|| gdsabettesi@gmail.com ||
giovedì 8 ottobre 2009
La Giustizia non è mossa dalla fretta!
E' grande la soddisfazione per la decisione della giustizia amministrativa, in merito al ricorso proposto da Francesco Carruba nei confronti del Sindaco Emilio Militello, nei miei confronti e dei Consiglieri comunali Giuseppe Di Vincenzo, Stefano Marsiglia. Soprattutto dopo le tante polemiche scoppiate in paese e le tante parole dette e scritte da molti, che facevano pensare ad un complotto o a brogli elettorali, contro i Presidenti delle sezioni elettorali, contro il Sindaco e l'Amministrazione comunale.
"Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione seconda, definitivamente pronunciando, dichiara inammissibile il ricorso principale e improcedibile il ricorso incidentale in epigrafe. Condanna il ricorrente principale al pagamento delle spese del giudizio, che liquida in favore delle parti costituite, che liquida nella complessiva somma di euro quattromila, oltre IVA e CPA come per legge. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dalla Autorità amministrativa. Così deciso, in Palermo nella camera di consiglio del giorno 7 ottobre 2009".
E' questa una parte del dispositivo di sentenza del Tar di Palermo, che io cito per chiarezza e completezza di informazione.
Adesso Santa Elisabetta ha un Sindaco e un'amministrazione comunale, legittimati dalla giustizia amministrativa. Ci si aspetterebbero delle scuse e gli auguri di buon lavoro, che non sono mai arrivati dalla parte avversa e che io credo che non arriveranno mai. Ma chiedo che adesso si faccia silenzio! Che si faccia in modo che si possa lavorare in serenità e tranquillità per il bene di Santa Elisabetta e dei sabettesi.
Diverso l'esito della decisione dello stesso tribunale, in merito al ricorso proposto da Francesco Catalano nei miei confronti. Sempre per chiarezza e completezza di informazione e visto che chi scrive è la diretta interessata, perciò informata sui fatti meglio di chiunque altro, il Tar ha deciso di accogliere il ricorso proposto da Francesco Catalano, ma anche il controricorso, in termini tecnici “ricorso incidentale”, proposto da me, Giovanna Iacono, contro il ricorrente principale.
"Visto il ricorso con i relativi allegati; visto l'atto di costituzione in giudizio di Giovanna Iacono ed il ricorso incidentale da questa proposto; viste le memorie difensive; visti tutti gli atti della causa, il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione seconda, riservata al definitivo ogni pronuncia in rito, in merito e sulle spese, dispone che il Servizio elettorale dell'Assessorato regionale degli Enti Locali della Regione Siciliana, esegua la verificazione indicata in motivazione, nei termini e con le modalità ivi specificate. Per l'ulteriore discussione della causa fissa l'udienza del 27 gennaio 2010. La presente ordinanza sarà eseguita dalla Giustizia amministrativa. Così deciso, in Palermo nella camera di consiglio del giorno 7 ottobre 2009".
mercoledì 7 ottobre 2009
PER NON DIMENTICARE ANNA POLITKOVSKAJA
Il 07 ottobre saranno passati tre anni dall'assassinio di Anna Politkovskaja. Gli esecutori e il mandante non hanno ancora un nome. Un nuovo processo è cominciato in un clima di tensione in cui anche la magistratura è assoggettata al potere politico.Per Anna,
per l'ultimo giornalista minacciato da parte dei "Nashi", organizzazione filogovernativa, per aver “insultato” in un articolo i veterani della seconda guerra mondiale,
per tutti quelli che difendono il valore della verità e per quelli che hanno provato a farlo,
per il popolo ceceno e georgiano costantemente vittime di soprusi,
per chi si batte per il rispetto della libertà umana,
facciamo che ottobre sia per tutti un mese
PER NON DIMENTICARE
Il banner PER NON DIMENTICARE. Perché sia sempre visibile e tangibile il ricordo di Anna e del suo lavoro in difesa dei diritti umani, abbiamo creato un banner che vi invitiamo a porre sul vostro sito, blog, FB, Twitter, Myspace: http://www.annaviva.com/per-non-dimenticare-2009
Approfondite!
La sintesi della vicenda del giornalista Podrabinek e della causa intentata dai "Nashi": http://www.annaviva.com/node/1421
Una Gaffe dopo l’altra, ovvero Berlusconi sullo Scudo. Un articolo di Matteo Cazzulani: http://www.annaviva.com/berlusconi-sullo-scudo
Partecipate! GLI APPUNTAMENTI
10 ottobre, Roma.
Aderite! GLI APPELLI
Annaviva aderisce all’appello lanciato dall’associazione "Mondo in Cammino" a sostegno dell’organizzazione cecena "Salviamo la generazione". Il cadavere della sua presidentessa cecena è stato rinvenuto l'11 agosto nei dintorni di Groznij: http://www.annaviva.com/appello-mobilitazione-mondoincammino-per-cecenia http://www.annaviva.com/node/1408
venerdì 2 ottobre 2009
Opposizione a chi? Il pensiero di un GIOVANE DEMOCRATICO!

giovedì 1 ottobre 2009
L’italianità nel mondo: web-intervista al cavalier Mimmo Mangione

Un giorno, complice un mio scritto che volevo fargli conoscere, l’ho contattato e, dopo l’ormai consueta “richiesta d’amicizia”, ci siamo scritti, tramite messaggi e chat, scambiandoci informazioni, impressioni ed opinioni. Ma, in seguito, è stato subito dopo aver letto il suo profilo, che ho ritenuto opportuno far conoscere, promuovere ed al contempo valorizzare la storia del sabettese Mimmo Mangione, uno di noi, un uomo della nostra terra, una delle tante persone emigrate negli anni, che, però, ha saputo trovare fuori dall’Italia quell’humus congeniale alle sue esigenze culturali ed aspirazioni artistiche, fino all’onorificenza di cui è stato insignito il 22 agosto scorso.
La sua storia è un esempio di come l’italianità, e la sicilianità, nel mondo, sottoforma di passione, impegno e tanta fantasia, siano sempre fortemente apprezzate. Le stesse peculiarità, infatti, che hanno fatto, e fanno, del made in Italy un marchio di sicura qualità e di assoluto rilievo artistico e culturale. Qui di seguito, si riporta l’intervista integrale che il cavaliere Mimmo Mangione ha concesso in esclusiva per i lettori di perlacitta.it.
