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"Il popolo che rinuncia alla libertà per la sicurezza, non merita e non avrà né libertà né sicurezza" (Benjamin Franklin)

sabato 1 agosto 2009

Gli Italiani Vogliono Mussolini


Historia Magistra Vitae...
Forse lo era per i Latini... o forse non lo è proprio per noi Italiani.
Gaber cantava prima di morire "Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono". Ero piccolo allora e non capivo il perchè di queste sue parole di rivolta. Adesso, devo dire che mi è tutto un pò più chiaro: gli Italiani vogliono Mussolini.
E' sorprendente vedere come nonostante una terra piena di piaghe, tra mafia e politici corrotti, e ricca di eroi che hanno contrassegnato la nostra storia, la gente continua a far finta di nulla.
Nel '94, dopo lo scandalo Tangendopoli, dopo tutto ciò che aveva portato avanti il giudice Antonio Di Pietro con il processo "Manipulite", svelando truffe e raggiri mai visti prima di allora, in un mondo di politici e di imprenditori che vivevano in un Città di Tangenti, dopo tutto questo... il popolo che fa?
"Il popolo è un bambino" dice Ascanio Celestini...
Infatti le elezioni di quello stesso anno le vince Silvio Berlusconi e la Lega di Bossi, ironia della sorte, uno stretto amico di Bettino Craxi e l'altro condannato per aver ricevuto un finanziamento illecito di 200 milioni di lire dalla Montedison.
Come a dire: a noi piace essere governati dai politici corrotti.
Gli Italiani, in fondo, vogliono Mussolini.
Tra il '94 e il 2005 Silvio Berlusconi, durante i suoi sette anni di governo, divisi dai 5 del centro sinistra, ha legiferato a suo piacimento salvandosi il sederino da tutti i processi in cui era coinvolto, e per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, un presidente del consiglio promuove leggi che nello stesso tempo avvantaggiano le aziende di cui è proprietario... Nelle sua doppia veste di tycoon televisivo e presidente del governo, nel '94 ci guadagna una cifra pari a 243 miliardi di vecchie lire proprio mentre la sua azienda affondava nei debiti.
E questo è stato solo l'inizio. Come ha spesso detto Marco Travaglio "Berlusconi ha usato la politica (ai tempi di Craxi) per prendersi l'informazione, poi ha usato l'informazione per prendersi la politica. E adesso che le ha entrambe?"
Ma agli Italiani non importa. Gli italiani vogliono Mussolini.
Nel 2001 si ritrova una importante intervista a Paolo Borsellino, fatta da giornalisti francesi due mesi prima della morte del giudice nella terribile strage di via D'Amelio. L'ultima intervista al più importante giudice che forse il nostro stivale abbia mai conosciuto. Che fine ha fatto? Perchè non è mai stata mandata in onda ne sulle reti Rai, e (neanche a chiederlo) su quelle Mediaset?
In quella intervista il giudice Borsellino parlava degli stretti rapporti tra Cosa Nostra e l'imprenditoria del nord, facendo i nomi di Marcello Dell'Utri e di Silvio Berlusconi.
Borsellino dal giorno della sua scomparsa è ritenuto eroe da un intera nazione, per aver dato la vita combattendo contro lo sporco potere della mafia... ma perchè allora non ascoltare le sue parole?
Perchè gli italiani amano gli eroi ma vogliono Mussolini.
Nel luglio del 2008 il Parlamento approverà il lodo Alfano, che consentirà a Berlusconi di rimanere impunito in una sentenza che lo dichiarerà colpevole per aver corrotto uno dei testimoni chiave, durante uno dei processi in cui era indagato per dei conti esteri in nero con la Fininvest.
In un altro paese democratico ciò scatenerebbe l'inferno. Ma siamo in Italia, il paese abitato dagli italiani. E gli italiani, nonostante siano tutti cattolici, se ne fregano della morale, troppo noiosa, loro voglio Mussolini.
Da 17 anni è presente inoltre in Parlamento un partito, che porta un nome dal quale meriterebbe la scomunica a priori in un paese unito come dovrebbe essere quello italiano, dopo le gesta eroiche di Garibaldi e di tanti altri che collaborarono con lui all'unità d'Italia del 1861: Lega Nord.
Un partito che in questi ultimi anni sta raccogliendo sempre più consenso; un partito che nelle idee e nel programma vuole un Italia divisa, l'Italia dei ricchi e l'Italia dei poveri; un partito che porta avanti valori e distinzioni di razza che non si vedevano nel nostro Paese dalle leggi raziali del 1938.
Aspettate un attimo, ma chi aveva promulgato quelle leggi? Già! Il duce, quindi è tutto vero, nulla di strano allora: gli italiani vogliono Mussolini.
E lo vorranno ancora. Perchè ci piace essere governati da Mussolini. Infondo gli italiani sono un popolo che si raffigura spesso in personaggi con nomi altisonanti.
Ma perchè accontentarsi di un semplice Impastato, di un semplice Borsellino, o Falcone, Dalla Chiesa, Libero Grassi, Boris Giuliano, Mattei...
Noi preferiamo puntare in alto. Gli italiani vogliono Mussolini.
Francesco Treseghè

venerdì 17 luglio 2009

CORSO DI FORMAZIONE POLITICA

dedicato ad Enrico Berlinguer

nel 25° anniversario della scomparsa

Bosco di Rifesi

Burgio (AG)

Hotel Feudo

23 – 26 luglio 2009

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PROGRAMMA


Giovedì 23 luglio ( Coordina Giacomo di Benedetto )

ore 10,00 - Arrivo e sistemazione.

ore 11,30 - Presentazione del corso

ore 13,00 - Pranzo

ore 17,00 - “ Enrico Berlinguer: l’uomo, le idee, la politica ”. ( Luciano Violante )


Venerdì 24 luglio ( Coordina Angelo Capodicasa )

IL MONDO CHE CAMBIA

ore 09,00 - Colazione

ore 09,30 - “ L’economia globalizzata, la finanza: dove nasce la crisi ”. ( Francesco Boccia )

ore 11,00 - Coffee Break

ore 11,30 - “ Sostenibilità ambientale, cambiamenti climatici. La Green Economy

per affrontare l’emergenza ”. ( Massimo Scalia )

ore 12,30 - “ Il ciclo dei rifiuti in Sicilia ”. ( Aurelio Angelini )

ore 13,30 - Pranzo

ore 15,30 - “ Un nuovo welfare per il nuovo secolo ”. ( Maria Grazia Gatti )

ore 17,00 - Coffee Break

        ore 17,30 - “ Fede e politica: l’influenza del credo religioso nelle società moderne. Il valore della laicità dello Stato ”. ( Ignazio Marino )

    ore 18,30 - “ Un’etica per l’economia e per la politica ”. ( Lino Duilio )

    ore 19,30 - “ Diritti civili e diritti di libertà ( emigrazione/immigrazione ) ”. (Jean Leonard Touadi )

ore 20,30 – Cena

Sabato 25 luglio ( Coordina Vincenzo Marinello )

