità condivisione, anche questo credo che intenda mio padre: erano in tanti e si sentivano insieme, si aiutavano a vicenda mentre adesso invece è più facile che ciascuno stia da solo. E' bello l'articolo della Costituzione però mi dispiace dirlo ma non è vero, non hanno tutti la stessa dignità: quelli che ne hanno di più se la devono ingoiare, quelli che ne hanno meno comandano per tutti. Anch'io credo come l'autore Bauman che deve essere bello tentare l'impossibile, deve essere una cosa che ti fa sentire felice ma se penso una cosa impossibile è che la mia famiglia sia più felice e allora vedo che non so come si fa, non dev'essere questo che voleva dire l'autore e spero almeno di non essere andata fuori tema che se non passo l'esame Antonio non può nemmeno usare il mio telefono come gli ho promesso, e allora altro che felicità».

lunedì 14 giugno 2010

3 a 1 fisso dell’acqua sulle terre emerse


Mi spiace... L'acqua non si vende!
Anche Santa Elisabetta ieri ha gridato il suo no alla privatizzazione del bene pubblico. In 200, uomini e donne di ogni colore politico, hanno firmato per chiedere il referendum che abroghi la privatizzazione, l'affidamento e il profitto di società di capitali sull'acqua.
Il 10% circa degli aventi diritto in un solo giorno!
Tutte le schede riempite, nessuno spazio vuoto. Molti quelli che non hanno potuto firmare.
Vista la partecipazione e il problema sentito da parte dei cittadini, si provvederà a richiedere altri moduli e ad organizzare un secondo evento.

Cosa succede a Santa Elisabetta?
Alcuni comuni dell'agrigentino hanno già da tempo affidato ai privati la gestione dell'acqua. Gli effetti purtroppo si conoscono già. Lo scorso anno le "Iene" si sono interessate dei tragici risvolti avvenuti dopo l'affidamento della gestione del servizio idrico a "Girgenti acque" da parte di Agrigento e di altri comuni della provincia, e per chiarimenti sono ritornati sul tema pochi mesi fa, dove hanno ritrovato una situazione notevolmente peggiorata: http://www.youtube.com/watch?v=o8_Jjlm1z6k
Secondo l'art. 23 bis del decreto legge 25 Giugno 2008, ogni comune italiano deve obbligatoriamente passare la gestione del servizio idrico dal pubblico al privato. Il nostro comune, assieme ad altri comuni limitrofi, si è mobilitato per impedire questa privatizzazione e, grazie alla proposta del Pd siciliano approvata all'Ars in difesa dell'acqua pubblica, si è riusciti a guadagnare ulteriore tempo per evitare il passaggio della gestione del servizio all'Ato Idrico.
Ma tutto ancora è in gioco.
Un milione di firme raccolte in tutta Italia chiedono il referendum. Se ciò sarà... poi toccherà a noi decidere.

Il corpo umano è fatto al 90%
di acqua, succhi, saliva e sputi….


sabato 12 giugno 2010

..si ricomincia

Ci vogliono Silenti?
Noi Grideremo Ancora Più Forte.

CONDANNATI
CORROTTI
MAFIOSI
FASCISTI
BUGIARDI
SERVI
PADRONI
MASSONI

FUORI DALLO STATO!

lunedì 7 giugno 2010

Il pd e l'amministrazione comunale, dopo un anno di fatti adesso il compito più difficile!!

Venerdì 4 giugno si è svolta l'assemblea cittadina organizzata dal partito democratico di Santa Elisabetta. Come tutti sapete si è discusso principalmente della finanziaria regionale e del bilancio comunale. Il sindaco Emilio Militello ha fatto un'ampia panoramica sull'operato di un'intero anno di amministrazione comunale. In particolare ha elencato i numerosi successi conseguiti in un anno dall'amministrazione, dal risanamento delle casse comunali fino ad illustrare i futuri progetti per lo sviluppo economico del paese. Ed era da tempo che nel nostro paese non si parlava più di futuro. Il sindaco ha concluso l'intervento affermando che ormai il "periodo nero" di Santa Elisabetta è alle spalle, anche se i problemi sono ancora molti e anche "pesanti" perchè veniamo in pratica da un lungo periodo di mal governo.
Dopo il sindaco ha preso la parola l'onorevole G. Di Benedetto che ha illustrato in poche e semplici parole la finanziaria regionale e i rapporti che il partito democratico siciliano ha con la giunta lombardo e di quali sono i futuri progetti del pd siciliano anche in vista di eventuali nuove alleanze per le prossime regionali. Si è anche parlato di stabilizzazione degli articolisti, finanziamenti regionali( non ultimo le scuole elementari e medie) e di tantissimi altri argomenti che di certo non posso riassumere in questa pagina di blog anche perchè mi dilungherei fin troppo..Insomma si è parlato di politica con la P maiuscola!

Tra finanziamenti, progetti e iniziative culturali vi assicuro potrei scrivere ore e ore su questo blog... quello che mi interessa sottolineare in questo post è la quasi totale mancanza di interesse che tutta la comunità sabettese mostra (speriamo che è solo una mia impressione) per questi argomenti che poi interessano direttamente tutti dal più giovane al più anziano perchè pagare più tasse non piace a nessuno di certo.

Un anno fa quando si votava per il sindaco tutti parlavano di politica e si interessavano di politica. Noi giovani gd eravamo rimasti stupefatti dall'enorme interesse anche di persone che sinceramente con la politica non hanno nulla in comune. Tutti eravamo dei "Silvio Berlusconi"!
Pensate che minimo il 70 % dei candidati consiglieri non capiva un cavolo di politca però tutti eravamo politicanti.

Ora che è davvero il momento di fare politica c'è il disinteresse totale. Certo non ci sono assessori da conquistare, non ci sono presidenti di consiglio da eleggere e per i prossimo tre anni almeno non ci saranno neanche elezioni e quindi questo significa che non ci saranno neanche le promesse elettorali o nuovi messia che promettono posti di lavoro. Insomma siamo messi proprio male.
Mettetevi nei panni di un giovane che si vuole affacciare alla politica ! Certo che ne rimane scoraggiato a vedere questo scenario. Tutti cercano assessori e soldi , tutti sono dei lecchini e l'ignoranza regna sovrana a Santa Elisabetta! Tutti lavorano solo per se stessi e se ne fregano degli altri.

Quello che i giovani democratici e il Pd vogliono è quello di cambiare questo stato di cose o almeno in parte.
Perchè è vero l'amministrazione comunale sta facendo benissimo anche senza l'apporto al 100% di alcuni esponenti politici della maggioranza stessa.
Ma il nuovo compito più difficile per tutti noi di sinistra ,e per sinistra intendo partito democratico sabettese, è proprio questo riavvicinare la gente a un modo sano di intendere la politca, cambiare totalmente la maschera a questo paese se si vuole che un giorno Santa Elisabetta cambi per davvero.
Insomma il partito democratico deve essere la base per questo progetto. Siamo l'unico partito in cui si parla di politica e ci si confronta apertamente. L'amministrazione deve avere una chiara impronta di sinistra; equità sociale, trasparenza e onestà. E se qualcuno va contro o vuole intendere la politica alla vecchia maniera bene se ne vada in minoranza.

Lo strappo che dobbiamo dare con la vecchia politica deve essere netto e se in questo anno si è lavorato in questa direzione bene il prossimo anno dobbiamo fare ancora di più e far diventare il pd il fulcro di una nuova concezione di intendere la politica nel nostro paese.

Stefano Di Vincenzo