Mi sono trasferito in Australia alla fine del 1982. Sono partito da Santa Elisabetta (paese in provincia di Agrigento N.d.A.) in una triste e fredda mattina di dicembre. Ricordo ancora l’odore del caffè che mia sorella Maria Assunta stava preparando in cucina, le lacrime di mia madre! Quel giorno, il nostro piccolo paese mi parve – chissà perché – molto più triste di quello in cui avevo vissuto parte della mia vita, fino a quel momento. Le ragioni per una partenza sono sempre molteplici, non se ne può mai indicare una sola, sono tante e te le porti dietro dentro l’anima come un pesante fardello per tutta la vita ed è difficilissimo farne un elenco! Adesso, sono qui, vivo in una terra sana e fertile che mi ha dato tutte quelle possibilità che una vita intera vissuta in paese, non mi avrebbe mai dato: non ho rimpianti! Sognavo, capisci? Da bambino, sempre e ad occhi aperti, di giorno e di notte. La fantasia non mi dava mai un attimo di tregua, la possibilità di riprendere fiato. Non si deve mai fermare la propria fantasia, bisogna sempre tenerla sveglia e viva dentro di se stessi! Come si fa a vivere senza aver realizzato almeno uno dei tanti sogni, custoditi nel proprio cuore? Un sogno, uno solo magari, degli altri non m’importa! Ho realizzato uno dei miei sogni, poi un altro e poi un altro ancora…
L’interesse per il teatro è nato…chissà quando! Ricordo che da piccolo rimanevo incantato guardando in televisione le commedie, i drammi, i grandi personaggi del teatro. Rimanevo a bocca aperta affascinato dal modo, dal manierismo di questi attori, dalla maschera facciale, dalle mille espressioni: la possibilità di dare vita, corpo e anima ad una creatura nata dalla fantasia di un autore. Mi sono innamorato degli autori di teatro (teatranti) come Gasmann, Randone, Albertazzi, Moretti, Cervi, Lionello, Lavia, Sthreler, Carraro e Turi Ferro. Ho iniziato a “recitare” nel 1969, a scuola, poi ho preso il “vizio” e non ho più smesso. (Dunque, quest’anno festeggia i suoi primi quarant’anni di carriera teatrale…N.d.A.)
Nel 1983 fui chiamato a partecipare al Festival delle Arti di Melbourne, recitando un ruolo brillante in una commedia di De Benedettis intitolata “Buonanotte Patrizia”. Poi sono arrivati Molière e Dario Fò, la regia per Shakespeare, la richiesta da parte del Conservatorio di Melbourne di fare la direzione teatrale di opere liriche, la mia partecipazione all’ International Festival of the Arts, in qualità di attore, regista, mimo, esperto in Commedia dell’Arte: il tutto fino a Pirandello! Comunque, per colpa di Nardu (personaggio principale della pastorale che il 6 gennaio di ogni anno si svolge nel paese di Santa Elisabetta, N.d.A.) – volevo infatti capire da dove venisse, quando era nato e perché – sono diventato, dopo anni di studio e ricerche, un attento conoscitore delle maschere e della Commedia dell’Arte.
In teatro, sono come un artigiano, ho fatto di tutto e faccio tutto! In veste di attore/regista, ma anche come scenografo, costumista, direttore di scena, drammaturgo; faccio anche le traduzioni in inglese di opere di grandi autori, come ad esempio Goldoni, e, ultimamente, mi sono cimentato con Dante!
Il mio rapporto con l’Italia è sempre stato quello tipico di tutti gli emigranti: odio e amore. Ho la rabbia dentro per non aver avuto la possibilità di fare in Italia tutto quello che sto facendo in Australia. Dell’Italia, non concepisco più la politica senza ideali, il potere e l’importanza che ha acquisito la mafia, gli imbrogli, rubare il pane a chi non ne ha, negare i diritti basilari a chi paga le tasse, il rumore assordante, la mancanza di privacy. Ma dell’Italia amo la cultura, la buona cucina, i miei amici, quel poco che rimane della civiltà, la creatività, la voglia di vivere! I luoghi della mia infanzia sono tristi ed abbandonati negli androni della mia memoria, ricordo, infatti, ben poco. A volte quando qualche amico mi chiede se ancora rammento quella cosa che abbiamo fatto insieme, faccio finta di ricordare ma, effettivamente – grazie ad una breve e violenta malattia di alcuni anni fa – tante cose sono state “definitivamente” cancellate dalla mia memoria! E’ stato un bene o un male? Non lo so, anche perchè tanti di questi ricordi erano piuttosto “tristi”. Ecco perchè soffro molto poco la nostalgia!
Anni fa, ho iniziato a collaborare con il Ministero degli Esteri, attraverso il Consolato Generale d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne. Ho iniziato partecipando alle celebrazioni della Festa della Repubblica (2 giugno), portando il “mio” Arlecchino di fronte a 15.000-20.000 persone. Ben presto, al Ministero si è fatta strada l’idea che la mia presenza, il mio input culturale in Australia era stato molto importante a tal punto che ero riuscito a promuovere e rilanciare l’interesse verso la lingua italiana, che gli accademici italo-australiani avevano reso noiosa, morta, di nessun interesse sociale. Ben presto mi sono ritrovato a rappresentare in teatro tutto quello, ed è tantissimo, che di interessante e di bello possiede la nostra grande letteratura.
Goldoni, Pirandello, Eduardo De Filippo, sono gli autori che visito spesso in queste mie incursioni letterarie. Gli australiani mi seguono, riempiono il mio teatro ad ogni rappresentazione. Si fermano dopo lo spettacolo per salutarmi e addirittura per ringraziarmi! Non sapevo e non ero stato informato del fatto che tutta la mia attività artistica venisse documentata e inviata a Roma, dove, stranamente, qualcuno leggeva e valutava. Nel 2007 ho realizzato la “Celebrazione per il III centenario della nascita di Carlo Goldoni”. Sono stato contattato dalla “Casa Goldoni” di Venezia, che ha collaborato attivamente alla mia iniziativa dandomi tutto il supporto di cui avevo bisogno. Da solo e con i mezzi a mia disposizione inviai la proposta del progetto alla Regione Veneto, la quale, senza neanche “batter ciglio”, finanziò l’iniziativa: mi scrissero, anzi, che si “sentivano onorati” di far parte del mio progetto! Così riuscii a realizzare lo spettacolo “Il servitore di due padroni”, una conferenza dal titolo “Teatro di Carlo Goldoni, la lingua nel teatro”, un concerto di musiche barocche e di canzoni di Farinelli ed infine una lettura di alcuni brani di Casanova, Sacchi e Isabella Andreina, con un grande successo di critica e di pubblico.
Il resto è storia, come si suol dire. Il 22 agosto di quest’anno mi è stata conferita la nomina a Cavaliere per ragioni artistiche, firmata di pugno dal presidente Giorgio Napolitano. Sono infatti “Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana”, con la seguente motivazione: a Mimmo Mangione, attore , regista e direttore artistico “instancabile ambasciatore del teatro italiano in Australia, ha realizzato innumerevoli produzioni teatrali con ammirevole determinazione e professionalità, pur con scarsi mezzi materiali e con notevoli ostacoli ambientali, linguistici e culturali, svolgendo anche un prezioso ruolo educativo a favore della conoscenza della tradizione teatrale italiana da parte dei giovani”.