IL NUOVO SOGGETTO POLITICO – Alle radici del riformismo del PD

ore 09,30 - “ Il riformismo nel pensiero cattolico progressista ”. ( Pier Luigi Castagnetti )

ore 11,00 - Coffee Break

ore 11,30 - “ Il riformismo nel pensiero laico e di sinistra ”. ( Michele Ventura )

ore 13,00 - Pranzo

ore 15,30 - “ Le nuove culture politiche. Le parole della modernità ”. (Giuseppe Civati )

        - “ Comunicazione e partecipazione politica al tempo di internet. Le nuove

        tecnologie ” . ( Giuseppe Civati )

ore 19,00 - “ Quale modello di partito per le nuove sfide? ”. ( Maurizio Migliavacca )


Domenica 26 luglio ( Coordina Emilio Messana )

LA BATTAGLIA POLITICA DI OGGI

ore 09,30 - “ Mezzogiorno e politiche di riequilibrio territoriale ”. ( Sergio D’Antoni )

ore 10,30 - “ Il Mezzogiorno e l’Europa: le politiche di coesione ”. ( Giuseppe Provenzano )

ore 11,00 - Coffee Break

ore 11,30 - “ La Sicilia nella crisi ”. ( Franco Piro )

ore 12,30 - “ Infrastrutture e Sviluppo in Sicilia ”. ( Angelo Capodicasa )

ore 13,00 - Pranzo

    ore 15,30 - Tavola rotonda “ La Legalità libera lo Sviluppo ”.

    ( Franca Imbergamo, Ivan Lo Bello, Francesco Forgione, Lillo Speziale )

ore 17,00 - Coffee Break

    ore 17,30 - Conferenza conclusiva del corso. Rosy Bindi



    La quota di partecipazione,
    comprensiva di vitto e alloggio, è di 20 euro.

    La sistemazione avverrà in camere doppie e triple.

    Per i partecipanti non residenziali che si fermano a pranzo la quota è di 10 euro.

    Agostino Di Vincenzo , 0922 605413 , 333 9488350 , email :agdivi@tin.it ;

    Andrea Iatì , 3384625823 , 3280279077.

martedì 14 luglio 2009

Arriva il G-DAY!!! Tenetevi forte!

Immaginate come sottofondo a questa lettura, la famosa colonna sonora di Odissea 2001 nello spazio... ci siete? Ora provate a immaginare come si poteva sentire la gente di allora, nel vedere navi spaziali, viaggi intergalattici, nel lontano 1968, quando ancora l'uomo doveva mettere piede sulla Luna. Immaginate lo stupore, le fantasie, le aspettative che poteva suscitare! Non dico di iniziare a fantasticare e di morire dalla curiosità per ciò che voglio dirvi, ma almeno sono riuscito a crearvi un pò di suspense? Bene... Adesso proiettatevi verso il futuro, immaginate, viaggiate! Non dico di immaginare cosa succederà tra 20 anni, ma semplicemente di immaginare cosa potrebbe succedere tra 100 giorni. Dai che ci state arrivando! G-Day, 100 giorni....
Un'altra sera, nel mio tragitto verso casa, ho potuto ammirare uno dei tanti illuminati manifesti del nostro grande Partito Democratico, che recitava codeste parole:
" Tra 100 giorni cambia il PD!".
In un primo momento la prima frase che mi venne in testa fu :" Speriamo!!". Poi ci ripensai ancora un attimo, per sicurezza lo rilessi e vidi scritto, sotto questa bellissima frase, Bersani e D'alema. E tutto d'un tratto, una sola canzone pervase la mia mente, quella del Trio Medusa, ricordate: questa è proprio na ca... una grande ca....
Ma ritorniamo a quello che potrebbe succedere tra 100 giorni. Con ancora le immagini ed il sottofondo di Stanley Kubrik, proviamo a immaginare il Futuro del PD.
Appunto, il futuro, il cambiamneto tanto invocato dal PD!! Noi vorremmo il meglio dal nostro partito! Per chi non avesse visto il film, molto filosofico, questo percorre l'evoluzione nel tempo dell'uomo, dall'età della pietra alla scoperta dello spazio e , nella scena finale, vi è un feto, non so se propriamente umano, comunque una nuova vita, che osserva la terra dallo spazio. Il feto potrebbe rappresentare noi giovani democratici che stiamo muovendo i primi passi all'interno del "mondo" PD, a sua volta allo stato embrionale. E i giovani vorrebbero vedere un PD nuovo, migliore. Ora immaginiamo ognuno di noi, di essere il feto che scruta la terra , il film finisce qui , noi invece voliamo verso la terra, per vedere com'è. Stanley Kubrik ci ha lasciato una civiltà che stava provando ad atterrare su Giove, quindi dovremmo trovare trovare tutto nuovo, evoluto, a passo con le esigenze dei tempi. Questo viaggio spaziale per arrivare sulla terra dura 100 giorni e invece di trovare gente nuova, aria nuova, un mondo migliore, troviamo il nulla, fino a quando ci imbattiamo in una grande roccia con le lettere del PD incise. Sopra questa roccia uno scheletro, alto, ex segretario e accanto, uno che pacatamente da ex segretario, stava per cedere pacatamente il posto ad un'altro che indossava una tonaca francescana. Qui la bellissima sinfonia del film si interrompe bruscamente. "Ancora loro!". Lì, fermi, dopo due anni, devono ancora far nascere sto partito? Anzi, come se l'evoluzione di Kubric fosse progredita allo stadio della pietra, loro, con due partiti, ancora non sono riusciti a crearne uno. "Odissea 2009 nella Sinistra" - il titolo di un film che prima o poi ci scommetto che faranno. O era meglio centro-sinistra? Vabbè, facciamo centro e basta, non vorrei che mi tolgono la tessera...
"Ma come?" - diremmo a questo punto, cento giorni, tante attese e siamo di nuovo ritornati all'età della pietra? Sotto c'è ancora quel manifesto- Il PD cambia- mentre sopra, ci sono ancora quelli che avevamo lasciato cento giorni fà? Che poi sono gli stessi che c'erano due anni fa, 5 anni fà, 20 anni fà.... Non è manco nato che già è vecchio!!
Però, chi ha visto il film ricorda che nella scena iniziale c'è una scimmia. Quella stessa scimmia, la vediamo adesso che, accanto alla lettere PD, sta cercando di incidere una -L. Nel film la scimmia si ritrova davanti uno scheletro di animale, stacca un pezzo di osso simile ad un martello, e scopre l'uso del primo utensile, e spacca tutte le altre ossa. Davanti a noi, la nostra scimmia, si trova lo scheletro di Fassino,ma prima di staccargli il femore gli chiede la tessera, ma Fassino non vuole fargliela, perchè sa che quella scimmia ha un'arma. La parola!!
Soprattutto parla dove gli altri si comportano come delle scimmie, homi di Nehandertal , il capo dei quali è il più basso, ricco e che ce l'ha sempre erectus. Quella scimmia potrebbe pigliare il femore di Fassino, cioè i resti di questo partito, e usarli per fare ciò di cui l' Italia ha bisogno: Opposizione.
Quella scimmia evoluta è Beppe Grillo, che non nasconde i suoi modi animaleschi, i suoi istinti, li trasferisce in piazza, parla di argomenti di cui pacatamente, molto pacatamente, Veltroni non ha mai fatto menzione, di cui a mala pena, ha fatto menzione Franceschini per racimolare qualche voto prima delle Europee. Quella scimmia ha un dono: sa smuovere le piazze, arriva alla gente, ma soprattutto arriva a noi giovani, perchè ci parla di Futuro e di Futuribile!
Quella scimmia ,alle primarie, spaccherebbe le ossa agli altri candidati, come la scimmia di Kubric spaccò i resti delle ossa di quell'animale. Secondo voi, perchè Fassino ha così paura da voler addirittura negare la tessera a un cittadino che vuole farla. Non si sono fatti di questi problemi nel tesserare pregiudicati e stupratori!
Forse perchè Grillo, ci metterebbe poche ore a raccogliere le 2000 firme necessarie alla candidatura, la sua provocazione nasce proprio da questo, si sono fatti i conti male. E se non le riuscirebbe a raccogliere tra gli attuali tesserati, e a sentire le parole del coordinatore GD Raciti di Ragusa, un giovane già vecchio, inglobato nella dinamica di partito, potrebbe succedere, li porterebbe lui i 2000 nuovi tesserati! Più quelli necessari alla vittoria delle primairie! Già nella nostra Santa E lisabetta, immagino la fila di giovani che vorranno tesserarsi! E poi?
E poi, ritornando al nostro film, la storia potrebbe nuovamente iniziare, il PD potrebbe nascere e soprattutto potrebbe evolversi. Potrebbe veramente cambiare!
E allora sì che quel manifesto avrebbe un senso! E allora sì che la tessera del PD avrebbe un senso: per la prima volta il PD andrebbe a votare nell'incertezza. Per la prima volta onorerebbe l'aggettivo che porta nel suo nome. Se si tessera, diventa a tutti gli effetti uno di noi e ha il diritto, democraticamente, di poter correre, alzi la mano chi può dire il contrario!!
Ma se, come spero, non sarà una provocazione quella di Beppe Grillo, secondo voi la Casta accetterà mai? Se fosse solo il PD ad avere paura... e sapete, tra di loro, i partiti usano darsi una mano, le tregue.. Ma adesso sappiamo una cosa: questi grandi leader di partito hanno paura del "giullare " Grillo.
Ma è mai possibile? Perchè?