Si, Pasolini e Pirandello per il prossimo anno. Ma ne riparleremo presto!
martedì 29 settembre 2009
Ma na cosa più semplice no?!!

Il titolo di questo post non è il massimo dell'eleganza, è più una espressione che a caldo è uscita dalla mia bocca, quando ho provato e appena 2 minuti dopo abbandonato, l'ebrezza di leggere lo Statuto del PD nella parte riguardante le prossime primarie.
Il titolo dell'articolo che posto qui accanto, vi assicuro che non è esagerato, ma vi da l'idea di come si possa rendere assurdamente complicato uno strumento altamente democratico e semplice come quello delle primarie. Ma allo stesso tempo vi aiuta a capire il succo del procedimento senza farvi perdere fra i mille rivoli dello Statuto.
Quindi da quello che ho capito stiamo volgendo alla fine della prima fase, che comporta l'elezione di un candidato da parte di ogni singola sezione e che stabilirà chi potrà partecipare al congresso del 25, con lo sbarramento del 5%.Questa fase è aperta ai soli iscritti al 21 luglio 2009. Il 25 ottobre chiunque pagherà 2 euro e si dichiarerà elettore del PD, potrà rivotare il suo candiddato, perchè sono talmente democratici che ti danno la possibilità di votare non una volta,ma due!! E per non sentirti solo, ti danno pure la possibilità di portarti il tuo amichetto di Forza Italia!! Ma dopo tutto questo, l'iter almeno sarà finito!!
Avremo finalmente il nostro coordinatore nazionale? No!!
C'è ancora la terza fase! Questa,potete leggerla dall'articolo, o se siete impavidi, dallo statuto. Ritorna però una usanza che ai nostri cari partiti democratici e liberali è molto cara: dopo le liste chiuse alle politiche, per voi e solo per voi,le liste chiuse dei delegati!! Ma non stavamo parlando di primarie? Quello strumento democratico...
Ma facciamo un confronto con il sistema più collaudato: quello americano. Se avrete la pazienza di andarvi a leggere wikipedia a questo link http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_primarie
noterete una certa somiglianza del sistema diessino...scusate il lapsus... piddiino con quello dei caucus, ma noterete che non si parla assolutamente di liste chiuse, ma semplicemente di elezione diretta dei propri rappresentanbti al congresso e soprattutto non si parla di mozioni a favore di un solo candidato senza possibilità di consultazione all'interno della sezione, un pò come penso invece succederà nella nostra sezione a Santa Elisabetta. I più direbbero che è giusto così, una sezione deve essere compatta, specie nei piccoli paesi come il nostro.
Ma a questo punto il voto d'opinione che fine fà?
In un sistema come quello americano dove si parla di milioni di elettori, contro le nostre poche migliaia e dove ti danno pure la possibilità, da Stato a Stato, di poter addirittura scegliere il sistema una testa un voto, capirete che c'è un margine di variabilità più elevato. Ma in Italia,il 25 ottobre, non era meglio andare a votare direttamente il tuo candidato, a voto segreto, dando piena libertà al voto d'opinione e se proprio si aveva paura degli infiltrati di altri partiti, li si escludevano?
Ci sarebbe stata più credibilità e molta più affluenza!! Sì, perchè difficilmente si sforeranno i 500.000 votanti, dato sconvolgente se si pensa che solo negli ultimi mesi sono arrivate 420.000 tessere. Spero per loro che hanno barato, altrimenti la figuraccia è incredibile!!!
Ma cosa più incredibile, dal congresso potrebbe uscire vincitore il candidato che ha perso le primarie, quindi pensate che anche Marino potrebbe sperare (più che sperare, sognare!!).
Come puoi invogliare un iscritto "libero" ad andare a votare, se prima deve andare in sezione per appoggiare una mozione a favore di un candidato spesso imposto e quando pensa che finalmente può votare il suo preferito, non può farlo direttamente, ma deve scegliere una lista chiusa di delegati che, il 25 sostiene Franceschini e poi molto probabilmente, al congresso dei mille, andrà a eleggere Bersani, perchè tra i mille si accettano solo plebisciti, al massimo accettano un 997 a 3!!
Qualcuno direbbe: "Va bene Democratici, ma siamo pur sempre un partito, ci deve essere una direzione che deve decidere per gli altri, non vorrai mica che uno come Marino che non fa altro che criticarci, possa andare a fare il nostro coordinatore!!!".
Però devo ammettere che una certa forma di partecipazione democratica c'è, lieve, ma c'è! A Nord per esempio può capitare che Marino prenda in certe sezioni il 35% e che si metta dietro qualcuno degli altri due. E al Sud??
Al sud, invece, noi ci teniamo a fare bella figura con il candidato prescelto dai capibastone. Se in una sezione si hanno 300 votanti, possono presentarsi con un disonorevole 200 a 100?!
A vedere i risultati di Caraffa,in Calabria, 36 a 0 a favore di Bersani, è normale che ad un dirigente di sezione venga l'invidia:- Guarda come sono bravi sti Calabresi, sono pure riusciti a far rimanere a casa quelli che volevano votare Franceschini!!- potrebbe pensare.
Di queste stranezze e di tante altre parla Marino nell'articolo che vi posto alla fine. Questo è pazzo!!Ma siamo sicuri che sia dei DS... altro lapsus,pardon... del PD?
Ma sorge spontaneo sapere chi è questo giornale così coraggioso da dargli addirittura una pagina intera di giornale. E' il Fatto Quotidiano, per chi non lo cocoscesse, ci scrive Travaglio. E cosa ancora più strana, esce in Italia!!!
Da pochi giorni e ovviamente nessuno ve lo dice!! E non penso che rischi di violare il contratto Rai!
Così approfitto di questo articolo per farvi conoscere meglio il terzo incomodo candidato alla guida del PD. Non so se servirà a qualcosa, ma democraticamente ve li faremo conoscere tutti e mi è parso doveroso partire da quello meno conosciuto.
(PER INGRANDIRE GLI ARTICOLI BASTA CLICCARLI)

sabato 26 settembre 2009
Salvatore Borsellino, Marco Travaglio, Luigi De Magistris, Gioacchino Genchi... seguite la diretta streaming sul sito di Antonio Di Pietro ( sì, proprio lui, non è uno scherzo!!) al seguente link http://www.antoniodipietro.it/
E dove non ci saranno i giornali, ci saremo noi a raccontarvi tutto!!
giovedì 24 settembre 2009
In Edicola il "primo vero giornale libero" dell'era Berlusconi

Dopo mesi di Ante-Fatto, arriva nelle edicole il quotidiano diretto da Antonio Padellaro, che può già contare su 28000 abbonati. Non in tutte, però. Per il lancio, infatti, sono state scelte solo le città maggiori, per tagliare i costi di distribuzione. Avvio ottimistico: prima delle 8 esaurite tutte le copie in molte rivendite milanesi.