Guardatevi questo video, il discorso iniziale è di Bob Kennedy nel 1968, vi coniglio di stoppare il video e leggervelo. Ciao giovani PD, attuali e futuri!

venerdì 10 luglio 2009

Collegialità vs Assenteismo

Si è riunito lunedì, 6 luglio scorso, in seduta straordinaria, il consiglio comunale, con i seguenti punti all’ordine del giorno:

1) Scioglimento della convenzione per l’esercizio coordinato del Servizio di Segreteria Comunale tra i Comuni di Santa Elisabetta e Sant’Angelo Muxaro.

2) Discussione sul progetto ERMIAS, per l’accoglienza e la solidarietà nei confronti dei rifugiati politici; il progetto è inserito nell’ambito del Fondo Nazionale per le Politiche dei servizi e dell’asilo presentato al Ministero dell’Interno, presso il Dipartimento per le libertà civili e dell’immigrazione.

3) Discussione sulla situazione debitoria del Comune di Santa Elisabetta contro G.E.S.A Ag 2.

4) Presentazione della Giunta Comunale.

In contrasto con i toni pacificati durante il primo Consiglio Comunale, i buoni propositi e l’annunciata volontà dell’opposizione, di istaurare un confronto costruttivo con la maggioranza e di intraprendere insieme il progetto per la realizzazione di una nuova Santa Elisabetta, l’assenteismo da parte dei consiglieri d’opposizione.

I tre consiglieri dell’opposizione presenti in aula, hanno abbandonato la seduta senza giustificato motivo. Mi rivolgo a tutti, ma soprattutto ai giovani consiglieri, che dovrebbero essere soddisfatti di essere stati eletti e di aver avuto la possibilità di sedere in questo Consiglio comunale, per dare un contributo forte alla rinascita e al futuro del nostro paese.

Vorrei ricordare a tutti che siamo stati scelti dal popolo sabettese, che siamo i loro rappresentanti e che siamo chiamati ad ottemperare ai doveri di consiglieri comunali. Non siamo stati scelti per dar conto del nostro operato a gruppi politici o di persone, ma solamente ai cittadini sabettesi che con il loro voto ci hanno dato mandato di operare per il nostro paese.

E’ stata portata fino in fondo, invece, la scelta del sindaco, annunciata durante la campagna elettorale, durante la quale ha a lungo parlato di “collegialità”, cioè della volontà di intraprendere un lavoro di squadra, che coinvolgesse tutti, un’attività di collaborazione tra la maggioranza e l’opposizione, sottoponendo tutte le decisioni, anche quelle che non sono di competenza propria del consiglio comunale a quest’ultimo e, quindi, portare tutte le decisioni alla conoscenza dei cittadini.

Fiduciosa di un riscontro positivo da parte di tutti durante la prossima seduta del Consiglio comunale.

Giovanna Iacono

venerdì 3 luglio 2009

La trasparenza dell'informazione


Militello ha nominato la Giunta.


Il neo sindaco di Santa Elisabetta, Emilio Militello, ad una settimana esatta dal suo giuramento in consiglio comunale, ha provveduto a nominare la sua prima giunta. Si tratta di quattro assessori, tanti ne prevede la legge, che affiancheranno il primo cittadino in questo suo primo scorcio di mandato amministrativo. Questi i nuovi assessori: Vincenzo Fragapane, area MPA, già designato come vice sindaco, Giuseppina Greco (Udc), Giuseppe La Porta (Pdl) e Giovanni Sicurello (Udc).


Vista la provenienza politica del sindaco, esponente del Pd, potremmo definirla una giunta anomala, ma anche la lista che sosteneva Militello annoverava tutte queste eterogenee componenti e quindi tutto rientra nel già previsto.

“Dopo l’elezione dell’ufficio di presidenza del Consiglio comunale - ha dichiarato Militello - abbiamo completato il quadro istituzionale. Credo di aver nominato una giunta di qualità che sicuramente saprà dare quelle risposte che i nostri concittadini si attendono. Al momento non ho ancora attribuito le deleghe, ma lo farò nelle prossime ore. Certamente un tecnico come il dottor La Porta si occuperà di bilancio e sto valutando le altre deleghe da assegnare seguendo il criterio della competenza e delle capacità di ciascun assessore. È un mix di gente giovane e motivata, e altri con diverse esperienze maturate in precedenti occasioni. Ho già convocato per domani la prima giunta - ha continuato il sindaco - perché è necessario mettersi subito al lavoro. Io l’ho già fatto da diversi giorni ma ora è indispensabile che anche la giunta, nella sua interezza, cominci a svolgere il suo mandato, guardando al quotidiano, cercando di risolvere i problemi che via via si presenteranno, ma sempre con un occhio attento al programma, pensato dalla nostra coalizione e che ci siamo prefissi di realizzare nei prossimi cinque anni”.

Tratto da Agrigentonotizie.it

mercoledì 1 luglio 2009

Intervento in Consiglio Comunale


Colleghi consiglieri, signor Sindaco,

Cittadini presenti.

Permettetemi innanzitutto di rivolgere il mio primo saluto ed un sincero ringraziamento a tutti i cittadini di Santa Elisabetta. Queste elezioni amministrative hanno evidenziato un dato, il paese e spaccato a meta, e di questo risultato, dobbiamo tenere conto nella nostra azione amministrativa.

Ritengo necessario che ci sia massimo rispetto per chi ha perso. Ma ritengo oltretutto proverbiale, il rispetto delle regole democratiche, il rispetto per chi ha vinto, anche per pochi voti. Desideriamo rispetto per Emilio Militello, persona che ha una dignità e una storia politica, al di sopra di ogni sospetto, adesso sindaco di tutti i cittadini .

Rispetto anche per i consiglieri comunali di maggioranza, che hanno vinto la loro battaglia politica, senza rubare niente a nessuno, con onesta e professionalità. All’opposizione, va il riconoscimento, di avere anch’essi, dimostrato impegno e lottato fino alla fine, e aver dato il massimo di se stessi. Ho assistito e partecipato, anche da candidato a sindaco, a tante battaglie amministrative, a volte ho vinto, altre le ho perse, ma mai, si era verificato un attacco alle regole democratiche, ma anche di tipo personale, oltraggioso e offensivo, gridando ad alta voce, allo scandalo del broglio elettorale, manco se fossimo nella repubblica delle banane.

Ormai la campagna elettorale è alle spalle, i cittadini hanno eletto un sindaco e un consiglio comunale, il mio auspicio, è di lavorare assieme per ricostruire il paese, a partire dalle fondamenta. Prima di tutto, e mi rivolgo all’amministrazione attiva, dobbiamo fare comunità, attorno ai valori e al bene comune, dobbiamo sforzarci di ricostruire i rapporti sociali e politici, ammorbidire il clima avvelenato di questi ultimi anni. La gente si aspetta un cambiamento radicale nel modo di fare amministrazione, il paese ha bisogno di cambiamento, di trasparenza e di capacità. Vorrei un’amministrazione comunale, sempre disponibile, garante ed onesta che sappia dare delle risposte in tempi brevi ai suoi cittadini, capace di risolvere i problemi della quotidianità con cui ogni giorno si confronta la gente.
Vorrei un’amministrazione comunale, attenta alle fasce più deboli e quindi alle loro esigenze e che sappia garantire sicurezza ai propri cittadini; che si proponga di coinvolgere il mondo associativo sostenendo la nostra cultura e le tradizioni, che investa sullo sport e sui giovani dando loro la possibilità di esprimere le proprie potenzialità.
Un’amministrazione che sia in grado di far conoscere le potenzialità e le ricchezze del nostro territorio oltre i nostri confini territoriali, che sappia rilanciare il territorio e farvi confluire un turismo di qualità. Un programma, Sindaco, colleghi consiglieri, lo si può imbastire, abbozzare, ma per fargli prendere corpo e quindi diventare realtà vi è bisogno del coinvolgimento di tutti i cittadini, delle associazioni di volontariato, delle chiese locali e ed è per questo che ci vuole il contributo di tutti. Costruire questa nuova realtà di “città a misura d’uomo” che noi abbiamo in mente, questo progetto di cambiamento deve essere necessariamente condiviso, se no, rimarrà solo un sogno.


Siamo ad un bivio, ho siamo capaci di dare una svolta e di operare, tutti assieme, maggioranza ed opposizione per il bene comune, se no, il paese ha perso un’altra possibilità. Sono certo delle capacità, della serietà e della professionalità del nostro sindaco, democrazia vuole e mi ripeto, il sindaco di tutti. Conosco Emilio ormai da molti anni, tante battaglie politiche abbiamo fatto assieme, un uomo di partito serio e capace, di già segretario politico dei D.S. e consigliere comunale di lungo corso, non ho dubbi, che farà bene il suo lavoro assieme alla sua squadra di assessori.

E’ stata una campagna elettorale vera, la nostra, è stata di una campagna elettorale appassionata, il risultato finale è stato cristallino e corretto, chi ha avvelenato il clima elettorale, non solo ha distorto la realtà dei fatti ma ha espresso un giudizio offensivo non solo verso quelle persone che, con uno sforzo personale e tutto volontario, hanno contribuito ad organizzarla; ma, soprattutto, verso i cittadini che vi hanno partecipato con passione, entusiasmo, interesse, attenzione e che, alla fine, hanno scelto ed espresso il loro voto.

Ho parlato in questa aula chi sa, quante altre volte, e sempre con l’emozione della prima volta, rivedo in aula con piacere, vecchi colleghi di tante battaglie, ma anche colleghi e per giunta giovani, che per la prima volta si accingono a sedere in questa assemblea, una miscela di maturità, esperienza e di giovani di qualità. Sono certo che ci siano i presupposti per lavorare con serenità e servizio nell’interesse della comunità sabettese. Un augurio particolare vorrei rivolgere ai miei amici e compagni di partito, Totò Trapani e Giovanna Iacono, che hanno coronato il loro impegno e meritano, di sedere oggi in questa aula. Non mi scordo di ringraziare anche, gli altri amici di partito, candidati al consiglio, che non sono stati eletti, ma importante è stato il loro contributo, per raggiungere alla vittoria di questa campagna elettorale, onore al merito.