1,20 euro per sedici pagine, sei giorni a settimana, Il Fatto Quotidiano si presenta come un caso, raro in Italia nel cartaceo, di editoria pura: la proprietà è dei redattori e di piccoli azionisti e non verranno percepiti i finanziamenti pubblici.
Redazione giovane e di spicco (16 giornalisti in media tra i 30 e i 40 anni, tra cui Luca Telese, Beatrice Borromeo, ma anche Furio Colombo, Peter Gomez, Marco Lillo e Marco Travaglio) per un target che si annuncia giovane: "Il 60% degli abbonati ha scelto la versione pdf del giornale", ha detto Padellaro. Segno che anche i giovani sono interessati alla politica e all'approfondimento
Prima pagina del primo numero dedicata a Gianni Letta, indagato per abuso d'ufficio, turbativa d'asta e truffa aggravata.
C'era da aspettarselo, per un nuovo giornale che si voglia abbia come riferimento l'ex pubblico ministero Antonio Di Pietro e che comprende tra i suoi giornalisti alcuni magistrati. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, come riferisce appunto il giornale diretto da Antonio Padellaro, sarebbe indagato dalla procura di Lagonegro, in provincia di Potenza.
Come era nelle attese quindi, il nuovo quotidiano si contraddistingue subito per una scelta di tipo politico-giudiziario, per una linea di inchiesta che andra' presumibilmente a cercare, anche in futuro, notizie (o presunte tali) legate al mondo dei pubblici ministeri e delle loro attività e relative a questo o a quel politico, nazionale o locale che sia.
''Ci chiedono - scrive Padellaro - quale sarà la vostra linea politica? Rispondiamo: la Costituzione della Repubblica''. Il direttore de Il Fatto sottolinea che ''questa non è retorica ma drammatica realtà. Cosa c'è di più rivoluzionario, in un Paese dove ogni giorno la legge viene adattata ai capricci dell'imperatore e dei suoi cortigiani? E l'art. 21 quando afferma che l'informazione non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure? Vi sembra che il direttore del Tg1 ne tenga conto quando decide che gli italiani non devono sapere nè delle prostitute a casa Berlusconi nè degli insulti di Brunetta?''.
Padellaro chiarisce che Il Fatto sarà ''un giornale d'opposizione. A Berlusconi certo'' ma ''non faremo sconti ai dirigenti del Pd e della multiforme sinistra che in tutti questi anni non è riuscita a costruire uno straccio di alternativa. Troppi litigi, troppe ambiguità''.
tratto da AffariItaliani.it
Per abbonarvi o per scaricare il primo numero de "Il Fatto Quotidiano" cliccate sul sito: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578
mercoledì 23 settembre 2009
C'è chi lo chiama "gossip"...
Sapete il signor Silvio Berlusconi ha ragione...
Basta con queste domande di gossip!
Il Cavaliere vuole sentire domande vere.
Forse si riferiva a quelle domande che la stampa fino ad adesso non ha avuto il coraggio di fargli ( o la voglia, credo in base al prezzo degli stipenti).
Tipo... io gli chiederei... tanto per ricordare quella del comico satirico Luttazzi: "Cavaliere da dove ha preso i soldi?"
O qualche domanda stile Santoro: "Cavaliere cosa ci dice dei suoi rapporti con Cosa Nostra? Cosa ci dice di Vittorio Mangano e delle condanne a Marcello Dell'Utri?"
O magari alla Enzo Biagi: "Cavaliere, che ruolo ha avuto lei e il suo gruppo nello scandalo Tangentopoli? Perchè la sua azienda, la Fininvest, è stata condannata e lei che ne è capo e padrone ne è uscito pulito? come ha fatto?"
"Come mai signor Cavaliere a queste domande non ha mai risposto? Sono forse di gossip?"
Tipo al suo ministro della giustizia Angelino Alfano, non gli chiederei di certo cosa ne pensa di Noemi e delle donne del cavaliere, ma gli direi: "Prima il lodo Alfano... poi le intercettazioni... cosa ha in mente per proteggere ancora di più il culo del suo padrone?"
O magari alla dolce Maria Stella Gelmini chiederei perchè si sta rovinando la faccia per accontentare i capricci del buon Silvio amico dei professori e degli studenti...
Al ministro dell'economia Tremonti chiederei invece se si è accorto della crisi, delle aziende che chiudono, dei lavoratori che perdono il posto di lavoro, del basso salario medio, gli chiederei se si rivede quando parla in tv e si crede lui stesso...
A Maroni chiederei se ha intenzione di farci cacciare dall'Europa...
Al ministro Bossi... va beh... a lui poverino... cosa dovrei chiedere?... "ma lei ha mai creduto che sarebbe riuscito a far carriera politica con tutte le stronzate che dice?"... e la risposta sarebbe "Eh beh! Berlusconi con il suo passato e con tutte le buffonate che fa è presidente del consiglio... faccia un pò i conti"...
Che poi magari uno anche a volergli fare queste domande, queste che lui chiama serie, queste stile "Biagi Santoro e Luttazzi"... beh! credo che dopo l'editto Bulgaro...
signori e signori... ci rivediamo a dittatura finita!
domenica 20 settembre 2009
E sono 100...

La nostra storia... Il nostro cammino... Il nostro sogno...
Abbiamo iniziato proprio così, con la frase di Gaber "la libertà è partecipazione"!
Partecipazione... Questo è stato il nostro impegno, la nostra parola d'ordine.
100 articoli, 100 articoli scritti con tante mani, 100 articoli PARTECIPATI.
Abbiamo cercato di fare e di dare informazione.
Abbiamo dato parola all'interno e fuori del nostro partito, del nostro paese, del nostro piccolo mondo... cercando quell'idea comune.
Ci sono state molte incomprensioni, dispute, chiacchiere, ma infondo è proprio questo il sale della Democrazia... il succo della Libertà... il valore della Partecipazione.
Noi siamo stati liberi, senza padroni ne vincoli.
Abbiamo scritto che la storia siamo noi... che avevamo voglia di lavorare per il nostro paese e che lo avremmo fatto!
Beh! A volte le parole non rimangono solo stupidi segni su un pezzo di carta o su uno spazio virtuale. Quelle parole le abbiamo rese vive: le abbiamo lasciate volare, libere a disegnare le nostre idee.
Abbiamo realizzato... Abbiamo partecipato... Abbiamo fatto partecipare.
E adesso? E' come una ruota che continua a girare su una strada in discesa: sempre più veloce, sempre più ricchi di idee e sempre con più voglia di fare.
Abbiamo realizzato questo blog con la speranza che diventasse uno spazio di discussione, un contenitore di idee, un punto d'incontro.
Oggi spegniamo le nostre prime 100 candeline... anzi, le lasciamo ancora accesse sperando che la loro luce ci illumini di verità.
Noi continueremo così... più candeline... più luce...
Ecco a voi i notri primi 100 PASSI...
giovedì 17 settembre 2009
Io Non Ci Casco
La nostra Baby Sindaco, Simona Ciulla, nelle vesti di piccola "iena", è andata ad indagare sull'uso comune del casco di noi sabettesi.
Nel video che ha realizzato ha velocizzato un pò le immagini e le ha rese meno chiare, tutto in rispetto della privacy.
Buona Visione.
domenica 13 settembre 2009
Io vivo in una dittatura chiamata Silvio Berlusconi!
Ma oggi che dicono di noi gli amici europei e americani? Cosa pensano del "bel paese"? La pizza c'è ancora, la pasta, l'arte, il mare, le montagne e le donne! e cosa è cambiato? Qualcosa è cambiato e qualcuno un certo Indro Montanelli l'aveva previsto 15 anni fa! Alcuni lo hanno scoperto ora, molti fanno finta di non accorgersene e tanti, ma davvero tanti, non lo sanno perchè A QUESTE PERSONE è STATO TOLTO IL DIRITTO DI ESSERE INFORMATI! QUESTE PERSONO SONO QUOTIDIANAMENTE OFFESE E PRESE IN GIRO DAI TELEGIORNALI CHE NASCONDONO E CAMUFFANO LA VERITà!
Ma vediamo cosa pensano di noi i principali quotidiani europei:
Berlusconi rischia di mettere l’Italia in competizione con Corea del Nord e Russia nel campo della libertà d’informazione. Si dice il miglior premier degli ultimi 150 anni ma agli occhi di buona parte dell’opinione internazionale può diventare il peggiore Le Monde, 12 settembre.
Verba volant, scripta manent:"Tutti conoscono la mia opinione sull'eguaglianza fra uomo e donna, ma fra governi abbiamo buone relazioni, abbiamo progetti comuni. Sono incontri istituzionali e dunque io rispetto sempre questi incontri e il ruolo che dobbiamo mantenere. Tra governi siamo obbligati a mantenere una politica di prudenza". Queste le parole del Premier Zapatero. Malgrado le necessarie precisazioni del Governo Spagnolo, dovute proprio all'evocato rispetto istituzionale, sottolineare da parte di Zapatero, una sua opinione sull'eguaglianza fra i sessi e l'obbligo a mantenere una politica di prudenza, indica marcare le distanze da berlusconi. La conferenza stampa di ieri in Sardegna ha dunque fatto il giro delle capitali a cominciare da Madrid, dove questa mattina il quotidiano El Pais aveva titolato "Meglio non frequentarlo" un editoriale fortemente critico nei confronti del presidente del Consiglio italiano: «ciò che sta convertendo Berlusconi in un personaggio improprio di un Paese serio e di un governo presentabile, riducendone la capacità di dialogo autorevole con i suoi omologhi non è la sua vita privata, ma la confusione delirante fra il pubblico e il privato con la quale ha organizzato la vita politica italiana». «La conferenza stampa al termine del vertice bilaterale è la migliore dimostrazione di questo deplorevole miscuglio di generi».
Di tutto questo nei telegiornali italiani neanche l'ombra!
"Dal nostro inviato nel Berlusconistan" (Suddeutsche Zeitung).
"L'Italia delle paillettes, della demagogia e del sogno americano" (Le Soir).
"Dove vige un sistema abilmente costruito per rincoglionire le masse e regna il principe delle arti volgari" (L'Express),
"Un Don Co.glioni" (The Wall Street Journal),
"Un premier d'ineguagliabile condotta villana e meschinità culturale che lo rendono l'incarnazione dei peggiori italiani" (Frankfurter Allgemeine Zeitung).
"Benvenuti nell'Italietta che sta per liberarsi del Cavaliere" e "an insider on the way out, uno che se sconfitto aveva promesso di fuggire a Tahiti" (Financial Times).
Emblematica la copertina del The Economist: “BASTA, per l’Italia è tempo di licenziare Berlusconi”(Basta. Time to sack Berlusconi)
Vi propongo un'interessante intervista fatta da Enzo Biagi a Indro Montanelli censurata dalla Rai e considerata come l'inizio dell'editto bulgaro.
venerdì 11 settembre 2009
11 Settembre 2001 . . . La verità Nascosta

Sono passati ben 8 anni da quel terribile e indimenticabile giorno, ma ancora le immaggini delle due torri avvolte da un fumo nero nel cielo chiaro di Manhattan sono impresse e rimarrano per sempre indelebili negli occhi di tutti noi.
2974 morti... 2974 anime.
Sono passati 8 anni ma ancora molte domande sono rimaste senza alcuna risposta.
Perchè tante vittime?
Perchè 4 attentati terroristici nel giro di mezz'ora senza alcuna controrisposta di difesa americana?
Come mai delle torri programmate e costruite per sopportare lo schianto di più aerei sono crollate quasi come se fossero state demolite?
Come possono mancare le immaggini dell'attacco alla zona più videosorvegliata e controllata del mondo qual è il Pentagono?
Perchè dopo anni di ricerca si è riuscito a trovare il luogo dove i terroristi di Al-Qa'ida si addestravano, casualmente il 12 settembre, il giorno dopo delle stragi?
Come mai dei 4 aerei dirottati, due verso il World Trade Center, uno verso il Pentagono e l'altro verso la Casa Bianca, solo quest'ultimo non è arrivato a destinazione?
E' naturale pensare che tutto ciò... il numero elevato di vittime... il cuore economico americano colpito e affondato... il luogo più sicuro della Terra ridotto ad un cumulo di macerie... non fosse solo il pretesto per animare la sete di vendetta di un popolo verso una guerra voluta da
chi dal sangue delle bombe trae i propri benefici?Tutto ciò per me è assolutamente lecito.
Per chi ha ancora dubbi, o per chi ancora non si è documentato in merito consiglio di guardare tutto il video che segue.
E' curato e ricco di risposte ... E' ricco di verità ...
Una verità nascosta dietro un solo numero: 2974... sono le vittime in attesa di un perchè...
mercoledì 9 settembre 2009
Il ricordo di un'amica

All'attenzione del Signor Sindaco di Santa Elisabetta Dott. Emilio Militello:
Partecipo commossa al ricordo di Vittoria Giunti compagna ed amica, una straordinaria donna intellettuale e studiosa il cui impegno politico non sarà dimenticato.