Oggi, noi ci accingiamo ad eleggere il presidente del consiglio comunale, una figura fondamentale per lo sviluppo dei lavori di questa assemblea. Una figura che per regola deve assumere un comportamento da super partes e garantire in ugual misura, maggioranza , opposizione e tutti i gruppi consiliari che si verranno a creare. Il compito del presidente, non si deve limitare, come purtroppo e successo in passato, a dare o a togliere la parola ai consiglieri o per convocare l’assemblea.

Il suo ruolo deve essere prima di tutto di garanzia per tutti, avere personalità e tutte quelle qualità, umane e politiche, per rappresentare con dignità tutto il consiglio comunale, nel suo ruolo di indirizzo politico programmatico, ma anche di organo di controllo nei confronti dell’amministrazione attiva.

Ai cittadini che ci hanno votato, va il mio personale ringraziamento e quello dell’intera coalizione.

Ma il mio ringraziamento e massimo rispetto è anche per coloro che hanno espresso un voto all’altro candidato a sindaco e ai consiglieri di opposizione. Questa campagna elettorale ha permesso a tutti di esporre i propri programmi, le proprie idee, di discutere e confrontarsi con il paese, la quale, dopo aver vissuto questi momenti con grande intensità, si è poi pronunciata confermando, fin dentro le urne, l’alta partecipazione a questo fondamentale appuntamento con la democrazia. Alla fine ha dato un responso elettorale a favore della lista Emilio Militello Sindaco.

E’ proprio dalla dialettica tra idee e programmi che si contrappongono, dal confronto tra persone e partiti che pensano diversamente, che trae alimento la democrazia, maturano le società, si consolidano le comunità.

Adesso Tocca a tutti noi, i cittadini ci hanno delegato a rappresentarli, dobbiamo fare il nostro dovere con passione, ragione e coraggio e al tempo stesso con onestà.

Cons. comunale

Giuseppe Di Vincenzo

lunedì 29 giugno 2009

Prima Giornata Ecologica


Caldo ... stress ... lavoro affaticante ... non sono bastati a fermare una squadra di volontari di tutte le età, che sono scesi ieri in piazza fin dal primo mattino e che poi sono stati divisi in gruppi per i vari quartieri del paese...
Armati di zappa, rastrelli, scope, pale e soprattutto tanto e tanto cuore ... i nostri eroi hanno affrontato le erbacce che da tempo hanno governato incontrastate per le vie del nostro paese...
Il risultato è stato un ottimo lavoro, frutto di duri sforzi, ma che ha liberato i principali quartieri dallo stato di abbandono a cui erano stati lasciati...
Tutto ciò è stato solo un semplice gesto simbolico, per far capire alla gente come tutti noi dobbiamo aver cura, ciascuno nel proprio piccolo, del luogo in cui viviamo, poi, come ha dichiarato il sindaco stesso, "sarà compito del comune fare in modo che ogni funzionario addetto in questo campo adempia al proprio dovere"...
Parola allora al primo promotore dell'iniziativa...
Il Sindaco Emilio Miliello:

venerdì 26 giugno 2009

Chi ben comincia è a metà dell’opera!








Atto primo

Provo tanta emozione nello scrivere questo post, perché sto andando indietro con la mente a ricordare quei bellissimi momenti che ho vissuto durante l’insediamento del nuovo Consiglio Comunale di Santa Elisabetta, di cui ho l’onore di far parte.

Si é riunito, lunedì sera, in seduta pubblica, nella sua prima adunanza, a seguito delle elezioni del 6 e 7 giugno scorsi.

La seduta consiliare, si è aperta con una lunga lettura dei requisiti di eleggibilità e l’accertamento di assenza di incompatibilità di tutti i consiglieri.

“Giuro di adempiere alle mie funzioni con scrupolo e coscienza, nell’interesse del Comune, in armonia agli interessi della Repubblica e della Regione”. E’ questa la formula con la quale noi consiglieri comunali abbiamo prestato giuramento.

Si percepiva facilmente la tanta la commozione del nostro sindaco, nel pronunciare la formula di rito: “Giuro di osservare lealmente la Costituzione Italiana”.

Dopo il giuramento si sono espletati gli altri punti all’ordine del giorno: l’elezione del presidente del Consiglio comunale e del vice presidente. Eletti rispettivamente, l'avvocato Girolamo Milioto e la sottoscritta.

E chi ha sperato fino all’ultimo di vedere divisa questa tanto criticata e disapprovata maggioranza, ha dovuto ricredersi, assistendo ai risultati delle elezioni. Entrambi eletti con il consenso unanime della maggioranza, che ha dimostrato ancora una volta coesione, compattezza e unità di intenti.

Ci tengo a sottolineare un altro elemento, per me molto significativo, cioè che per la prima volta nel nostro paese, una donna ricopre una carica istituzionale all’interno del consiglio comunale.

In conclusione della riunione consiliare, sono stati eletti i rappresentanti in seno alla commissione elettorale del Comune. Ad essere eletti sono stati i consiglieri Salvatore Fragapane, Stefano Marsiglia, Stefano Fiore e Salvatore Trapani, per la maggioranza e Tommaso Iacono e Giuseppe Attardo, per la minoranza.

Importante e significativo il discorso di inizio legislatura del nostro sindaco: ha illustrato i progetti già messi in atto subito dopo il suo insediamento in comune, ha manifestato la sua volontà di lasciarsi alle spalle tutte le polemiche della campagna elettorale e del dopo elezione e ha invitato tutti a fare la stessa cosa. Ha manifestato anche il suo desiderio che si instauri un confronto costruttivo e una leale collaborazione con l’opposizione, e ha assicurato di far proprie, tutte le istanze e le proposte che gli perverranno nell’interesse di tutti i cittadini sabettesi. Ha promesso il suo impegno costante per portare sviluppo e benessere a tutti i suoi concittadini, dimostrando ancora una volta il suo amore verso Santa Elisabetta e lo spirito di servizio che lo muove nei confronti della sua comunità.

Dopo tanto tempo si è assistito ad un dibattito politico sereno, pacato e costruttivo.

Comincia con il piede giusto, dunque, il cammino della nuova amministrazione comunale. Toni pacificati, buoni propositi e chiara manifestazione di volontà da parte dell’opposizione, di intraprendere insieme alla maggioranza, il progetto per la realizzazione di una nuova Santa Elisabetta.

Altro che crisi!!!

Giovanna Iacono

lunedì 22 giugno 2009

Prostitute di tutto il mondo unitevi!


"Prostituirsi continuerà a non essere reato ma sarà vietato farlo per strada. E chi trasgredisce, lucciole e clienti, potrà essere punito anche con l'arresto (...) da 5 a 15 giorni, oltre che un'ammenda da 200 a 3 mila euro".
Certo è una grande idea questa: considerare la prostituzione un reato solo se esercitato nei luoghi pubblici, mentre in case private, soprattutto se lussuosissime ville essa non è altro che un mestiere come tanti... anzi ben retribuito.
Questo governo è in grado di dimostrarsi classista anche in questa materia. Insomma: sei sei una prostituta giovane, bella, con i documenti in regola, pippi di cocaina, frequenti un ceto sociale medio-alto: ti puoi prostituire. Se invece non hai una lira nemmeno per pagarti una camera e sei obbligata a startene, estate e inverno, per strada a racimolare pezzi di 10 euro: allora rischi il carcere e pure un'ammenda, così i soldi ke hai guadagnato non ti ci paghi nemmeno la notte in prigione.
A questo punto vorrei proporre a Berlusconi una modifica al testo (tanto lui in materia di modifiche assurde ci sa fare). Perchè non lasciamo che prostitute e clienti possano passare le notti in prigione nella stessa stanza? Sarebbe un gesto molto generoso: Intanto la cella è sicuramente più confortevole di una macchina, poi permettiamo loro di passare quelle ore tristi in maniera più gradevole, e in fine la prostituta può avere il tempo di convincere il povero cristiano a pagarle la multa!
A me non sembra una cattiva idea, e anche a Silvio potrebbe un giorno servire. Mettiamo che, tra le tante dimostrazioni di uomo-del-popolo, decida di fare l'amore anche lui in un luogo pubblico... rischierebbe di doversi separare dalla sua bella! Invece con le modifiche da me consigliate, potrebbe continuare la sua serata nella sua cella intarsiata di diamanti di Arcore...si perchè naturalmente a lui gli daranno i domiciliari! E vabbè..mica posso pretendere molto!

giovedì 18 giugno 2009

Referendiamoci


Come e cosa si Vota?
Domenica 21 e Lunedi 22 si vota per il Referendum 2009 riguardante la modifica di alcuni punti dell'attuale legge elettorale, meglio conosciuta come legge "ad porcellum", definita così poichè lo stesso ministro che l'ha realizzata, il leghista Roberto Calderoli, uscendo dal senato quando questa legge era stata appena approvata, alla domanda "cosa ne pensa della sua legge?", ammette con tono sarcastico accompagnato da una grassa risata: "ah, ah, ah! è na schifezza".
Ma non rallegratevi tanto però, perchè i tre punti che costituiscono il referendum non vanno a toccare le principali "ingiustizie" portate dalla legge Calderoli.
Andiamo ad analizzare quindi questi tre quesiti.

Il QUESITO NUMERO 1 (modulo colore viola) riguarda il premio di maggioranza alla Camera dei Deputati: la legge attuale stabilisce che il premio di maggioranza, costituito da un numero di seggi in più, spetta alla coalizione, o alla singola lista che ottiene la maggioranza relativa dei voti alle elezioni.
Il "Si" a questo quesito consentirebbe di ottenere il premio di maggioranza solo alla lista, e non più alla coalizione dei partiti.

Il QUESITO NUMERO 2 (modulo colore beige) riguarda il premio di maggioranza al Senato: stesso ragionamento fatto sopra con la Camera.

Con il cambiamento conseguito da questi due quesiti, verrebbero a scomparire le "coalizioni" tra partiti, e ad esserne screditati sarabbero i partiti minori che, per essere presenti in Parlamento, non potranno più beneficiare dei vantaggi delle coalizioni, e sarebero costretti a raggiungere da soli la soglia dello sbarrabento del 4% su base nazionale alla Camera, e dell'8% su base regionale al Senato.
Ad ottenere massimi benefici sarebbero invece i partiti più grossi che mirano ad arrivare a quella maggioranza relativa dei voti, che permetterebbe loro di ottenere una solida maggioranza in Parlamento.
In questo caso Silvio Berlusconi, se sfortunatamente passasse il "si", potrebbe benissimo sciogliere le camere, ripresentarsi alla elezioni solo con il Pdl, riottenere il consenso avuto alle scorse politiche, o alle ultime europee, e farsi un bel salotto in Parlamento con tutti i suoi deputati seduti comodamente su tutte le poltrone di maggioranza.

Il Referendum per essere applicabile dovrà raggiungere il quorum degli elettori. Molti invitano per questo motivo a non andare a votare.
Il "non voto" è però un gesto anticostituzionale.
Io vi invito a votare e votare NO per i quesiti numero 1 e 2.

Il QUESITO NUMERO 3 (modulo colore verde) riguarda invece le cosidette "candidature multiple": con la legge attuale, visto che non è l'elettore a scegliere il nome del proprio candidato, è la lista stessa a scegliere chi merita e chi no.
Una di queste strategie è la candidatura di più esponendi in varie o in tutte le circoscrizioni del territorio italiano. Questo candidato poi potrà scegliere in quale circoscrizione accettare la sua elezione, influenzando quindi la subentrazione dei primi "non eletti".
Facciamo un esempio prendendo un nome a caso: Silvio Berlusconi, candidato ed eletto in tutte le circoscrizioni, decide di scegliere la sua nomina in Piemonte, rifiutando quella negli altri seggi. Tutti i primi non eletti della sua lista, nei seggi in cui lui ha rinunciato la nomina, subentreranno al suo posto. Il primo non eletto del Piemonte però può restarsene a casa. Quindi ancora una volta è il partito a scegliere chi mandare in Parlamento o no.

Il mio invito è quello di andare a votare SI per il terzo quesito.
Nella speranza che si raggiunga il quorum, e che gli Italiani non consegnino il nostro Parlamento tutto nelle mani del Cavaliere.
Sarebbe una dittatura voluta direttamente dal Popolo.

martedì 16 giugno 2009

Voglio il Presidente nero!