Palermo, 04/09/2009
Simona Mafai è stata compagna e partigiana, giornalista femminista scrive per la rivista Mezzocielo (bimestrale di cultura politica e ambiente pensato e realizzato da donne).
lunedì 7 settembre 2009
Primo Festival del giornalismo d'inchiesta di Marsala. Riflessioni sul tema della Libertà di Stampa

domenica 6 settembre 2009
Dove è finita l'informazione
Esploso in questi mesi come una battaglia di verità, davanti alle contraddizioni e alle bugie del premier, lo scandalo Berlusconi diventa oggi un problema di libertà, come sottolineano tutti i grandi quotidiani europei, evidenziando ancor più il conformismo silente dei giornali italiani. Prima la denuncia giudiziaria delle 10 domande di "Repubblica", un caso unico al mondo: un leader che cita in giudizio le domande che gli vengono rivolte, per farle bloccare e cancellare, visto che non può rispondere. Poi l'intimidazione alla stampa europea, perché non si occupi dello scandalo. Quindi il tentativo di impedire la citazione in Italia degli articoli dei giornali stranieri, in modo che il nostro Paese resti all'oscuro di tutto. Ecco cosa sta avvenendo nei confronti della libertà di informazione nel nostro Paese.
In quest'ultima stagione del berlusconismo abbiamo contemplato l'apice del conflitto d'interessi, l'anomalia più grave (a questo punto la mostruosità) della politica italiana. Si è vista l'occupazione della Rai e specialmente dei vertici dei telegiornali, cioè ruoli pubblici trasformati in postazioni partigiane; e nello stesso tempo la blindatura militare dei media di proprietà diretta o indiretta del capo del governo. Berlusconi voleva un'anestesia della società italiana, in modo da poter comunicare ai cittadini esclusivamente le sue verità, i successi, le vittorie, le sue spettacolari "scese in campo" contro i problemi nazionali. L'immondizia a Napoli, il terremoto in Abruzzo, la continua minimizzazione della recessione. Una e una sola voce doveva essere udita, e gli strumenti a disposizione hanno fatto sì che fosse praticamente l'unica a essere diffusa e ascoltata.
giovedì 3 settembre 2009
mercoledì 2 settembre 2009
TURISMO RESPONSABILE A MOSCA

lunedì 31 agosto 2009
venerdì 28 agosto 2009
Finale di Volley 4x4 misto
Ieri sera con la finale, del torneo estivo di volley 4 x 4 misto, si è chiusa ufficialmente “l’Estate di Santa Elisabetta” come ha ricordato Emilio Milioto Sindaco del caratteristico e vitale comune dell’agrigentino.
Il torneo organizzato in piazza ha offerto momenti di puro divertimento sia per i giocatori che per il pubblico il quale ogni sera accorreva numeroso a sostenere, molto sportivamente, le squadre in campo.
Un plauso va agli organizzatori (Francesco Fragapane, Stefano Marsiglia e Agostino Micciche’), i quali tra mille difficoltà sono riusciti a dare vita ad una vera e propria festa in piazza contornata da musica, momenti di aggregazione, sport e tantissimo divertimento.
Le difficoltà di cui si parlava prima sono date dal fatto, come ci è stato detto dagli organizzatori, che a Santa Elisabetta manca un palazzetto dello sport che permetta ai giovani di cimentarsi negli sport come il volley o il basket e allo stesso tempo consenta al Comune di poter organizzare degli eventi, quali tornei, manifestazioni sportive e tanto altro ancora, in determinati periodi dell’anno. La finale di ieri sera ha rappresentato il momento più alto dell’intera manifestazione, dove l’organizzazione è risultata impeccabile, infatti la gara è stata aperta con l’invito ai giocatori, da parte dello speaker, di accedere singolarmente sul campo di gara e alle atlete sono state donate con molta galanteria delle rose.
Il match equilibratissimo vedeva opposte la squadra locale contro una squadra di Aragona la quale quest’ultima, dopo circa due ore di gioco, al quinto set è riuscita a far propria la finale non senza difficoltà.Luca Fragapane, Francesco Milioto, Vanessa Rizzo e Stefano Di Vincenzo facevano parte della squadra locale mentre, la squadra aragonese era composta da Giusy Cultrera, Rosaria Collura, Antonella Cipolla e Totò Castellana.
Toccante il discorso finale del Sindaco che, prima di effettuare la premiazione, ha voluto ricordare che la manifestazione era dedicata al compaesano Gino Vella scomparso pochi mesi addietro e di cui la cittadinanza conserva vivo il ricordo.
Alla fine lo stesso Sindaco, assieme all’assessore allo sport Giuseppe La Porta, ha premiato le squadre vincitrici del torneo nonché Rosaria Collura, colei che è risultata la migliore giocatrice dell’intera manifestazione, e tra spumante, musica, foto e abbracci ci si è dati appuntamento a Santa Elisabetta per il prossimo torneo estivo.
tratto da "I love Agrigento News"
... e continuano a parlare di noi...