Dopo la visita del nostro Primo Ministro al neopresidente americano, sicuramente a breve il nostro amico bello e abbronzato (parlo di Obama!) dovrà ricambiare la visita. Ma vi immaginate il giorno in cui atterrerà in terra italiana?
Di certo riceverà un' accoglienza popolare più calorosa di quella riservata a Bush negli anni passati…. Ma come verrà accolto dai nostri rappresentanti al Governo?
Come farà il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, a spiegare ai suoi giovani seguaci, abituati a picchiare i negri per le strade, che Obama purtroppo non può essere la vittima di qualche pestaggio accidentale? E Maroni, che reazioni avrà? Chiederà al Presidente statunitense di depositare anche lui l’impronta digitale per essere d’esempio ai bambini che affollano le scuole padane? Berlusconi, già lo vedo, col suo carisma da showman, a intrattenere il neocollega cantando “voglio la pelle nera”, ma almeno lui si divertirà! Bossi, invece, sarà alquanto irritato, non potendo discutere su chi ce l’ha più duro (questi miti da sfatare!).
Tutto sommato, però, sono sicura, il nostro Obama riceverà un’accoglienza lodevole, soprattutto se paragonata all’accoglienza riservata in Italia a quanti con lui spartiscono, da secoli, il colore della pelle.
Intanto la Storia ha già iniziato un nuovo capitolo e non posso essere che felice per lui e per quanti aspettavano questo momento di riscatto, nella speranza che operi con altrettanta passione di quanta ne ha dimostrata in campagna elettorale; a me non rimane che augurargli Buon lavoro! A tutti gli altri miei fratelli abbronzati che ogni giorno lottano per conquistarsi un posto in questa difficile società, devo innanzitutto augurargli di non morire sul lavoro, poi tanta felicità e magari…immaginate anche in Italia ..un Presidente nero?

lunedì 15 giugno 2009

IMPUNITA'

risate col CAVALIERE IMPUNITO...

Infondo che satira sarebbe senza Berlusconi?
Comici, Giornalisti veri e i soliti lecchini...
Tutti senza più mestiere!
Altro che crisi economica...
sarebbe: LA CRISI DI ARCORE!

Vota Silvio Vota Silvio Vota Silvio...
...se non puoi più piangere...
c'è ancora tempo per ridere!

(almeno fino alla prossima riforma!)

venerdì 12 giugno 2009

Lettera ai sabettesi

Cari amici sabettesi,

da pochi giorni sono ufficialmente una vostra rappresentante al Consiglio Comunale, carica a cui tenevo moltissimo per l’amore che mi lega al il mio paese e a cui mi dedicherò con passione per ripagarvi della fiducia che avete riposto in me.

Vi scrivo queste poche righe, innanzitutto per ringraziare quanti mi hanno sostenuto, incoraggiato e soprattutto quanti hanno voluto credere in me dandomi il loro voto. Con le elezioni del 6 e 7 giungo, avete riposto in me le vostre speranze e mi avete scelta per delegarvi per i prossimi cinque anni. Sento su di me una grande responsabilità, ma la gioia per questo mio piccolo successo, il vostro appoggio, e il desiderio di vedere rinascere la gioventù sabettese, saranno i compagni di viaggio con cui percorrere le strade di una nuova Santa Elisabetta.

Voglio iniziare a dare il mio contributo per la realizzazione del cambiamento e del miglioramento del nostro paese, aprendomi a voi e tenendovi sempre al corrente delle iniziative e dei progetti. Per questo motivo voglio ora elencarvi quelli che sono per me e per i Giovani Democratici sabettesi alcuni degli obiettivi principali di cui mi farò portavoce:

1) TUTELA DELL’AMBIENTE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO: sensibilizzazione dei cittadini all’igiene urbana e alla raccolta differenziata dei rifiuti; realizzazione del decoro urbano e del verde pubblico; potenziamento degli impianti sportivi e degli spazi riservati ai bambini; valorizzazione dei siti archeologici presenti nel nostro territorio.

2) POTENZIAMENTO DEI SERVIZI PUBBLICI E SOCIO-ASSISTENZIALI: valorizzazione del volontariato, del servizio civile e dei cantieri scuola; potenziamento dei servizi agli anziani e ai diversamente abili.

3) ORGANIZZAZIONE DI ATTIVITA’ CULTURALI: rilancio delle feste e tradizioni popolari e religiose; promozione dei prodotti tipici locali.

4) ORGANIZZAZIONE DI ATTIVITA’ SPORTIVE, LUDICHE E DI AGGREGAZIONE GIOVANILE: organizzazione di campionati e competizioni sportive; realizzazione di concerti musicali e spettacoli teatrali; organizzazione di campagne di informazione tra i giovani.

Spero che questi obbiettivi siano condivisi dalla popolazione, ma soprattutto da tutta l’amministrazione, affinché possano essere realizzati e mi auguro di trovare in tutti voi il giusto entusiasmo per creare una maggiore complicità tra Cittadino e Amministrazione Comunale. La strada è certamente tutta in salita, ma quando saremo in cima potremo dire con orgoglio di averla percorsa insieme.

Con sincerità e affetto

Giovanna Iacono

mercoledì 10 giugno 2009

....i 7 voti!

Ed eccoci qui, fieri come non mai, contenti come dei bambini che assaporano il dolce gusto della vittoria tanto sperata tanto raggiunta.

Si dice da secoli che 7 sia il numero perfetto, che 7 sono vizi capitali, 7 sono i giorni della settimana, 7 sono i nani di Biancaneve e 7 sono le meraviglie del mondo… da oggi il 7 si arricchisce di un nuovo significato… 7 sono i voti che hanno permesso ad Emilio Militello di sconfiggere il Nemico/Amico Francesco Carrubba e di diventare il nuovo sindaco di Santa Elisabetta. A più di 48 ore dal successo elettorale sentiamo ancora quei brividi e quella gioa provata al sentir dire:<…Emilio è in vantaggio, Emilio è sopra, ce l’abbiamo fatta!!!>. Una vittoria premeditata e attesa ma sicuramente nessuno mai si sarebbe immaginato di come questa potesse arrivare… E dire che il pomeriggio non era cominciato alla grande, …pensate che il giorno prima un "uomo" dello schieramenteo avverso mi si avvicina con un foglio e mi dice che in quello stesso foglio c’erano le prove della vittoria "Carrubbiana", un altro mi dice che la batosta europea non era l’unica, un altro ancora mi preannuncia che sarei andato a casa piangendo. Beh che dire a queste persone? Forse il silenzio è l’arma migliore. Come ha detto Emilio "è stata la vittoria di tutti", la vittoria di una squadra, la vittoria di un gruppo di persone che remavano tutti dalla stessa parte… è stata la vittoria di Santa Elisabetta. Un paese che ha bisogno dell’esperienza e di forze nuove e la nostra lista era l’unica che rispecchiava queste caratteristiche. E’ in tutto e per tutto la vittoria di Emilio Militello, votato all’unanimità dalla lista e voluto da tutti, una persona stupenda e con molta voglia di fare, la faccia pulita della politica, disponibile e soprattutto affidabile. E’ stata la vittoria di un gruppo perfetto, costruito mattone dopo mattone, pezzo per pezzo, con ogni tassello messo al punto giusto, una squadra ammirevole sempre unita e soprattutto mai messa in discussione, un gruppo con tanta esperienza e tante innovazioni. Ma soprattutto, lasciatemelo dire, è stata la vittoria di noi giovani. In sei mesi abbiamo dato “anima e core”, abbiamo fatto qualcosa di unico e di grande, ogni santissimo giorno dalla mattina alla sera senza nulla in cambio, solo la voglia di cambiare il nostro amato paese, la voglia matta di portare le nostre idee ovunque, vittoria coronata ancor di più dall’ elezione a consigliere di “Giovanna Iacono detta Ivana”.