PRIMA FESTA DELL’EMIGRATO A SANTA ELISABETTA
Non è certo facile riunire gente nel bel mezzo delle vacanze, nel mese di agosto, con un caldo che anche la sera spesso non si discosta molto dai 40 gradi. Ma ci sono cose che si possono fare solo d’estate ed una di queste è certamente una festa dedicata agli emigrati. Questo è quello che ha voluto fare l’Amministrazione Comunale di Santa Elisabetta, piccolo paese in provincia di Agrigento, che oggi conta una popolazione di 3.417 abitanti e che senza dubbio ne conta molto di più all’estero, come capita con tutti i paesi della Sicilia centrale e non solo, che subito dopo la seconda guerra mondiale si sono spopolati a causa del grande esodo verso i paesi del Nord Europa. I figli di Santa Elisabetta, scelsero in gran numero il bacino carbonifero di Charleroi – La Louviere, in Belgio, dove si insediarono e dove ancora oggi risiedono in gran numero, come ha detto il Sindaco Emilio Militello, eletto a capo dell’Amministrazione nel giugno scorso. Lo ha fatto in maniera pubblica, aprendo un convegno collegato alla prima festa dell’emigrante, che si è tenuto nei giorni scorsi. Lo ha fatto, annunciando la volontà di volere aprire contatti con la comunità all’estero, sia per arrivare ad un gemellaggio con il comune di Chatelenot o con quello di La Louviere, sia per avviare una politica di scambi economici per favorire lo sviluppo dell’economia locale collocando si quei mercati i prodotti tipici della sua terra Dopo il Sindaco, in una piazza che andava affollandosi, ha preso la parola il Presidente del Consiglio Comunale, avv. Gigi Milito, che al pari del Sindaco ha ribadito la volontà di tutto il Civico Consesso, di aprire dei contatti stabili con tutte quelle famiglie di sabettesi, che lasciata la loro terra, non l’hanno certo dimenticata, tanto che ogni anno in gran numero ritornano nei mesi estivi. La relazione vera e propria del convegno, è stata affidata al Presidente dell’USEF Senatore Angelo Lauricella, che ha ricordato come i paesi di quella parte della provincia di Agrigento si spopolarono e quanto sentimento era rimasto in cuore agli emigrati, che non perdono occasione per sentirsi vicini e partecipi ai problemi del proprio paese. Positiva, secondo Lairicella, l’iniziativa del comune, che mira a ricostruire un contatto che in passato esisteva e che poi si è perso. Oggi in una situazione molto mutata in Europa, una politica degli Enti Locali orientata verso gli emigrati, non solo è auspicabile, ma appare un mezzo di valido sostegno all’integrazione europea, in grado di fare crescere la Patria Comune. Si apre il dibattito, che come primo intervento, quello del Dr. Antonino Gaziano, già sindaco del comune per due volte in passato, che ricorda i tentativi fatti a suo tempo, per intraprendere la strada che oggi viene additata dal suo successore. Plaude all’iniziativa e offre tutto il suo appoggio e la sua esperienza perché essa abbia il massimo successo. Dopo altri interventi del pubblico, la parola viene data per le conclusione al Segretario Generale dell’USEF Salvatore Augello, che apre il suo intervento evocando due ricordi: uno triste ed è quello della sciagura di Marcinelle, zona dove si trova la comunità Sabettese ed uno allegro, precursore dei tempi, risalendo alla fine degli anni novanta, quando, sindaco appunto Gaziano, l’USEF riempì la sala del Consiglio con una frotta di bambini con la maglietta ed il berrettino riportanti il logo dell’Associazione. Bambini figli di emigrati della provincia di Agrigento ed anche di Santa Elisabetta, che si trovavano in Sicilia per usufruire di un progetto di colonia per figli di emigrati. Questo per ricordare che questi sforzi non solo vengono da lontano, ma che parecchi dei comuni più sensibili, da tempo hanno intrapreso la strada di contatto e collegamento, che non solo rafforza un rapporto affettivo, ma che rappresenta oggi più che mai, la volontà di ritenere a pieno titolo cittadini anche quelli che abitano fuori dal territorio comunale, per creare con essi nuovi e stabili collegamenti politici, sociali ed economici. L’oratore, alla fine, ha sottolineato quanto sia negativa la posizione della Regione, che nel tempo ha sempre più sottovalutato le attività in direzione degli adolescenti, riducendo progressivamente i finanziamenti, che mentre in passato consentivano il soggiorno estivo di centinaia di figli di siciliani residenti all’estero, oggi lo consentono solo a poche diecine. La serata si è conclusa con un assaggio dei prodotti tipici, offerto sulla stessa piazza, che a seguire avrebbe anche ospitato uno spettacolo musicale dedicato agli emigrati ed alla cittadinanza tutta. lunedì 24 agosto 2009
Ringraziamenti
sabato 22 agosto 2009
...E la vita continua...

Non per vantarsi, ma i Giovani Democratici sono stati sempre in prima fila, i primi ideatori e realizzatori di ogni evento, accompagnando l'amministrazione nella completa organizzazione di tutte le tappe.
Dal nulla, come ricordavo nell'intervento precedente, abbiamo costruito tanto, grazie anche alla collaborazione delle associazioni Gruppo Speleo e Giubbe d'Italia.
Massiccia è stata anche la presenza dell'opposizione, che in molte occasioni, siccome avevano lavorato e dato tanto per l'organizzazione dei vari eventi, stanchi poi, sono dovuti rimanere a casa quanto questi eventi erano nel corso della loro, diciamo, performance.
Ora accompagnate questa mia ultima dichiarazione con una sottile risata di sottofondo e ammorbiditela con un filo di ironia...
Tra tutti coloro che avevano speso tante parole d'amore per questo paese in tempo di campagna elettorale, urlando contro il cielo come direbbe Liga, e che poi sono scappati, vinti e battuti come direbbe De Gregori (gli Esicrima mi hanno dato alla testa!), solo uno si è dimostrato aperto e disponibile: Enzo Fragapane, il consigliere mancato, che ci ha proposto di realizzare in uno o due incontri, la lettura del Piccolo Principe in piazza San Carlo.
Per motivi di spazio e tempo, questa idea non è stata portata a compimento, ma è stata messa nel rigo primo nella lista degli eventi da organizzare lungo questo inverno.
E già, perchè di certo la nostra fiamma non si spegne mica qua...
Finita l'estate, la vita continua... non saremo sotto lo stesso sole, ma cercheremo ugualemente di portare lo stesso calore.
Aperti e disponibili a qualsiasi collaborazione...
Vedete, poco fa, nei primi righi che ho buttato giù in questo intervento, ho raccolto i meriti che noi Giovani Democratici abbiamo conquistato con il nostro impegno e il nostro lavoro... ma la nostra non vuole essere una mania di protagonismo,
non vogliamo metterci su un piedistallo, come qualcuno continua ad insinuare, ma vuole soltanto esprimere una voglia e una mania di fare che vogliamo contaggiare ad ogni cittadino di Santa Elisabetta.Come una fiamma che divampa di cuore in cuore... Una fiamma che non brucia ma che rende vive idee e parole...
sabato 15 agosto 2009
Spendo due parole...
Ricordo che quella mattina molti di noi erano arrivati da casa armati di carta e penna, e su quei pezzi di carta ognuno aveva appuntato le proprie idee da proporre e realizzare assieme.
Così seduti attorno a quell'enorme tavolo, con calendario alla mano, iniziammo a stilare quel programma punto per punto.
Ma come in ogni bella favola che si rispetti, ecco arrivare la cattiva sorpresa: nessun budget da poter usare, nessuna somma o fondo disponibile per l'organizzazione dei vari eventi.
Ma nonostate ciò, quelle piccole idee siamo riusciti a renderle vive e trasformarle in realtà: dalla notte bianca alla notte sotto le stelle, dalla maratona artistico-sportiva ai cinema all'aperto, dalle serate di musica dal vivo a quelle disco...
Addirittura siamo riusciti a mettere da parte una discreta cifra, grazie alle iscrizioni alla maratona e al torneo di pallavolo, che in parte serviranno a coprire piccole spese racimulate lungo l'estate e in parte saranno devuluti in beneficenza all'associazione di volontariato di Aragona "Aiutiamo Stefano".
Piccoli passi che di volta in volta, spero, anzi credo, diventarenno sempre più grandi soprattutto se saremo tutti assieme a realizzarli.