Adesso è arrivato il momento di voltare realmente pagina e una volta per tutte portare il nome di Santa Elisabetta in alto… è arrivato il momento di “ritornare al futuro”.

Con affetto

Davide Miccichè

martedì 9 giugno 2009

Nuntio Vobis Magnum Gaudium

Habemus Sindaco: Emilio Militello
Habemus Consigliere: Giovanna Iacono


Sofferte fino all'ultimo minuto. Patite fino all'ultimo voto.
Meritate e sperate per la lealtà e la serietà che ci hanno accompagnati fino all'ultimo giorno di campagna elettorale.
E così, una volta tanto, tra Gesù e Barabba, il popolo ha scelto bene.

Minimo il distacco con l'altro candidato: solo 7 preferenze.

Ecco i nomi dei consiglieri che andranno a comporre la maggioranza:

Giuseppina Sicorello
Salvatore Gaziano
Stefano Fiore
Salvatore Fragapane
Gigi Milioto
Salvatore Trapani
Giuseppe Di Vincenzo
Stefano Marsiglia
Giovanna Iacono

Mentre i consiglieri che siederanno sul fronte della "forse" opposizione saranno:

Raimondo Rizzo
Stefano Fragapane
Antonino Giuseppe Attardo
Tommaso Iacono
Mario Sicorello
Antonino Rizzo

"Mi dispiace solo che l'altro candidato non sia qui a farle gli auguri, anzichè cercare inutile accuse" è stato il primo commento del commissario straordinario, che ieri sera ha accolto nel suo ex-ufficio, il neo sindaco Emilio Militello.

Questa mattina siamo andati a trovarlo. "Euforico come un bambino al primo giorno di scuola".
Subito a lavoro con i nuovi progetti: La Giornata Ecologica, con cui si sono già aperti i contatti con la Lega Ambiente, e i Cantieri Scuola.
Si è già parlato e si attiverà presto anche su altri lavori, come il controllo dell'agibilità del campo sportivo, per dare inizio subito alla sistemazione, la programmazione dell'estate sabettese, e la formazione della consulta giovanile.
( Emilio Militello, già a lavoro nell'ufficio del Sindaco, 09/06/2009 )
Chi inizia bene è già a metà dell'opera.

sabato 6 giugno 2009

elezioni

LEZIONE DI STILE.
Sentitevi Vasco, che è meglio!


giovedì 4 giugno 2009

Emilio Militello vs ......................


"L’Italia sta per segnare un record tra i paesi occidentali: siamo gli unici a non aver avuto un confronto diretto tra i candidati premier dei maggior partiti in lizza. Colpa del sistema politico-elettorale o segno di scarso rispetto per gli elettori?
Il confronto in diretta, il dialogo e lo scambio di battute in presenza dei due principali competitor è soprattutto un segno di impegno e di rispetto nei confronti dei telespettatori.
Come sottolinea l’AGI, nei due mesi precedenti le elezioni fino alla mattina di ieri Berlusconi ha totalizzato 18 “soliloqui senza contraddittorio”, mentre Veltroni, con il Porta a Porta di ieri sera è a quota 16. Forse perchè è più facile spararle grosse senza qualcuno che può contraddirti?
"
Succedeva questo in Italia, in occasione delle Politiche 2008.
Noi GD, volevamo organizzare un confronto in piazza, tra Emilio Militello e Francesco Carrubba.
Per la cronaca: Emilio Militello ha più volte dato la sua disponibilità, Francesco Carrubba è stato più volte contattato, ma alla fine non ha dato la sua disponibilità.
Potreste dirci: "Organizzato dai GD, è chiaro che Francesco Carrubba non avrebbe mai accettato!!". E invece noi avevamo pensato pure ad un modo per risolvere questo eventuale imbarazzo e vi spieghiamo come: in America, i numeri uno in materia,ne hanno escogitato uno che è molto simile al tipo di confronto che i Giovani Democratici di Santa Elisabetta progettavano da diversi mesi:
Confronto Obama-McCain - "saranno gli elettori i protagonisti del secondo dibattito del Tennessee. Il faccia a faccia si svolge infatti con il formato del 'town hall meeting', un'assemblea pubblica. Il democratico Obama e il repubblicano McCain avranno liberta' di movimento, microfono alla mano, su un palco circondato dal pubblico, e risponderanno a domande della gente moderate da Tom Brokaw, giornalista della rete televisiva Nbc. La Gallup ha selezionato un centinaio di elettori indecisi dell'area di Nashville, che avranno la possibilita' di fare domande dopo averle coordinate con il moderatore."
A Santa Elisabetta il problema principale sarebbe stato trovare un moderatore, ma il candidato alla Lista n°2, non ci ha dato il tempo di spiegargli come volevamo risolverlo. Infatti il nostro progetto era quello di sottoporre un certo numero di domande ai due candidati,preparate per metà da noi GD, in rappresentanza della Lista n°1, e per l'altro 50% da giovani o rappresentanti della Lista n°2, con in più l'imprevedibilità dovuta alle domande del pubblico.
Ma, allo stato attuale, a due giorni dalla chiusura della campagna elettorale, anche a Santa Elisabetta il confronto non si farà. E ci vedremo i cari belli e vecchi comizi.Non ci resta che sperare che si parli di qualcosa di concreto e che i sassolini nelle scarpe siano finiti!!! Arrivederci a venerdì sera.

martedì 2 giugno 2009

La Voce della Verità

Intervistati ieri mattina da Teleacras Emilio Militello, il nostro candidato a sindaco, ed Emilio Messana, segretario provinciale del Partito Democratico.

Il primo è intervenuto per motivare la scelta della sua candidatura, presentare il programma elettorale e per dare la vera versione dei fatti riguardante lo scontro avvenuto in piazza con Sgarbi sabato scorso.

Il segretario provinciale, Emilio Messana, invece ha voluto rispondere alle false dichiarazioni esposte dal consigliere agrigentino, Giuseppe Arnone, in comizio lo stesso sabato con la lista di Francesco Carrubba, in cui dichiarava che il Pd a Santa Elisabetta si è diviso nell'appoggio dei due candidati.

Ecco le due video interviste:
Emilio Militello


Emilio Messana