I miei ringraziamenti infatti, oltre che all'amministrazione, nelle competenze dell'assessore La Porta e del sindaco Emilio, che con il consigliere Totuccio Trapani hanno dato il massimo per la realizzazione di tutto ciò, vanno a tutti gli artisti locali e stranieri che si sono esibiti su questo palco e per le vie del Paese completamente a costo zero.
I miei ringraziamenti vanno ai membri delle due associazioni, il gruppo Speleo e le Giubbe d'Italia, che ci hanno seguito ed aiutato passo dopo passo.
I miei ringraziamenti vanno al gruppo di giovani che davvero hanno dato un incredibile ed enorme contributo.
I miei ringraziamenti vanno a tutte le attività commerciali di Santa Elisabetta perchè non si sono mai tirate indietro nel momento del bisogno.
I miei ringraziamenti vanno a tutti voi che ci avete appoggiato e aiutato con la vostra costante partecipazione.
Perchè mi si è riempito il cuore nel vedere gente che domenica alle 6 di mattina, dopo una "notte in bianco", ci ha aiutato a smontare e risistemare tutto.
Perchè mi si è riempito il cuore nel vedere gli animatori e i bambini del grest che, al termine dello spettacolo, hanno ripulito la piazza e il palco dove si erano appena esibiti.
Perchè mi si riempie il cuore nel vedere gente che perora sta dietro le quinte, con il cuore in mano e la tenzione alle stelle, dopo due mesi di stressanti e dure prove per essere presenti qui, questa sera, su questo palco, per ottenere la loro unica e grande ricompensa: la vostra felicità!
E' TUTTO CIO' E' SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO"
tratto dalla prensentazione della commedia "Natura Strana".
martedì 4 agosto 2009
sabato 1 agosto 2009
Gli Italiani Vogliono Mussolini
Historia Magistra Vitae...
Forse lo era per i Latini... o forse non lo è proprio per noi Italiani.
Gaber cantava prima di morire "Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono". Ero piccolo allora e non capivo il perchè di queste sue parole di rivolta. Adesso, devo dire che mi è tutto un pò più chiaro: gli Italiani vogliono Mussolini.
E' sorprendente vedere come nonostante una terra piena di piaghe, tra mafia e politici corrotti, e ricca di eroi che hanno contrassegnato la nostra storia, la gente continua a far finta di nulla.
Nel '94, dopo lo scandalo Tangendopoli, dopo tutto ciò che aveva portato avanti il giudice Antonio Di Pietro con il processo "Manipulite", svelando truffe e raggiri mai visti prima di allora, in un mondo di politici e di imprenditori che vivevano in un Città di Tangenti, dopo tutto questo... il popolo che fa?
"Il popolo è un bambino" dice Ascanio Celestini...
Infatti le elezioni di quello stesso anno le vince Silvio Berlusconi e la Lega di Bossi, ironia della sorte, uno stretto amico di Bettino Craxi e l'altro condannato per aver ricevuto un finanziamento illecito di 200 milioni di lire dalla Montedison.
Come a dire: a noi piace essere governati dai politici corrotti.
Gli Italiani, in fondo, vogliono Mussolini.
Tra il '94 e il 2005 Silvio Berlusconi, durante i suoi sette anni di governo, divisi dai 5 del centro sinistra, ha legiferato a suo piacimento salvandosi il sederino da tutti i processi in cui era coinvolto, e per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, un presidente del consiglio promuove leggi che nello stesso tempo avvantaggiano le aziende di cui è proprietario... Nelle sua doppia veste di tycoon televisivo e presidente del governo, nel '94 ci guadagna una cifra pari a 243 miliardi di vecchie lire proprio mentre la sua azienda affondava nei debiti.
E questo è stato solo l'inizio. Come ha spesso detto Marco Travaglio "Berlusconi ha usato la politica (ai tempi di Craxi) per prendersi l'informazione, poi ha usato l'informazione per prendersi la politica. E adesso che le ha entrambe?"
Ma agli Italiani non importa. Gli italiani vogliono Mussolini.
Nel 2001 si ritrova una importante intervista a Paolo Borsellino, fatta da giornalisti francesi due mesi prima della morte del giudice nella terribile strage di via D'Amelio. L'ultima intervista al più importante giudice che forse il nostro stivale abbia mai conosciuto. Che fine ha fatto? Perchè non è mai stata mandata in onda ne sulle reti Rai, e (neanche a chiederlo) su quelle Mediaset?
In quella intervista il giudice Borsellino parlava degli stretti rapporti tra Cosa Nostra e l'imprenditoria del nord, facendo i nomi di Marcello Dell'Utri e di Silvio Berlusconi.
Borsellino dal giorno della sua scomparsa è ritenuto eroe da un intera nazione, per aver dato la vita combattendo contro lo sporco potere della mafia... ma perchè allora non ascoltare le sue parole?
Perchè gli italiani amano gli eroi ma vogliono Mussolini.
Nel luglio del 2008 il Parlamento approverà il lodo Alfano, che consentirà a Berlusconi di rimanere impunito in una sentenza che lo dichiarerà colpevole per aver corrotto uno dei testimoni chiave, durante uno dei processi in cui era indagato per dei conti esteri in nero con la Fininvest.
In un altro paese democratico ciò scatenerebbe l'inferno. Ma siamo in Italia, il paese abitato dagli italiani. E gli italiani, nonostante siano tutti cattolici, se ne fregano della morale, troppo noiosa, loro voglio Mussolini.
Da 17 anni è presente inoltre in Parlamento un partito, che porta un nome dal quale meriterebbe la scomunica a priori in un paese unito come dovrebbe essere quello italiano, dopo le gesta eroiche di Garibaldi e di tanti altri che collaborarono con lui all'unità d'Italia del 1861: Lega Nord.
Un partito che in questi ultimi anni sta raccogliendo sempre più consenso; un partito che nelle idee e nel programma vuole un Italia divisa, l'Italia dei ricchi e l'Italia dei poveri; un partito che porta avanti valori e distinzioni di razza che non si vedevano nel nostro Paese dalle leggi raziali del 1938.
Aspettate un attimo, ma chi aveva promulgato quelle leggi? Già! Il duce, quindi è tutto vero, nulla di strano allora: gli italiani vogliono Mussolini.
E lo vorranno ancora. Perchè ci piace essere governati da Mussolini. Infondo gli italiani sono un popolo che si raffigura spesso in personaggi con nomi altisonanti.
Ma perchè accontentarsi di un semplice Impastato, di un semplice Borsellino, o Falcone, Dalla Chiesa, Libero Grassi, Boris Giuliano, Mattei...
Noi preferiamo puntare in alto. Gli italiani vogliono Mussolini.


